La cura

Pierpaolo è un uomo. Oggi ha 53 anni ed ha la sindrome di Down. La sua vita ha deciso di dedicarla nel prendersi cura di sua mamma anziana e malata di Alzheimer.

I volti scorrono sul teleschermo e non riesco a non entrare nella vita di Pierpaolo. Un servizio televisivo intitolato “La cura” nella puntata de “I dieci comandamenti” di Domenico Iannacone andata in onda su Rai3 domenica 03 dicembre 2017.

IL BACIO

IL BACIOIl bacio può essere affettivo, il bacio può essere gioia, amore. Avevo una ragazza ma lei non voleva figli… e ci siamo lasciati. Peccato, potevo essere un buon padre

Pubblicato da I Dieci Comandamenti su Domenica 3 dicembre 2017

PRENDERSI CURA

Prendersi curaVieni mammima è pronto…

Pubblicato da I Dieci Comandamenti su Domenica 3 dicembre 2017

“Io devo vivere per lei, l’abbraccio, la bacio, la stringo. Lei è tutta la mia vita, se perdo lei perdo tutto. Nessuno mi può dare quell’amore suo, nessuno”.

Pierpaolo si porta dietro sogni e speranze, dolori e gioie. Come tutti.

Domenico: Senti Pierpaolo, ti posso chiedere che cos’è per te la bellezza?
Pierpaolo: Ognuno di noi la bellezza ce l’ha interiormente…

“Il suo cuore batte per me – dice Pierpaolo – L’abbraccio, la stringo, la bacio… quello che non ho mai fatto con mio padre, perchè non accettavo la sua malattia. Oggi quando abbraccio mia madre è come se abbracciassi anche mio padre. Tutta la mia vita”.

L’amore e l’affetto per i propri cari implica anche responsabilità e sacrificio. Chiunque di noi abbia un genitore affetto da Alzheimer sa bene che cosa significhi: ti cambia la vita, te la mette in subbuglio totalmente.

IL SUO CUORE BATTE PER ME

Il suo cuore batte per meL'abbraccio, la stringo, la bacio… quello che non ho mai fatto con mio padre, perchè non accettavo la sua malattia. Oggi quando abbraccio mia madre è come se abbracciassi anche mio padre. Tutta la mia vita.

Pubblicato da I Dieci Comandamenti su Domenica 3 dicembre 2017

“Il bacio può essere affettivo, il bacio può essere gioia, amore. Avevo una ragazza ma lei non voleva figli… e ci siamo lasciati. Peccato, potevo essere un buon padre”.

PIERPAOLO

PIERPAOLO- Domenico: Senti Pierpaolo, ti posso chiedere che cos'è per te la bellezza?- Pierpaolo: Ognuno di noi la bellezza ce l'ha interiormente…

Pubblicato da I Dieci Comandamenti su Domenica 3 dicembre 2017

L’Alzheimer è  considerata una delle emergenze del futuro: nel mondo sono 47 milioni le persone colpite da questa patologia. Questa cifra è destinata a salire fino allo stratosferico numero di 131 milioni di malati entro il 2050.

Ad oggi non esistono cure contro l’Alzheimer,  c’è solo qualche terapia per alleviare i sintomi. Tutte le case farmaceutiche ci stanno provando, perché trovare la medicina giusta significherebbe assicurarsi enormi guadagni. Ma i risultati non arrivano. Dei 244 composti sperimentati in 413 trial, dal 2002 al 2012, solo 14 possono diventare delle terapie. L’ultimo test, su cui sono state investite più risorse (e più speranze) è fallito. Il farmaco Solanezumab, messo a punto da Ely Lilli e considerato tra i più promettenti contro l’Alzheimer, non ha superato i test clinici di fase 3. Quindi non entrerà in commercio.

Ammalati in Europa e nel mondo. In Europa, soffrono di Alzheimer 10 milioni di persone, un numero che è destinato quasi a raddoppiare (18,6 milioni) entro il 2050. Il tasso di crescita diventa però pericolosamente esponenziale in Asia: qui si passa da 22,9 milioni di malati a 67,2 milioni nel 2050.

È un mondo di vecchi. L’aumento delle malattie croniche come la demenza è determinato soprattutto dall’aumento dell’aspettativa di vita, che sta determinando una rapida crescita numerica della popolazione anziana. Tra oggi e il 2050 si prevede che il numero di persone anziane che vivono nei paesi ad alto reddito crescerà del 56%. Nei paesi a reddito medio-alto l’aumento previsto è invece del 138%, in quelli a reddito medio-basso è del 185%, mentre nei paesi a reddito basso la crescita stimata è del 239%.

Un malato di Alzheimer ogni 3 secondi. Su scala mondiale si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi all’anno di Alzheimer, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi.  L’anno scorso, per esempio, ci sono stati  4,9 milioni  di nuovi casi di demenza (il 49% del totale) in Asia, 2,5 milioni (25%) in Europa, 1,7 milioni (18%) nelle Americhe, e 0,8 milioni (8%) in Africa.

Si può fare finta di nulla. Si può decidere che non ci tocchi il dolore. Ma la realtà è che toccherà prima o poi a ciascuno di noi vivere l’esperienza della non autosufficienza in età anziana, in un Paese come l’Italia sempre più composto da anziani.

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Chi sono Davide Vairani

Sono nato il 16 magg­io del 1971 a Soresi­na, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Graz­ia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con d­on Luigi Giussani che mi ha educato a vi­vere.

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