Vincent #Lambert: una storia infinita

di Davide Vairani ⌋ “La Croce” quotidiano ⌋ 23 maggio 2018

p02-page-001-1-450x607 Vincent #Lambert: una storia infinita I tre medici esperti nominati dal Tribunale amministrativo di Chalons-en-Champagne incaricati di effettuare una valutazione medica circa il “quadro clinico” di Vincent Lambert si sono ritirati.

In una lettera trasmessa al tribunale – e successivamente alle parti – in data 15 giugno, hanno espressamente chiesto di essere rimossi a titolo definitivo dall’affaire Lambert.

Lamentano “troppa pressione, specialmente da parte degli avvocati dei genitori di Vincent”.

“Tutto questo – proseguono – dà un’impressione di grande confusione e non ci sembra favorevole al buon funzionamento di una valutazione clinica”. Alcune righe dopo, aggiungono: “Il gruppo di esperti può solo prendere atto che non ha la statura per sopportare questi tentativi di manipolazione e le troppe critiche al suo operato”. I medici suggeriscono al tribunale amministrativo di costituire una giuria di esperti “di un’autorità indiscussa”, dove spotrebbe sedersi – ad esempio – il Pr Didier Sicard, ex presidente del Comitato consultivo nazionale per l’etica, o il professor Emmanuel Hirsch, professore di etica medica presso l’Università Paris Sud-Saclay, secondo quanto riportato dal quotidiano regionale “L’Union”. Suggeriscono – inoltre – che la valutazione clinica sia iterativa e possibilmente svolta in un territorio neutrale, cioè presso un’altra struttura di cura diversa dall’ospedale di Reims, dove Vincent Lambert è ricoverato ormai da sette anni.

La loro richiesta di dimissioni è stata accettata dal Presidente del tribunale amministrativo. La stessa corte che aveva respinto il 6 giugno la mozione di ricusazione di questi esperti presentata dai genitori e da parte dei fratelli di Vincent. “Questo è esattamente ciò che i genitori, il fratello e la sorella di Vincent, chiedono da settimane – ha commentato a caldo l’avvocato Paillot -. Si aspettano ora che i nuovi esperti che verranno nominati abbiano competenza in materia e rigore d’indagine”.

Uno dei motivi principali che aveva portato Viviane e Pierre a ricusare i tre medici, infatti, riguardava proprio il metodo da loro adottato: un solo giorno di visita a Vincent e valutazioni condotte in sole due ore di osservazione. Per onor di cronaca, i nomi dei tre esperti non paiono avere la caratura e la competenza specifica necessaria per affrontare una valutazione clinica così delicata e in un contesto che dura ormai da dieci anni. Sempre “L’Union” ne riporta nomi e cognomi: Dr Samy Bendaya, Dr.ssa Sophie Eck-Michaud e Dr. Bernard Gueguen. Da una breve ricerca via web, sembrano “semplici” medici di medicina generale, con specializzazione in medicina fisica e riabilitazione. Solo il Dr. Bernard è un neurologo. Nessuno dei tre vanta una esperienza in cliniche che si occupano di paziente in stato semi-relazionale. Ma queste annotazioni ormai lasciano il tempo che trovano.

E ora? Il tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne si è interrogato sull’importanza o meno di una possibile nuova expertise per stabilire lo stato clinico attuale di Vincent Lambert.

La corte, riunitasi il 20 giugno, si trova davanti a “due linee di pensiero” – ha dichiarato il Presidente-.”O cercare tre nuovi esperti e portare a termine una nuova valutazione medica, oppure trarre le conseguenze dal fallimento della prima” e, in questo caso, “avvalorare senza attendere ulteriormente” la decisione di interrompere il trattamento di sospensione dell’idratazione e dell’alimentazione.

Non è dato sapere né quando e né come il tribunale giungerà ad una decisione ultimativa.

Intanto, gli amici di Vincent Lambert insieme ai genitori Viviane e Pierre, vogliono che venga stabilita la verità medica su Vincent e insistono nel chiedere a gran voce “una nuova valutazione clinica e la nomina di un nuovo gruppo di esperti”. ”Se così non fosse – si legge sul sito www.jesoutiensvincent.com -, sarebbe un vero scandalo. La corte sarebbe infatti soddisfatta con una verità pregiudiziale sullo stato di salute di Vincent. I tre medici esperti nominati dallo stesso tribunale che si sono poi dimessi hanno raccomandato la nomina di specialisti in condizioni di semi-relazionalità, esperti di etica e il trasferimento di Vincent in un istituto adeguato alla sua condizione”. E rilanciano con determinazione l’appello “Je soutien Vincent”, la petizione online che ha superato le 100 mila sottoscrizioni.

Dall’altra parte, dalle colonne di “Liberation”, la voce dell’altro gruppo di parenti di Lambert.

“Il tribunale abbia il coraggio di prendere una decisione ultimativa – si legge in “Vincent Lambert :des proches appellent à le laisser partir” , ‘Liberation’, 18 giugno 2018-. Prenda atto di ciò che sappiamo già, e cioè che le condizioni cliniche del nostro fratello e zio Vincent Lambert non si sono evolute positivamente. E non potranno mai evolversi in positivo, allo stato attuale della scienza.

Negli ultimi cinque anni, l’equipe medica che lo ha in cura ha rilevato segnali chiari e costanti di un’evidente resistenza alle cure. Da troppo tempo il corpo di Vincent esprime attraverso segnali di ‘disagio cronico’ il suo rifiuto nel sopportare cure quotidiane sempre più invasive e insopportabili. Da molte manifestazioni fisiche osservate da tutte le equipe di cura – e che rifiutiamo di dettagliare qui -, Vincent esprime chiaramente una sofferenza.

Il suo sguardo rimane vuoto, ma il suo corpo trasmette dolore, e quelli che continuano a vederlo lo stanno constatando da troppo tempo. Noi possiamo guarire le nostre sofferenze personali, ma noi dobbiamo riconoscere e mettere per iscritto quelle di nostro fratello e zio, per lui che non lo può fare né oggi e neppure in questi dieci anni. Aveva chiaramente espresso, due volte e due persone diverse di fiducia, il suo rifiuto di quella che sarebbe stata solo una sopravvivenza biologica.

A noi è chiesto di rimanere fedeli a quello che era e a ciò che lui voleva. Era un infermiere, sufficientemente altruista per ascoltare le sofferenze degli altri. Facciamo di tutto perché oggi venga deciso ciò che che Vincent avrebbe voluto per se stesso. L’ostinazione di coloro che ancora rifiutano di vedere la sua realtà ci sembra più simile alla mancanza di consapevolezza razionale della sofferenza che si appella a princìpi e valori in maniera distorta piuttosto che a una comprensione più ragionevole della situazione attuale di Vincent. Lambert, e ciò è diventato sempre più evidente negli ultimi cinque anni“.

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