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Nek, che ti succede?

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Nek, che ti succede?

di #DavideVairani

Filippo Neviani che ti succede? Ti abbiamo visto con una luce negli occhi cantare “Fatti avanti amore”a Sanremo nel 2015, ti abbiamo visto con Chiara Amirante, la fondatrice di Nuovi Orizzonti. Abbiamo letto tue dichiarazioni di un recupero della tua fede, grazie all’incontro con la gioia della fede. E nella tua musica questo si avvertiva.

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Chiara Amirante in una intervista a “Dipiù” (“Nek di notte va per le strade a evangelizzare i giovani portando Gesù in mezzo a loro”) raccontava il percorso di vita che hai fatto.

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“Chiara conosce bene Nek, perché da nove anni il cantante fa parte della sua comunità. Partecipa agli incontri spirituali, agli incontri di preghiera, e alle attività che la comunità organizza, come incontrare i ragazzi nei locali notturni e portare loro Gesù. Chiara ha conosciuto Nek nel 2006, è stato chiamato per tenere un concerto finalizzato alla raccolta fondi, per finanziare e sostenere uno dei centri di accoglienza della comunità. Successivamente Nek ha voluto visitare uno di questi centri, ed è rimasto sorpreso quando si è trovato davanti tanti ragazzi, con alle spalle storie drammatiche, ma con il volto felice. In quel momento ha deciso di iniziare con loro un corso spirituale e rafforzare la sua fede, perché fino al quel momento il cantante si considerava un cristiano tiepido. Nek ha iniziato il percorso spirituale quando la sua vita andava a gonfie vele. In genere ci si avvicina alla fede, quando si vive un momento difficile della propria esistenza, ma non è stato il caso di Filippo. Siamo abituati a vedere i personaggi dello spettacolo sempre felici e contenti come se i problemi fossero riservati solo alle persone comuni. Eppure non è sempre così, a volte questa gente, fa calare sul proprio volto una maschera per non mostrarsi pubblicamente deboli. La luce che tutti hanno notato negli occhi di Nek, durante la kermesse sanremese è il risultato del suo lungo e approfondito percorso spiritale”.

Poi arriva XFactor, arrivano le luci della ribalta. Ne esce un pezzo insieme a JAx dal titolo “Freud”. Ne abbiamo scritto a proposito su questo sito (“Nek, stavolta hai toppato”). Sì, proprio quel JAx che alle “Iene” qualche tempo fa’ ha mostrato orgoglioso il dito medio contro tutti coloroc he si oppongono alle unioni civili, all’utero in affitto, insomma contro tutti coloro che si oppongono al pensiero unico progressista del “love is love”. Alcuni passi del brano: “eppure ti vorrei prendere in piedi in mezzo alla cucina come una calamita appesa al frigorifero”. Oppure: “devi mordere prima o poi cerchi sempre con la bocca quello che non hai “. ….le immagini del video scorrono in una classe scolastica, Nek appare vestito da donna (bidella), improvvisamente a coppie gli studenti si baciano e la coppia che viene messa in risalto e’ quella tra due studentesse , poi appare una donna vestita sadomaso….

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Ora arriva un altro brano: “Duri da battere” (clicca qui per il video), il singolo apripista del progetto contenuto nel nuovo album di Max Pezzali in uscita in autunno: “Più che un progetto è l’occasione e la voglia di stare assieme e condividere. Vedrete tre individui che sono un’unica persona”, raccontano i tre. I tre sono Max Pezzali, Nek e Francesco Renga. Insieme per celebrare i primi venticinque anni di carriera con un tour congiunto nei palazzetti di tutta Italia.

“La canzone – si legge su “Gay.it” -è impreziosita da un video-collage che cita Baggio, Samantha Cristoforetti, Cannavaro, Bebe Vio, Obama, Maradona, Michael Jackson e… i matrimoni gay, con due uomini a braccetto – con Obama che sembra benedirli – e quasi sospesi tra le nuvole. Un messaggio semplice ma d’effetto. ‘La canzone è una celebrazione del sogno di rendere le cose migliori’ ha spiegato in conferenza stampa Max Pezzali.

Pezzali si è sempre detto favorevole al matrimonio egualitario: ‘Io sono convinto che le persone debbano essere messe nella condizione di essere felici quando e come vogliono. Quando la tua libertà, un tuo diritto non lede i diritti altrui non vedo perché non si dovrebbe poter fare. O vale per tutti o vietiamo il matrimonio a tutti'”.

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Nek, un paio di anni fa, aveva dichiarato in una intervista a “Il Secolo XIX”: “Non può essere amore anche tra due persone dello stesso sesso? Nek: ‘Certo che può essere amore. Un uomo può amare un altro uomo e una donna un’altra donna. Non ho mai avuto dubbi su questo. Diverso il discorso se una coppia omosessuale possa crescere dei figli’. Per lei non può? Nek: ‘Discorso più articolato, credo che mancherebbe una figura di riferimento, un padre o una madre. Mancherebbero un uomo creato per fecondare o una donna creata per procreare. È un’idea, non un giudizio'”.

L’articolo è stato titolato: “Nek: “Dico sì alle coppie gay, ma è sbagliato che abbiano figli”.

Ma … Il virgolettato ha fatto storcere il naso al cantante che ha precisato sul suo profilo Facebook, di non aver mai pronunciato quella frase: “Vero che vale tutto e che io mi faccio andar bene davvero tutto. Ma questa cosa non l’ho mai detta”. Il giornalista che ha realizzato l’intervista, Giampiero Timossi, però, ha ribadito che le parole di Nek sono state esattamente quelle riportate: “Quello che ha detto ho scritto: grande artista, gran persona, non cambio idea. Lui credo neppure”.

Rivogliamo il Nek di “Fatti avanti amore”.

Filippo, non lasciarti abbindolare da chi ti promette popolarità facile: non lasciati fregare anche tu dal pensiero unico dominante.

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Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Grazia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

One Reply to “Nek, che ti succede?”

  1. Come possiamo definire quanto succede nello spettacolo per cui gli artisti diventano propagandisti del pensiero unico? A me viene artis-prop. A voi qualcosa di meglio? È importante trovare un nome per chiamarli.

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