Ruah: come un soffio di vento – #frammenti

maxresdefault-1-450x253 Ruah: come un soffio di vento - #frammenti

+ Dal Vangelo secondo Giovanni 3,31-36
Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Ruah: come un soffio di vento. Il termine “Spirito” traduce il termine ebraico “Ruah”: soffio, aria, vento. Gesù utilizza proprio l’immagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente di colui che è il Soffio di Dio, lo Spirito divino in persona. Quanto poco invochiamo lo Spirito Santo! Non tocchiamo con mani e non vediamo con occhi. Fatichiamo a rappresentarcelo, questo soffio di vento che è Persona della Trinità. Presenza di Dio oggi, qui, ora!

San Paolo alla comunità dei primi cristiani ad Efeso pone una domanda: “Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?”. Gli risposero: “Non abbiamo nemmeno sentito dire che esista uno Spirito Santo”. Ed egli disse: “Quale battesimo avete ricevuto?”. “Il battesimo di Giovanni”, risposero. Disse allora Paolo: “Giovanni battezzò con un battesimo di conversione, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù”. Udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, discese su di loro lo Spirito Santo e si misero a parlare in lingue e a profetare. Erano in tutto circa dodici uomini” (Atti degli apostoli, 19, 1-8).

E se noi domandiamo a tante brave persone: “chi è lo Spirito Santo per te?” e “cosa fa e dov’è lo Spirito Santo?”, l’unica risposta sarà che è “la terza persona della Trinità”. Esattamente come hanno imparato a catechismo. Certo, sanno che il Padre ha creato il mondo, perché la creazione è attribuita al Padre. E sanno anche che il Figlio è Gesù, che ci ha redento e ha dato la vita. Dunque ti dicono tutto, ma poi, riguardo allo Spirito Santo, se gli chiedi: “cosa fa?”, ti rispondono che “è lì!”.

Lo Spirito Santo è quello che muove la Chiesa, è quello che lavora nella Chiesa, nei nostri cuori,  è quello che fa di ogni cristiano una persona diversa dall’altra, ma da tutti insieme fa l’unità. Lo Spirito Santo è quello che porta avanti, spalanca le porte e ti invia a dare testimonianza di Gesù.

Quando non siamo all’altezza di questa missione dello Spirito Santo e non lo riceviamo così, si finisce per ridurre la fede a una morale, a un’etica. E si pensa che adempiere a tutti i comandamenti sia abbastanza, ma niente di più. E così ci diciamo: “questo si può fare, questo non si può fare; fino a qui sì, fino là no!”, cadendo nella “casistica” e in “una morale fredda”. La vita cristiana non è un’etica: è un incontro con Gesù Cristo. E chi mi porta a questo incontro con Gesù Cristo è proprio lo Spirito Santo.

“Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra”. Noi, nella nostra vita, abbiamo nel nostro cuore lo Spirito Santo come un “prigioniero di lusso”: non lasciamo che ci spinga, non lasciamo che ci muova. Eppure fa tutto, sa tutto, sa ricordarci cosa ha detto Gesù, sa spiegarci le cose di Gesù. Lo Spirito Santo fa cristiani reali: lui prende la vita reale così com’è, con la profezia del leggere i segni dei tempi, e ci porta avanti così. Per questo è il grande “prigioniero del nostro cuore” e noi diciamo che è la terza Persona della Trinità e finiamo lì.

Preghiamo lo Spirito Santo perchè ci faccia dire: “Abbà, Padre!”.

liberamente ispirato a: Papa Francesco, Omelia Santa Marta, Perfetto sconosciuto, 09 maggio 2016

Tra i tanti, consiglio vivamente di usare per la preghiera un libricino:

“Ruah: come un soffio di vento – Piccole preghiere nello Spirito Santo” di Eleonora di Pietra, Edizioni TAU, 10 euro.

Ci aiuterà a metterci in ascolto dello Spirito.

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Chi sono Davide Vairani

Sono nato il 16 magg­io del 1971 a Soresi­na, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Graz­ia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con d­on Luigi Giussani che mi ha educato a vi­vere.

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