Victoire soulagement! Marwa può vivere

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Victoire soulagement!
Mohamed BOUCHENAFA
Nice, Francia

8 mar 2017 — La décision de conseil d’état est en faveur pour notre petite Marwa Nous sommes très heureux!!

Plus d’information un peu plus tard dans la journée, car j’en sais pas plus pour le moment.

Des gros bisous de mes deux petites jumelles!

Vittoria!
Mohamed Bouchenafa
Nizza, Francia

8 Marzo 2017 – La decisione del Consiglio di Stato è a favore per la nostra piccola Marwa.

Siamo molto contenti !!

Maggiori informazioni nel corso della giornata, perché èer ora non so di più

Grandi baci alle mie piccole gemelle!

E’ lo stesso papà di Marwa ad annunciarlo negli aggiornamenti sulla petizione “Jamais sans Marwa” (clicca qui sopra per vedere l’annuncio).

“Les traitements délivrés à cette fillette de 1 an – scrive il quotidiano on line “La Provence”-, atteinte de profondes lésions neurologiques et lourdement handicapée, vont être poursuivis, comme le réclamaient ses parents, et contre l’avis des médecins de l’AP-HM. Ainsi en a décidé le Conseil d’Etat, qui vient de confirmer l’ordonnance du tribunal administratif de Marseille, en estimant que “l’arrêt des traitements ne peut être regardé qu’au terme d’un délai suffisamment long pour évaluer de manière certaine l’évolution des lésions neurologiques”.

I trattamenti deliberati  per questa ragazzina di 1 annoza, che soffre di profonde lesioni neurologiche e gravemente disabile, saranno portati avanti, come richiesto dai suoi genitori, e contro il parere dei medici alla AP-HM di Marsiglia. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che ha confermato l’ordinanza del Tribunale Amministrativo di Marsiglia , dicendo che “la cessazione del trattamento non può essere considerato che solo dopo un tempo sufficientemente lungo per valutare in maniera certa l’evoluzione delle lesioni neurologiche”

En novembre dernier, les parents de cette fillette hospitalisée à la Timone suite à une infection virale foudroyante avaient saisi le juge administratif, s’opposant à la décision des médecins de cesser les traitements.

Marwa Bouchenafa ha 16 mesi. Giace su un letto all’Ospedale La Timone a Marsiglia, in Francia dal 25 settembre 2016, dopo aver contratto un raro enterovirus che le ha provocato danni neurologici.

E’ disabile.

Il team dell’ospedale fin dal ricovero della piccola Marwa aveva emesso una prognosi che lasciava poco spazio per la speranza: i danni neurologici sono irreversibili. Ma quando l’ospedale decide di praticare l’arresto delle cure poco dopo un mese (il 04 Novembre 2017), la famiglia si è opposta e ha presentato ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo di Marsiglia. E i Giudici hanno imposto ai medici di fare dietro front: hanno anche all’Ospedale di “perseguire cure appropriate.”

Ma non finisce qui: i medici e l’Ospedale decidono di andare avanti sulla propria strada e alzano il tiro. Il destino di Marwa è stato valutato proprio oggi Mercoledì 08 Marzo alle 15.00 dal Consiglio di Stato: l’Assistance Publique-Hôpitaux de Marseille (AP-HM) ha infatti deciso di fare ricorso rispetto alla prima decisione dei giudici della Corte di Marsiglia.

Per i medici si tratta di un “accanimento irragionevole”, per i genitori di una “possibilità di vivere” che deve essere data alla loro figlia.

Questa è la seconda volta che il Consiglio di Stato ha davanti a sé un caso di questo genere: nel giugno del 2014 infatti è stato chiamato a decidere in merito alla richiesta di porre fine alla vita di Vincent Lambert, tetraplegico in stato vegetativo, della cui vicenda ci siamo occupati spesso anche noi de “La Croce”. Vicenda tutt’ora aperta e in continua battaglia giuridica tra la moglie di Vincent che vuole staccare la spina e i suoi genitori che si battono affinchè Vincent viva. Un’altra persona disabile come Marwa. Nel corso dell’udienza al Tribunale di Marsiglia, il padre di Marwa, Mohamed Bouchenafa, aveva solo chiesto di dare tempo a sua figlia, di darle la possibilità di vivere. “La decisione non può essere presa dai genitori, ma questa questione solleva un dibattito etico fondamentale,” supplicò l’avvocato di famiglia, la signora Samia Maktouf. Nella legge Leonetti sul fine vita, “in nessun caso è richiesto il consenso dei genitori,” aveva replicato l’avvocato per l’AP-HM, Me Olivier Grimaldi. Funziona così in Francia. Sta di fatto tuttavia che in realtà il ruolo dei famigliari non è poi così ininfluente, soprattutto quando attorno ai temi del fine vita si scatena un dibattito pubblico, come è accaduto (e accade) per Vincent e ora per Marwa. Il tribunale amministrativo aveva stabilito che la decisione di interrompere il trattamento sarebbe stata “prematura da prendere dopo un periodo che non era abbastanza a lungo per valutare con distacco e attenzione lo stato di salute della bambina”. “Il semplice fatto che una persona sia in uno stato irreversibile di perdita di autonomia rendendola dipendente da ventilazione artificiale non può, di per sé, giustificare una interruzione di trattamento senza prima avere preso più tempo per verificarne i possibili miglioramenti. Si tratterebbe, dunque, di una ostinazione irragionevole”. I virgolettati sono trati da alcuni articoli che “La Croix” sta deciando in questi giorni alla vicenda di Marwa, riportando stralci della prima sentenza. “La Croix” aggiunge un altro aspetto della vicenda. Il Tribunale di Marsiglia ha commissionato a tre medici esperti una perizia, una valutazione rispetto alla situazione di Marwa. Ebbene, leggendo le carte, “La Croix scrive che i tre medici hanno sottolineato che Marwa “è cosciente, ma che soffre di importanti deficit motori irreversibili, che ha “gravi e permanenti danni neurologici”, ma tuttavia si sono rifiutati di risolvere il “dilemma etico” sulla questione del trattamento continuato. In sostanza, non hanno esplicitamente detto che non ci sono più speranze e che dunque è giustificabile togliere il respiratore e fare morire la piccola Marwa.

Continuiamo a sostenere la piccola Marwa: firmiamo la petizione su Change.org promossa dal padre che è già arrivata a più di 286.000 firme:

https://www.change.org/p/jamais-sans-marwa

#jamaissansmarwa: Marwa deve vivere. Marwa deve solo essere curata. Costa soldi? Certo. E per risparmiare denaro si lascia che una bimba di 15 venga ammazzata?

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