Card. Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

Card. Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

da: “Il Dono della Vita”
www.ildonodellavita.it

Il Cardinale Elio Sgreccia è Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita

In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.» Continua

Perché non esiste un diritto a morire

Perché non esiste un diritto a morire

di Mauro Cozzoli
“Avvenire” del 18 giugno 2017

Il dibattito in corso sulla legalizzazione delle Dat (Disposizioni anticipate di trattamento) solleva il problema della morte come un diritto della persona, da riconoscere e tutelare legalmente.

16372 Perché non esiste un diritto a morire

Se non nelle forme radicali ed estreme del suicidio ad libitum – ‘la vita è mia e la chiudo quando voglio io’ – almeno in quelle soft e contenute del suicidio inteso a mettere fine a una vita considerata non più degna di essere vissuta.» Continua

Quei sogni cosí fragili di un genitore

Quei sogni cosí fragili di un genitore

di Silvia Avallone
“Corriere della sera”, 01 Luglio 2017

Un figlio nasce prima di venire al mondo. Le sue cellule, le sue ossa, il disegno del suo volto prendono forma dal tessuto essenziale di cui è fatto: il desiderio.

Che non ha nulla a che spartire con gli altri desideri, perché è un chiamare senza oggetto, immaginare uno sconosciuto, pregare una storia d’iniziare.» Continua