Taca Banda

NO #EUTANASIA LEGALIZZATA

Mancano questi pochi giorni

al 24 settembre 2019

per impedire l'introduzione dell'eutanasia in Italia

attraverso la via giudiziaria

“L’eutanasia e il suicidio assistito sono una sconfitta per tutti.
La risposta a cui siamo chiamati è non abbandonare mai chi soffre,
non arrendersi, ma prendersi cura e amare per ridare la speranza”

Papa Francesco, 5 giugno 2019

Eutanasia: Binetti&C. e la resa dei moderati

Eutanasia: Binetti&C. e la resa dei moderati

Dalle colonne de "Sussidiario.net" , Paola Binetti aveva annunciato una "iniziativa coraggiosa: riappropriarci della nostra responsabilità di senatori per discutere nell’Aula di Palazzo Madama una mozione di contrasto all’eutanasia.

Non vogliamo lasciare alla Corte Costituzionale il compito di sostituirsi ad un Parlamento troppo timido e impaurito per prendere le sue decisioni".

Aldilà di belle parole, soltanto una mozione.

In nove mesi di tempo a disposizione, solo di questo è stata capace l'opposizione?

Una mozione che non ha alcuna speranza di essere discussa e ancora meno di essere approvata dal Senato e meno di zero di essere condivisa dal Governo prima del 24 settembre 2019.

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#Identità, #Storie

Sarco e la morte euforica

E se potessimo avere qualcosa di più della mera dignità ad attenderci nel nostro ultimo giorno di vita su questo pianeta?

E se avessimo il coraggio di immaginare che il nostro ultimo giorno potrebbe anche essere uno dei più eccitanti mai vissuti prima?

Dato che si vive e si muore una sola volta, perché non avere il meglio? L’ultimo giorno sulla Terra è – in fondo – speciale, difficilmente ci potrà capitare una seconda volta.

Nell’adagio popolare la “buona morte” è quella che non puoi programmare e che ti prende senza che te lo aspetti, pochi minuti di sofferenza per un attacco cardiaco che metta fine alla vita. Senza farmaci, senza supporti medici, senza implicazioni etiche di sorta.

L’inghippo è che non dipende da te, non te la puoi programmare.

E – in ogni caso – cosa ci sarebbe di eccitante? Scartata.

Ci pensa Sarco.

#Cristianofobìa, #Ecclesia

Hail Satan?: come ti sdogano il satanismo

Dalla locuzione latina ‘Vade retro Satana’ all’adorante ‘Ave, Satana?’: ovvero come ti sdogano il satanismo.

“Hail Satan?” è il titolo di una pellicola che racconta la “rapida, bizzarra, divertente e sinceramente commovente ascesa del Tempio Satanico” negli Stati Uniti.

Gli entusiasti aggettivi del virgolettato sono del “Guardian” di Londra che ne tesse l’endorsement in attesa dello sbarco del film nelle sale cinematografiche del Regno Unito: “il film che ti farà cambiare idea sul satanismo”, capace di trasformare i satanisti made in USA in ‘good guys’, bravi ragazzi, che quasi per scherzo hanno dato vita a Salem nel Massachusetts al “Satanic Temple as a voice of reason and humanism in the US”.

Il culto e l’adorazione del Diavolo spacciati per difesa della ragione e dell’umanesimo?

#Cristianofobìa, #Ecclesia

Hastag: #Liberate Padre Gigi

Il 17 agosto saranno undici mesi da quella sera del 17 settembre 2018, quando è cambiata la vita di padre Gigi #Maccalli, missionario italiano della Società per le Missioni Africane (SMA), rapito a Bomoanga, in Niger.

“Padre Gigi Maccalli, chi?”. Non credo che il nome di questo italiano dica molto di più che un interrogativo e comprensibilmente.

Padre Gigi Maccalli è finito dentro un’intricata e delicata partita internazionale di geopolitica fatta di interessi economici, nella quale si intrecciano politiche di sicurezza migratoria, affari di multinazionali del petrolio, interessi di Stato e terrorismo di matrice islamista.

Una matassa nella quale l’Italia ha un ruolo di primo piano.

Insisto: come nazione e stato abbiamo il dovere di riportalo a casa sano e salvo.

E’ una questione di libertà che ci riguarda tutti come cittadini italiani: di liberazione di nostri connazionali e di libertà di scegliere – una volta tanto, almeno una sola volta – una vita umana al posto degli interessi (legittimi) geopolitici ed economici.

#Politica, #Vita

Eutanasia: Binetti&C. e la resa dei moderati

Dalle colonne de “Sussidiario.net” , Paola Binetti aveva annunciato una “iniziativa coraggiosa: riappropriarci della nostra responsabilità di senatori per discutere nell’Aula di Palazzo Madama una mozione di contrasto all’eutanasia.

Non vogliamo lasciare alla Corte Costituzionale il compito di sostituirsi ad un Parlamento troppo timido e impaurito per prendere le sue decisioni”.

Aldilà di belle parole, soltanto una mozione.

In nove mesi di tempo a disposizione, solo di questo è stata capace l’opposizione?

Una mozione che non ha alcuna speranza di essere discussa e ancora meno di essere approvata dal Senato e meno di zero di essere condivisa dal Governo prima del 24 settembre 2019.

#Ecclesia, #Politica, #Vita

“Fatti i cazzi tuoi e non i miei”

Il problema è che noi cattolici per primi abbiamo in qualche modo accettato le regole del gioco imposte dal campo avverso: abbiamo scelto noi di pòrci nell’agone del dibattito pubblico con lo spirito dell’Armageddon, a suon di postulati, dogmi e princìpi troppo frequentemente branditi come sciabole, come se la partita in gioco fosse la tutela di una società cristiana (che in ogni caso non esiste più) e non anzitutto l’umano.

Anzichè accettare le sfide che la modernità impone e giocare la partita sul suo terreno, abbiamo di fatto scelto la strada contraria, quella del muro contro muro, della retroguardia, nell’illusione di una possibile restaurazione dell’Ancien Régime, contribuendo a far passare il messaggio per il quale difendere la “dignità della persona” e la “sacralità della vita” siano valori soltanto cattolici.

L’etica del “fatti i cazzi tuoi e non i miei” alla Vittorio Feltri sul tema del suicidio assistito sarà rozza e priva di nobili princìpi, ma la realtà è che Feltri ha il coraggio di dire pubblicamente e senza vergogna ciò che – temo – pensa la gran parte degli italiani.

E anche di tanti cattolici, sotto sotto. In modo meno diretto, forse, ma la sostanza non cambia.

#Storie

  • Sarco e la morte euforica

    Sarco e la morte euforica

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    E se potessimo avere qualcosa di più della mera dignità ad attenderci nel nostro ultimo giorno di vita su questo pianeta? E se avessimo il coraggio di immaginare che il nostro ultimo giorno potrebbe anche essere uno dei più eccitanti mai vissuti prima? Dato che si vive e si muore una sola volta, perché non avere il meglio? L'ultimo giorno sulla Terra è - in fondo - speciale, difficilmente ci potrà capitare una seconda volta. Nell'adagio popolare la "buona morte" è quella che non puoi programmare e che ti prende senza che te lo aspetti, pochi minuti di sofferenza per un attacco cardiaco che metta fine alla vita. Senza farmaci, senza supporti medici, senza implicazioni etiche di sorta. L'inghippo è che non dipende da te, non te la puoi programmare. E - in ogni caso - cosa ci sarebbe di eccitante? Scartata. Ci pensa Sarco.[Continua ... ]
  • La madre di Vincent #Lambert: “Combatterò fino alla fine”

    La madre di Vincent #Lambert: “Combatterò fino alla fine”

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    Viviane Lambert ha raccontato a LifeSiteNews le sofferenze di suo figlio e la sua stessa tristezza e sentimenti di "shock e rabbia" nel dover assistere all'uccisione lenta e crudele di Vincent davanti ai suoi occhi. Ma anche la sua incrollabile fede e la volontà di "combattere fino in fondo", per le 1.500 persone che in Francia si trovano nelle stesse condizioni di suo figlio Vincent.[Continua ... ]
  • “Vincent è morto: l’affaire non si ferma”

    “Vincent è morto: l’affaire non si ferma”

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    "Vincent è morto e gli è stata data degna sepoltura. Ma l''affaire' non si ferma. Ora dovremo tirare le fila di tutto quanto e capire che cosa ci insegna questa tragedia. Non è tanto responsabilità della legge Leonetti che oggi scopriamo tutto il male che nasconde, quanto per il processo decisionale che si è voluto intraprendere: mancanza di definizioni precise dei concetti di trattamento e cura; così come mancanza di sfumature nella declinazione di cosa si intenda per trattamenti alimentari ed idratazione artificiale; come per la sua applicazione a persone disabili senza comorbilità. Temo che molti - che hanno visto questa legge come un punto di equilibrio - debbano ora vedere che in realtà ha aperto la strada all'eutanasia per omissione; prima, forse, di dover accettare l'eutanasia attiva. C'è come la scoperta di un inganno. E la cosa è molto preoccupante". Jean Paillot, avvocato dei genitori di Vincent[Continua ... ]

#Cristianofobìa

  • Sarco e la morte euforica

    Sarco e la morte euforica

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    E se potessimo avere qualcosa di più della mera dignità ad attenderci nel nostro ultimo giorno di vita su questo pianeta? E se avessimo il coraggio di immaginare che il nostro ultimo giorno potrebbe anche essere uno dei più eccitanti mai vissuti prima? Dato che si vive e si muore una sola volta, perché non avere il meglio? L'ultimo giorno sulla Terra è - in fondo - speciale, difficilmente ci potrà capitare una seconda volta. Nell'adagio popolare la "buona morte" è quella che non puoi programmare e che ti prende senza che te lo aspetti, pochi minuti di sofferenza per un attacco cardiaco che metta fine alla vita. Senza farmaci, senza supporti medici, senza implicazioni etiche di sorta. L'inghippo è che non dipende da te, non te la puoi programmare. E - in ogni caso - cosa ci sarebbe di eccitante? Scartata. Ci pensa Sarco.[Continua ... ]
  • Hail Satan?: come ti sdogano il satanismo

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    Dalla locuzione latina 'Vade retro Satana' all'adorante 'Ave, Satana?': ovvero come ti sdogano il satanismo. "Hail Satan?" è il titolo di una pellicola che racconta la "rapida, bizzarra, divertente e sinceramente commovente ascesa del Tempio Satanico" negli Stati Uniti. Gli entusiasti aggettivi del virgolettato sono del "Guardian" di Londra che ne tesse l'endorsement in attesa dello sbarco del film nelle sale cinematografiche del Regno Unito: "il film che ti farà cambiare idea sul satanismo", capace di trasformare i satanisti made in USA in 'good guys', bravi ragazzi, che quasi per scherzo hanno dato vita a Salem nel Massachusetts al "Satanic Temple as a voice of reason and humanism in the US". Il culto e l'adorazione del Diavolo spacciati per difesa della ragione e dell'umanesimo?[Continua ... ]
  • Hastag: #Liberate Padre Gigi

    Hastag: #Liberate Padre Gigi

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    Il 17 agosto saranno undici mesi da quella sera del 17 settembre 2018, quando è cambiata la vita di padre Gigi #Maccalli, missionario italiano della Società per le Missioni Africane (SMA), rapito a Bomoanga, in Niger. "Padre Gigi Maccalli, chi?". Non credo che il nome di questo italiano dica molto di più che un interrogativo e comprensibilmente. Padre Gigi Maccalli è finito dentro un'intricata e delicata partita internazionale di geopolitica fatta di interessi economici, nella quale si intrecciano politiche di sicurezza migratoria, affari di multinazionali del petrolio, interessi di Stato e terrorismo di matrice islamista. Una matassa nella quale l'Italia ha un ruolo di primo piano. Insisto: come nazione e stato abbiamo il dovere di riportalo a casa sano e salvo. E' una questione di libertà che ci riguarda tutti come cittadini italiani: di liberazione di nostri connazionali e di libertà di scegliere - una volta tanto, almeno una sola volta - una vita umana al posto degli interessi (legittimi) geopolitici ed economici.[Continua ... ]

#Vita

  • Eutanasia: Binetti&C. e la resa dei moderati

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  • “Fatti i cazzi tuoi e non i miei”

    “Fatti i cazzi tuoi e non i miei”

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    Il problema è che noi cattolici per primi abbiamo in qualche modo accettato le regole del gioco imposte dal campo avverso: abbiamo scelto noi di pòrci nell'agone del dibattito pubblico con lo spirito dell'Armageddon, a suon di postulati, dogmi e princìpi troppo frequentemente branditi come sciabole, come se la partita in gioco fosse la tutela di una società cristiana (che in ogni caso non esiste più) e non anzitutto l'umano. Anzichè accettare le sfide che la modernità impone e giocare la partita sul suo terreno, abbiamo di fatto scelto la strada contraria, quella del muro contro muro, della retroguardia, nell'illusione di una possibile restaurazione dell'Ancien Régime, contribuendo a far passare il messaggio per il quale difendere la "dignità della persona" e la "sacralità della vita" siano valori soltanto cattolici. L'etica del "fatti i cazzi tuoi e non i miei" alla Vittorio Feltri sul tema del suicidio assistito sarà rozza e priva di nobili princìpi, ma la realtà è che Feltri ha il coraggio di dire pubblicamente e senza vergogna ciò che - temo - pensa …[Continua ... ]
  • Eutanasia: la politica decide di non decidere

    Eutanasia: la politica decide di non decidere

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    Di quei drammatici giorni nei quali si consumava la vita terrena di Eluana Englaro ci siamo come dimenticati tutto? Dieci anni dopo ci siamo arresi, come rassegnati ed impotenti di fronte ai grani del lungo rosario di vite impossibili, che portano nomi e cognomi scolpiti nella mente e nel cuore di tutti, da Fabiano Antoniani, Dj Fabo, fino a Vincent Lambert? Non verrà discusso alcun testo di legge sul suicidio assistito ed eutanasia. La notizia è stata data al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio: il presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico, ha preso atto della mancanza di un’intesa attorno ad un testo comune nel comitato ristretto, nel corso dei lavori delle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera. Tradotto: il Parlamento rinuncia a legiferare sul tema, facendo scadere il termine del 24 settembre indicato dalla Corte costituzionale al Parlamento.[Continua ... ]

#Identità

  • Sarco e la morte euforica

    Sarco e la morte euforica

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    E se potessimo avere qualcosa di più della mera dignità ad attenderci nel nostro ultimo giorno di vita su questo pianeta? E se avessimo il coraggio di immaginare che il nostro ultimo giorno potrebbe anche essere uno dei più eccitanti mai vissuti prima? Dato che si vive e si muore una sola volta, perché non avere il meglio? L'ultimo giorno sulla Terra è - in fondo - speciale, difficilmente ci potrà capitare una seconda volta. Nell'adagio popolare la "buona morte" è quella che non puoi programmare e che ti prende senza che te lo aspetti, pochi minuti di sofferenza per un attacco cardiaco che metta fine alla vita. Senza farmaci, senza supporti medici, senza implicazioni etiche di sorta. L'inghippo è che non dipende da te, non te la puoi programmare. E - in ogni caso - cosa ci sarebbe di eccitante? Scartata. Ci pensa Sarco.[Continua ... ]
  • Sylviane Agacinski à la guerre della “PMA pour tous”

    Sylviane Agacinski à la guerre della “PMA pour tous”

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    Nel dibattito francese sul nuovo testo di legge sulla bioetica che prevede - tra le varie proposte - l'apertura della PMA a coppie di donne e a donne single, si alza la voce "da sinistra" di Sylviane Agacinski. Ex compagna del filosofo decostruzionista Jacques Derrida e moglie dell’ex primo ministro socialista Lionel Jospin, femminista, Sylviane Agacinski - filosofa e psicoanalista francese  - spiazza il dibattito, dichiarandosi a favore delle nozze gay, ma contro l’adozione dei figli, la teoria gender e pratiche come la maternità surrogata. La Agacinski scende in campo nell'attualità del dibattito in Francia con una interessante intervista a Valentine Arama per il quotidiano "Le Point". Una intervista che vale la pena di leggere, per la capacità di usare la ragione con onestà e lealtà nel mettere a nudo le aporie e le contraddizioni che i falsi miti di progresso generano ogni qualvolta di mette mano alle legislazioni nazionali su temi eticamente sensibili. Ci potrete trovare una felice e per certi versi sorprendente convergenza di visione dell'umano con il pensiero di ispirazione cattolica. A …[Continua ... ]
  • “Marchons Enfants!”

    “Marchons Enfants!”

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    "Le jour J de la première grande réforme sociétale d'Emmanuel Macron est arrivé", titola "Le Parisien". Molte volte rinviata per il 'caso Benalla', e poi per la crisi dei Gilets jaunes, il disegno di legge di riforma della bioetica è stato presentato mercoledì 24 luglio nel tavolo del Consiglio dei Ministri: nel prossimo settembre, l'Assemblea Nazionale sarà chiamata ad esprimersi su quella che la stampa estera ha definito l'“avancée cruciale pour les droits LGBT” per lo sdoganamento della "PMA pour tous". Il presidente francese auspica un "débat serein et apaisé, respectueux de toutes et tous", ma sa bene che non sarà così. [Continua ... ]

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