La vita di Charlie per i medici non “valeva” le cure. E adesso è troppo tardi

La vita di Charlie per i medici non “valeva” le cure. E adesso è troppo tardi

di Assuntina Morresi
“L’Occidentale”, 24 Luglio 2017

Come abbiamo appena saputo, i genitori di Charlie hanno rinunciato alla loro battaglia legale, cioè alla richiesta di tentare una terapia sperimentale per loro figlio.

Il team medico internazionale finalmente ha potuto visitare Charlie, ma “Danni muscolari irreversibili sono stati fatti e la cura non può più avere successo”, ha affermato il legale nel motivare la decisione dei genitori, aggiungendo: “Charlie ha atteso con pazienza le cure.» Continua

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Dileggiata e offesa per le sue canzoni su Dio, scrive un’autentica dichiarazione d’amore

Dileggiata e offesa per le sue canzoni su Dio, scrive un’autentica dichiarazione d’amore

di Debora Vezzani su “Aleteia” del 23 Luglio 2017

I.N.R.I io non ritorno indietro

Ad un amore gigante così, io resto appesa e non scendo

I.N.R.I: Su queste iniziali ho scritto: ‘Io non ritorno indietro’.

Questa canzone, è la mia dichiarazione di amore a Gesù, esprime il mio desiderio di abbracciare il suo stile, il suo messaggio.» Continua

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Morte, venga il tuo regno

Morte, venga il tuo regno

di Annalisa Teggi
Blog: https://capriolecosmiche.com

Ma non riuscii in alcun modo a far loro accettare che fosse inverno.

Moltissimi stanno piangendo la morte di Chester Bennington, taluni non piangerebbero se si scegliesse la morte per Charlie Gard.

image-1-1 Morte, venga il tuo regno

Chi è Chester Bennington?

“La morte del frontman di Linkin Park, Chester Bennington, è stata una notizia agghiacciante per il mondo della musica, soprattutto per le somiglianze con il suicidio del rocker e del suo amico Chris Cornell, che si è ucciso lo scorso maggio.» Continua

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Ecco come distruggiamo la mente dei nostri figli

Ecco come distruggiamo la mente dei nostri figli

Dr. Tiziana Cristofari*

Figli svogliati e disattenti.

Sette mesi prima di morire, il famoso psichiatra americano Leon Eisenberg, che ha scoperto il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), ha dichiarato al settimanale tedesco Der Spiegel che le cause genetiche di tale malattia (sulla quale si basavano l’esclusione della responsabilità genitoriale e molte delle prescrizioni di pillole) erano chiaramente sovrastimate.» Continua

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