Monthly Archive: Luglio 2017

UN VIDEOCLIP PER CHI CREDE NELL’AMORE VINTAGE

UN VIDEOCLIP PER CHI CREDE NELL’AMORE VINTAGE

Alla fine ce l’abbiamo fatta!

Il videoclip di “Canzone vintage” (brano presente nel nostro primo EPQuando saremo piccoli” lanciato durante la trasmissione che conduciamo su Radio Maria) è finalmente pronto!!!

Un viaggio in una 500/DeLorean indietro (ma soprattutto avanti) nel tempo, insieme alle tantissime persone che ci hanno mandato il loro video ritratto perché credono in quello che (non senza una buona dose di ironia) chiamiamo “amore vintage” – l’amore eterno, l’amore di ieri e di domani, l’amore di sempre, per noi credenti l’amore che ci ha insegnato Gesù Cristo e che insegna la Chiesa.» Continua

INSEGNAMI LA SOFFERENZA

INSEGNAMI LA SOFFERENZA

di Giulia Bovassi
Blog: https://kairosbg.wordpress.com

Gli effetti esteriori della vera sventura sono quasi sempre cattivi e quando li si vuol dissimulare, si mente.

Ma è proprio nella sventura che risplende la misericordia di Dio; nel profondo, nel centro della sua inconsolabile amarezza.

Se perseverando nell’amore si cade fino al punto in cui l’anima non può più trattenere il grido: «Mio Dio, per­ché mi hai abbandonato?», se si rimane in quel punto senza cessare di amare, si finisce col toccare qualcosa che non è più la sventura, che non è la gioia, ma è l’essenza centrale, essenziale, pura, non sensibile, comune alla gioia e alla sofferenza, cioè l’amore stesso di Dio.

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Il “paradosso del Crocifisso” di Chesterton?

Il “paradosso del Crocifisso” di Chesterton?

Se lo meditassimo sempre, vivremmo diversamente

di Gelsomino Del Guercio
Aleteia Italia| 26 Luglio 2017

In quale modo Gesù è diventato il Salvatore per noi? In quale modo concretamente ci ha salvati?

Attraverso la realizzazione e il passaggio da un paradosso all’altro, quando cioè Cristo passa dal paradosso del «momento in cui l’Assoluto ha retto l’universo da una stalla per animali», al nuovo paradosso del momento in cui, sulla croce, viene rivelato al mondo che «il corpo di un servo morto sulla forca e il Padre dei cieli sono la stessa cosa».» Continua