Le cose ti vengono a cercare e non chiedono permesso

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Le cose ti vengono a cercare e non chiedono permesso

"Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare.
Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale.
A quel punto le soluzioni sono due:
o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti.
Qualsiasi soluzione tu scelga, ti cambia,
e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male”.
Giorgio Faletti

rabbia Le cose ti vengono a cercare e non chiedono permesso

Le cose che ti vengono a cercare non chiedono permesso.
Accadono e basta.
Ed hai bene a dir di no, che non eri pronto e, forse, non lo sarai mai.
Accadono e basta.
A volte si propongono con la leggerezza di una piuma, i colori di un’alba e di un tramonto,
di un amore che ti prende per mano, di un figlio che nasce.
Ed è talmente troppo che non puoi far altro che lasciarti avvolgere da quell’abbraccio.

Altre irrompono con la violenza di un terremoto che stravolge tutto ciò che pensavi fosse tuo,
che niente e nessuno avrebbe intaccato. Hanno i colori della sofferenza e del dolore, della morte.
Ed è talmente troppo che vorresti scappare da quell’abbraccio.

Le cose che ti vengono a cercare non chiedono permesso.
Accadono e basta.

In entrambe i casi sei chiamato a scegliere “chi e cosa” vuoi essere.
A partire da te, senza se e senza ma.

“Resilienza” significa, in qualche modo, ammettere che i dolori esistono e ci sono due modi per affrontarli:
facendosi travolgere dal dolore oppure attraversandolo e lasciandosi attraversare.
Con rispetto.

Celeste

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"Mi vivi dentro"
Davide Vairani, 26 febbraio 2018

"Nel libro, 'la storia di un amore normale in cui c’è la vita di due come ce ne sono tanti', il racconto del 'dopo' si intreccia con quello dell’ultimo mese e mezzo della vita di sua moglie. Ma niente è cupo, e su più di una pagina si ride davvero. Sulla copertina c’è disegnata una farfalla, come quella che, bianca, Alessandro ha incontrato in diverse occasioni, dopo che Francesca se n’è andata. 'Ho pudore, non voglio passar per matto. E poi, per carità, mi puoi dire che le farfalle esistono anche a Milano, e io alzo le mani'.

Alessandro Milan

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Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Grazia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.