“Come un prodigio”

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Come un prodigio
Storia di una conversione
di Debora Vezzani

c3621f5cfee338a58b2bd039c6983044 "Come un prodigio"«Renditi disponibile e vedrai meraviglie!». Passare dalla ferita dell’abbandono alla bellezza del vero abbandono in Dio è possibile. Queste pagine vogliono aiutare a scoprire come Dio passa nella semplicità della quotidianità, lasciando i segni da seguire per poter risorgere dai propri fallimenti e fare della propria vita un capolavoro! Tu ci metti la disponibilità e Lui ci mette le Meraviglie!

“È la forte testimonianza della talentuosa Debora Vezzani, cantante e compositrice, autrice del canto “Come un Prodigio” – scrive Annalisa Colzi nel recensire il libro -. Passare dalla ferita dell’abbandono alla bellezza del vero abbandono in Dio è possibile. Questo è il Prodigio che ho vissuto e che ho raccontato nel mio primo libro, uscito in tutte le librerie e online il 22 Febbraio 2018 per la Tau Editrice e che fa parte della Collana “Cronache di Risurrezione” curata da Robert Cheaib. In queste pagine racconto il passaggio dal non vedere altro che i miei fallimenti, sofferenze e ferite al contemplare le Meraviglie che Dio ha potuto operare nella mia vita. Un Dio che è passato nella semplicità della quotidianità, lasciando i segni da seguire. Un Dio che mi ha fatto risorgere e capire che la vita, con Lui, può diventare un capolavoro! Una cronaca di Risurrezione che racconta il passaggio dalla “morte” alla vita, dal pensare di essere uno sbaglio al sapere di essere un Prodigio. Dal proprio “io” a Dio, dalla propria volontà alla Divina Volontà: è così che l’ordinario non solo diventa straordinario, ma Divino!

“Come un prodigio – Storia di una conversione”

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Alcuni video delle canzoni di Debora Vezzani


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Chi è Debora Vezzani?

Il libro ne racconta la storia, una storia che oggi Debora non smette di raccontare e cantare nelle decine e decine di testimonianze laddove viene chiamata. Per chi non la conoscesse, una intervista di qualche tempo fa’ …

“Testimonianza di Debora Vezzani
Ogni testimonianza di Fede…è una ricchezza!”

Debora raccontaci un po’ di te…

“Sono nata il 25 marzo 1984, festa dell’Annunciazione, del sì di Maria; sono stata abbandonata da mia madre naturale che avendo grandi difficoltà (era orfana anche lei, ma non aveva avuto la fortuna di trovare una famiglia, ed era quindi cresciuta in istituti) non poteva tenermi. Ma ha comunque detto il suo “sì” scegliendo di darmi la vita nonostante i medici le consigliassero di abortire. Sono stata adottata durante l’adolescenza e poi i miei genitori adottivi si sono separati. A quel punto mi sono ritrovata a dover scegliere con chi andare a vivere e, avendo all’epoca un ragazzo più grande di me che viveva da solo, ho deciso di andare a convivere con lui. Per la voglia di formare la famiglia che non avevo mai avuto, ho insistito per sposarmi; lui, non credente, mi ha assecondata, sposandomi per farmi un favore. Il matrimonio, con queste basi, si è inevitabilmente rivelato un disastro e ci siamo separati”.

E poi..?

“Nel 2011, nel momento più buio della mia vita, la fine del mio matrimonio, mentre ero in una casa in affitto a raccogliere i pezzi della mia vita, mi è stato chiesto di musicare il salmo 139. L’ho letto tante volte per adattare il testo e comporre la musica. Le parole parlavano al mio cuore; “Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre”… Questa frase, che ho scelto di utilizzare come inizio del ritornello della canzone Come un Prodigio, mi stava dicendo di non preoccuparmi più di niente, di smettere di disperarmi per il mio sentirmi sola e senza una vera famiglia. Finalmente non ero più orfana, ma figlia di Dio. Pochi mesi fa, prima di andare a Medjugorje per la prima volta, mi è capitato fra le mani il santino del mio battesimo: sono rimasta senza parole nel vedere che erano citati proprio i versetti del salmo 139 che avevo scelto per il ritornello di Come un Prodigio. In più, poco sotto, c’era la scritta “O Maria, ti offriamo Debora”. Avevo finalmente trovato la mia vera e definitiva famiglia, Dio e Maria! E dopo una vita passata a pensare di non valere nulla e di non meritarmi l’affetto di nessuno, Maria mi era venuta a far sapere che agli occhi di Dio io sono un prodigio! Per ricerca della verità ho iniziato la pratica di nullità del mio matrimonio, che è stata accolta, ed è iniziato tutto un cammino che mi ha portato a cantare Come un Prodigio per 3 volte a Medjugorje. Ed ora cerco di cantare e scrivere canzoni per avvicinare la gente al Signore”.

Qual è stato il tuo percorso professionale?

“Ho cominciato con chitarra e canto come autodidatta, poi mi sono iscritta al conservatorio, dove mi sono diplomata in flauto traverso e successivamente in didattica della musica. Ho poi frequentato la scuola di Mogol in Umbria, il CET, come compositrice di musica pop e come cantante, ottenendo il diploma. Ho vinto diversi concorsi nazionali, premiata da Mogol, Mario Lavezzi, Mara Maionchi, Andrea Mingardi. Nel 2009 sono usciti due singoli, “Venticinque” (presentato a Sanremolab 2009) e “Adesso tocca a me” (presentato nel tour di Radio Bruno e al Festivalshow 2010). Come autrice ho pubblicato i seguenti brani: Stringimi forte, cantato da Loredana Errore (2012) per Warner music; Danza Immobile, cantato da Verdiana alla trasmissione “Amici di Maria de Filippi” (2013) ed uscito nell’omonima compilation per Warner Music; 8 canzoni contenute nel disco Nel centro del caos di Verdiana (2014) per Carosello Records; L’amore vincerà, cantato da suor Cristina ed uscito in tutto il mondo per Universal Music (2014). Attualmente sto continuando a scrivere canzoni per altri artisti, per me (per un progetto mio) e continuo ad insegnare musica alle scuole medie”.

Com’è nata la tua ultima canzone “L’amore vincerà”?

“Ho visto Suor Cristina per la prima volta in tv a “The Voice” a Marzo 2014 e ho istintivamente pensato: “voglio scrivere per lei”! Così ad aprile 2014, assieme al musicista Fabio Barnaba, ho scritto la canzone L’Amore Vincerà, titolo che fa riferimento al Trionfo del Cuore di Maria a Medjugorje. Ho poi consegnato la canzone al mio editore che l’ha mandata alla Universal. Due mesi dopo sono andata a Medjugorje per la prima volta e ho cantato Come un Prodigio durante la Messa, dopo l’apparizione del 2 Giugno. A fine luglio ho contattato il mio editore per avere notizie sul brano: la canzone era piaciuta, ma non avendo più avuto notizie per mesi, mi ha sinceramente confessato che secondo lui non si sarebbe fatto più niente: non solo era poco probabile che la mia canzone entrasse nel disco, ma era addirittura in discussione l’uscita del disco stesso. I primi di agosto sono tornata a Medjugorje per la seconda volta, in occasione del 25° Festival dei giovani (numero non casuale). Ho cantato di nuovo Come un Prodigio e tutta le gente mi chiedeva un cd, perché le mie canzoni secondo loro dovevano essere diffuse il più possibile; io purtroppo non avevo un cd con i miei brani, perchè non avevo le possibilità di realizzarlo. Un sacerdote che stava ascoltando la mia conversazione con altre le persone mi ha fermata e mi ha consigliato di fare un contratto a San Giuseppe, affidandogli i miei talenti musicali per servire Dio, e di farglielo poi avere, perché aveva l’idea di presentarlo come intenzione in una Messa. Io l’ho fatto senza nemmeno pensarci e fidandomi completamente di lui e di quel luogo santo, offrendo la mia arte al Signore per portare l’amore di Dio agli altri attraverso la musica.
Dopo due giorni mi è arrivata la mail dal mio editore dicendo che L’Amore Vincerà era stata inclusa nel disco di Suor Cristina, che sarebbe stata l’unica in italiano fra diverse cover di brani inglesi e che addirittura sarebbe uscita in tutto il mondo!!! E così è stato! L’ album contenente la mia canzone L’Amore Vincerà è uscito l’11 Novembre 2014 in tutto il mondo! Questa notizia è stata per me come un miracolo, un grandissimo dono di Dio e la conferma che questo brano mi è stato ispirato e suggerito da Maria e che lei lo ha fortemente voluto! Le conferme di questa mia certezza sono state numerose nel corso di questi mesi, come scoprire che la prima apparizione in tv di Suor Cristina, durante la quale ho avuto un impulso fortissimo a scrivere per lei, è stata proprio il 19 marzo, la festa di San Giuseppe. In più l’uscita di questo album (11 novembre) è incastonata fra due bellissimi messaggi di Medjugorje: il 2 novembre Maria ha detto: “il male non vincerà mai” e il 2 dicembre ci ha detto: “Cari figli, ricordatevi che l’amore trionferà”! Il Signore in un colpo solo mi ha donato diversi regali: sul piano lavorativo ho ricevuto una grandissima soddisfazione artistica, sul piano umano ho avuto l’occasione di contribuire ad un progetto benefico (tutti i ricavati del disco andranno a sostenere alcuni progetti delle Orsoline per i bambini meno fortunati) e sul lato spirituale ho ricevuto una grande dimostrazione di amore e di vicinanza da parte di Dio e di Maria, che ha consolidato e fortificato la mia fede. Dio compie davvero grandi cose! E San Giuseppe, oltre ad essere un bravo falegname, se ne intende anche di musica! È stato un ottimo manager! Assieme a Maria ovviamente! Ora l’ album è arrivato pure fra le mani di Papa Francesco, che spero ascolterà la mia canzone!”.

L’amore vincerà?

“Il titolo L’Amore Vincerà è un esplicito riferimento al Trionfo del Cuore di Maria a Medjugorje e, più in generale, al messaggio di Gesù, del Vangelo. Gesù è la “luce che si fa toccare” e che ci ha annunciato la buona notizia: la vittoria del bene sul male, della vita sulla morte, la risurrezione, la vita eterna (“siamo nati nella previsione di una storia indistruttibile, fatti per un tempo senza fine”). La canzone vuole essere anche la testimonianza del viaggio dal dubbio (“a noi sembra una cosa impossibile”) alla certezza dell’amore di Dio per noi (“siamo nati dalla decisione di un amore incomprensibile”) attraverso la fede”.

La forza di gravità… viene dall’alto?

“La fede nasce dall’ascoltare la sete del proprio cuore, per scoprire che c’è qualcosa di immenso che ci chiama e ci attira a sé (“la forza di gravità viene dall’alto”); la chiave è ascoltare la voce del cuore, della propria coscienza, nella quale si nasconde la voce di Dio. E Dio ti guida e ti salva, facendoti uscire anche dalle situazioni più brutte e disperate (“dal buio più totale chi ci salverà è solo il cuore”). San Giovanni Paolo II diceva: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”. Quando lasci entrare Dio nella tua vita, ti fidi e ti affidi (“basta fidarsi”), Lui compie per te e attraverso di te grandi capolavori; si realizzano cose grandiose che senza Dio sarebbero stati solo progetti da quattro soldi (“progetto che diventerà capolavoro”). Quante volte nelle nostre vite abbiamo calcolato “un bilancio che delude”, perché abbiamo fatto affidamento solo nelle nostre forze, lasciando Dio fuori dalla nostra vita, nell’alto dei cieli. Quante volte ci siamo imbrigliati nelle nostre fragilità e nei nostri sbagli. Quando incontri il Signore ti viene consegnata una “gioia invincibile”, che non ti può portare via nessuna persona e nessun evento, una gioia che ti riabilita al mondo, alla vita e ti regala “un nuovo inizio più grande”. Trovi l’amore vero e anche tutti gli strumenti per poter amare veramente, perché ami con Lui, vivi con Lui, di Lui e per Lui (“beato chi sa amare e riesce a camminare nell’invisibile”). La gioia di questo incontro non deve rimanere un fatto privato, ma va condivisa con tutti utilizzando le proprie capacità e i propri talenti, i doni di Dio (“ho un dono che io vorrei donare al mondo”). Chi ha questa gioia “sposta le montagne con la libertà di un sognatore”, perché vive con Dio…e a Dio niente è impossibile!”.

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Davide Vairani

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Italia
    Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Grazia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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