I “cattolici” di Francia: profili di analisi

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

I “cattolici” di Francia: profili di analisi

di Davide Vairani

“Qui sont vraiment les catholiques de France?”. L’interrogativo se la pone il quotidiano francesce “La Croix”. Un vasto studio sociologico – commissionato dal gruppo Bayard e pubblicato congiuntamente da La Croix e Pèlerin in questi giorni- cerca di fornire una rappresentazione plastica della variegata composizione del cattolicesimo francese.

Ne abbiamo scritto qui: “Si fa’ presto a dire ‘cattolici’ …”, 17 gennaio 2078

Con l’ausilio dell’istituto elettorale dell’Ipsos, l’analisi dei dati raccolti è stata coordinata da due sociologi, Philippe Cibois e Yann Raison du Cleuziou, quest’ultimo da tempo impegnato nella ricerca sul tema della presenza e composizione del cattolicesimo in Francia (si veda ad esempio “Qui sont les cathos aujourd’hui?”, Sociologie d’un monde divisé”, 2014, Paris, Desclée de Brouwer).

Leggi anche: “I cattolici si sono arresi?”, 07 gennaio 2018

Che cosa ne esce? Intanto un quadro generale, una “mappatura” che – con tutti i limiti di una indagine – ci rimanda alcune informazioni.

Le sei “famiglie” o “categorie”individuate (Quelles sont les six familles de catholiques en France ?”, “LaCroix”, 11 gennaio  2018)

  • “Festifs cultureles” (il 45% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: il fondatore della loro religione, un Dio d’amore. La croce evidenzia la dimensione spirituale degli uomini e degli eventi.
Essere cattolico significa: essere battezzati.
Spiritualità: la religione riguarda il patrimonio comune, è un elemento importante della loro identità. È essenzialmente lì per rassicurare, per fornire protezione alla propria famiglia.
Pratica: vanno in chiesa per i riti di passaggio, le celebrazioni familiari – matrimoni, battesimi, sepolture. Chiedono riti dalla Chiesa, ma vivono con una certa distanza. Accendono una candela, danno qualcosa in beneficenza … Sono attaccati all’aspetto culturale, al folklore e alle tradizioni (presepi, il campanile …). Apprezzano abbastanza la massa in latino.
Il loro posto: la parrocchia, ma spesso abbandonano la pratica con i gruppi parrocchiali. Sono tendenzialmente fidanzati, ma possiamo trovarli alle catechesi.
Appartenenza “sociologica”: questi sono i cosiddetti “non praticanti”. Rappresentano la più grande massa di cattolici engagèes. Sono di origine popolare, ma non solo.
Figure di riferimento: una madrina, una nonna …
Voto: orientato verso destra. E’ la “famiglia”delle sei che porta il proprio consenso elettorale al partito del Front National, sebbene rimanga una minoranza (22%, corrispondente alla media nazionale).
Molto poco incline a “la democrazia per tutti”, hanno un alto tasso di sfiducia nei confronti del Papa, del quale non condividono per nulla le posizione di accoglienza ed integrazione dei migranti.

  • “Saisonniers fraternels” (il 26% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: l’esempio dell’amore vissuto; sono meno attaccati alla Sua Persona e più ai valori che incarna (generosità, accoglienza, apertura agli altri, etc.)
Essere cattolico significa: essere battezzati, vivere condividendolo.
Spiritualità: la loro fede non si traduce necessariamente in pratiche precise, ma si manifesta essenzialmente nella solidarietà e nella convivialità delle vacanze in famiglia. Apprezzano le belle celebrazioni e portano il desiderio di trasmettere ai loro figli l’eredità religiosa ricevuta nella loro infanzia.
Pratica: segnata dal ritmo stagionale; vanno a messa per Natale, Pasqua, Ognissanti … La devozione che  è loro più familiare è la donazione di denaro a organizzazioni caritatevoli.
Posto: la parrocchia. Come le feste culturali, non sono molto coinvolti, ma possono essere trovate nella catechesi.
Appartenenza “sociologica”: eterogenea. Ci sono poche informazioni su di loro, specialmente sulla loro età, ma possiamo supporre che siano ex conciliari o figli di quest’ultimo che vanno meno spesso alla messa.
Figure di riferimento: Padre Pierre, Suor Emmanuelle … Sono in modo schiacciante a favore di Papa Francesco
Voto: orientato a sinistra e al centro destra, sono i più ostili al Front National. Sono i più ostili alla Manif Pour Tous”. Per una grande maggioranza di essi i migranti vanno sempre accolti.

  • “Conciliaires” (14% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: colui che testimonia la misericordia di Dio rompendo i confini dell’esclusione.
Essere cattolico significa: rompere con la logica dentro7fuori; la trascendenza è scoperta per loro in comunione con tutti gli uomini.
Spiritualità: ricordare a tutti gli uomini la loro comune dignità di figli di Dio (con diffidenza verso una “Chiesa dei puri”). Se dovessero scegliere un passaggio del Vangelo, sarebbe il perdono alla donna adultera e li’ncontro con la donna samaritana o con Zaccheo. Sono ostili alla messa in latino.
Pratica: la Messa, il pellegrinaggio (a Lourdes soprattutto), il Rosario … Essi appaiono tra i più zelanti.
Posto: la parrocchia; le strutture diocesane in cui sono onnipresenti; movimenti come “Catholic Relief” … Sono impegnati in tutti i settori, dalla carità alla difesa della famiglia.
Appartenenza “sociologica”: questo gruppo è abbastanza eterogeneo.
Figure di riferimento: Suor Emmanuelle, padre Pierre Guy Gilbert, il gesuita Joseph Moingt …
Voto: sono quelli che votano di più a sinistra (più di un terzo), ma si trovano anche nel centro destra e nella destra. Sono principalmente contrari al Front Nazional. Sono i più fervidi ammiratori di Papa Francesco. Sono abbastanza vicini a “The demo for all” e sono per lo più favorevoli all’accoglienza dei migranti.

  • “Observants” (7% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: il Figlio di Dio, morto sulla Croce per la salvezza degli uomini.
Essere cattolico significa: cercare la santità per essere degni di salvezza.
Spiritualità: per loro l’accesso a Dio implica un certo ascetismo e una distanza dal mondo. Sono legati alla bellezza della liturgia e alla messa in latino.
Pratica: la Messa (sono quelli che frequentano di più), il pellegrinaggio, il rosario, l’adorazione del Santissimo Sacramento …
Posto: la parrocchia, scelta per le loro affinità.
Appartenenza “sociologica”: segnata da un’omogeneità dello stile di vita (borghese). Preghiera familiare, scolarizzazione privata, scout … Sono stati spesso in contatto con nuove comunità (tradizionaliste, come la confraternita Saint- Pierre, neoclassicche, come le comunità di Saint-Jean o Saint-Martin, o dei carismatici). Si considerano una minoranza investita di valori universali, anche all’interno della Chiesa di cui denunciano gli eccessi degli anni ’70, senza essere ostili al Concilio Vaticano II … Si danno la missione di restaurare la verità del cattolicesimo.
Figure di riferimento: Fabrice Hadjadj, François-Xavier Bellamy, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI …
Voto: specialmente a destra. Molto vicini a “La Manif pour tous” (l’unico gruppo in cui la mobilitazione contro “le mariage pour tous” era la maggioranza) e a favore della vita, sentono di portare il modello della famiglia cattolica. Sono la maggioranza a sfidare i migranti (e l’Islam in misura minore) e ad avere un alto livello di critica nei confronti di Papa Francesco.

  • “Inspirèes” (4% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: una persona incontrata durante un’esperienza di conversione, con la quale hanno una relazione personale, un dialogo quasi continuo.
Essere cattolico significa: diventare sempre più integri, portare Gesù in tutti gli aspetti della vita. La loro fede è una storia d’amore, un percorso verso la felicità.
Spiritualità: la fede è trasmessa dalla testimonianza. Attribuiscono grande importanza alla liturgia, aspettando che la Messa sia conviviale, viva e raccolta. Apprezzano la messa in latino.
Pratica: la Messa, pellegrinaggi, rosario, adorazione del SS. Sacramento …
Posto: la comunità carismatica (Emmanuel, Chemin-Neuf, Fondacio …) o la parrocchia ad essa affidata, il gruppo di preghiera … Si aspettano dalla Chiesa un volto spirituale.
Appartenenza “sociologica”: si presentano come convertiti mentre sono cresciuti spesso in una famiglia cattolica. Ma hanno reinvestito la loro vita di fede, considerata formalistica o superficiale prima del loro “incontro con Gesù”. Tra questi ci sono tutti gli universi sociali e le diverse classi di età.
Figure di riferimento: Tim Guénard, Jean Vanier, Daniel-Ange, René-Luc …
voto: orientato principalmente sulla destra e verso il FN. Per un quarto, vicino a “The demo for all”, sono per lo più freddi nei confronti dei migranti, ma favorevoli a Papa Francesco.

  • “Emancipèes” (4% dei cattolici “impegnati”, engagès)

Gesù è: Colui che libera l’uomo da ciò che gli fa perdere la dignità, che invita gli uomini ad assumere la loro libertà al servizio del prossimo.
Essere cattolici significa: essere pienamente responsabili per la propria vita, consapevoli delle conseguenze collettive delle proprie azioni.
Spiritualità: soprattutto attraverso l’impegno per le lotte sociali e politiche contro le ingiustizie.
Pratica: una lettura personale del Vangelo o tempi di condivisione biblica; ritiri a Taizé … Hanno poco gusto per la Messa domenicale che ritengono disconnessa dalla cultura contemporanea. Rifiutano massicciamente la Messa in latino.
Posto: forte propensione agli impegni non religiosi, alle associazioni umanitarie o alla protezione dell’ambiente. Si trovano anche nei movimenti di Azione Cattolica, Scout e Guide di Francia, CCFD, Secours Catholique …
Appartenenza “sociologica”: comunemente chiamati “cathos di sinistra”, si rammaricano che la Chiesa sia troppo spesso confusa con una classe media e si concentra sulla morale sessuale. Tutti i gruppi di età si trovano in questo gruppo.
Figure di riferimento: Guy Aurenche, François Soulage, Pierre Rabhi …
Voto: centro destra o Partito Socialista. Sfidano Papa Francesco, che trovano troppo timoroso nelle sue riforme. Curiosamente, sono anche i più ostili ai migranti, probabilmente assimilandoli ai musulmani che, a loro avviso, minacciano l’emancipazione delle donne e la libertà degli omosessuali

La metodologia del sondaggio

Per condurre l’indagine, Ipsos ha estratto un campione rappresentativo della popolazione francese con età superiore o coincidente ai 18 anni e più di 28.204 persone, una sotto-popolazione di 15.174 persone che si definiscono “cattolici” (praticanti oppure no).  Questi ultimi rappresentano il 53,8% della popolazione.  L’indagine è stata condotta a giugno 2016 con il metodo delle quote. Il margine di errore per una determinata percentuale dipende dalla dimensione del sotto-campione elaborato. Per una popolazione di 1.000 il margine di errore è di circa il 3%: può essere del 5% per una popolazione di 500 e del 7% per una popolazione di 200.


Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.