“La pietra scartata è diventata la pietra d’angolo”

"La pietra scartata dai costruttori
è diventata la pietra d'angolo"
#frammenti

FRAMMENTI-450x377 "La pietra scartata è diventata la pietra d'angolo"Lunedì 4 Giugno 2018
S. Francesco Caracciolo; S. Quirino; S. Filippo Smaldone
9.a di Tempo Ordinario
2Pt 1,2-7; Sal 90; Mc 12,1-12

+ Dal Vangelo secondo Marco 12,1-12
In quel tempo, Gesù si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma quei contadini dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!". Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

 

Il senso letterale della parabola dei vignaioli omicidi è chiarissimo. Parla del tradimento di un popolo verso il suo Dio fedele. Ne parla in termini di grande ingiustizia e follia. Vorrei, però guardare a questo vangelo dall'ottica dell'anima e, più precisamente, dalla prospettiva delle nostre esperienze di tradimento e di fallimento relazionale. Il Siracide dice che un amico che diventa nemico è fonte di dolore mortale. Tanti di noi abbiamo sperimentato un dolore così. Tale dolore lo portiamo spesso in solitudine. Sovente, il dolore ci isola e ci rende diffidenti. Questo vangelo può essere letto come un invito a una doppia azione: compatire Dio nella sua esperienza di essere tradito spesso dall'uomo, da me; accogliere la compassione di Dio che mi comprende - eccome mi comprende! - nella mia esperienza di delusione. In una parola, questo vangelo mi invita a esorcizzare il risentimento con la compassione divina.

(Mc 12, 1-12)
#pregolaParola
#RobertCheaib

 

"La tristezza è una nota inevitabile e significativa della vita, perché nella vita, in ogni suo momento tu hai la percezione di qualcosa che ancora ti manca; la tristezza è un’assenza sofferta. Che cosa rende buona la tristezza? Riconoscerla come strumento significativo del disegno di Dio. Il disegno di Dio implica questo: che la vita sia sempre, in qualsiasi caso … soggetta alla percezione di qualcosa che manca. Ed è provvidenziale questo … Che la vita sia triste è l’argomento più affascinante per farci capire che il nostro destino è qualcosa di più grande, è il mistero più grande. E quando questo mistero ci viene incontro diventando un uomo, allora questo fascino diventa cento volte più grande. Non ti toglie la tristezza, perché il modo con cui Dio diventa uomo è tale che l’hai senza averlo, l’hai già e non l’hai ancora. … Non lo vediamo – io non vedo Lui come vedo te – , so che Lui è qui perché ci sei tu, perché ci siamo noi … La tristezza è la condizione che Dio ha collocato nel cuore dell’esistenza umana, perché l’uomo non si illuda mai tranquillamente che quello che ha gli può bastare. La tristezza è parte integrante, non della natura del destino dell’uomo, ma dell’esistenza dell’uomo, cioè del cammino al destino, ed è presente ad ogni passo. Quanto più questo passo è bello per te, quanto più è incantevole per te, quanto più è tuo, tanto più capisci che ti manca quello che più aspetti".

Luigi Giussani,  "Si può vivere così?", p. 338

giussani_11-770x440 "La pietra scartata è diventata la pietra d'angolo"
generare-tracce-giussani-bur2012_1-b "La pietra scartata è diventata la pietra d'angolo"
Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese. Peccatore da sempre, cattolico per Grazia. Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

Leggi anche