O è un Fatto, oppure non è niente

Il dubbio. La tentazione del dubbio. La fede è essenzialmente un prodotto della riflessione oppure un cercare di penetrare nelle profondità del mio essere? Anche, certamente. Ma, senza l’ascolto mediante il quale Dio dal di fuori, a partire da una storia da Lui stesso creata, mi interpella, la fede si riduce. Perché io possa credere, ho bisogno di testimoni che hanno incontrato Dio e me lo rendono accessibile.

"La speranza induce a esplorare il mondo alla ricerca di una piccola, minuscola crepa che potrebbero aver lasciato rapporti e legami; una fessura – sia pur sottilissima – che aiuti a ordinare e centrare il mondo indefinito perché l’inatteso desiderato dovrà infine uscirne fuori come felicità definitiva. La speranza porta alla disperazione, se la convinzione non fa trovare nessuna fessura, nessuna possibilità di essere felice"

(Anna Arendt)

Londra: per staccare la spina basterà l’ok di medici e famiglia

Staccare la spina ai pazienti che versano in stato vegetativo nel Regno Unito diventa sempre più pericolosamente facile. La Corte suprema britannica è intervenuta questo lunedì con una sentenza storica, in base alla quale non sarà più necessaria la richiesta di autorizzazione legale per interrompere l'alimentazione artificiale dei malati in stato vegetativo e basterà quindi un accordo tra i medici e i familiari.

“Chi ha orecchi, ascolti!”

"Chi ha orecchi, ascolti!" (Mt 13,36-43)

"Voi non potete dimezzare il Vangelo della grazia divina... Avete osservato che parlava di pace,... Di buona volontà e di pietà, di più non avete udito; ma quanto al fervore e alla santità dell'occhio ardente e alle tremende profondità della grazia, le avete trascurate". Newman, poesia del 1833, "Liberalism". 

#pregolaParola #RobertCheaib

 

“Il seme”

"Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo"

"Non siamo in grado di muoverci verticalmente. Non possiamo fare neppure un passo verso il cielo. Dio attraversa l’universo e viene fino a noi. Al di là dello spazio e del tempo infinito, l’amore infinitamente più infinito di Dio viene ad afferrarci. Viene quando è la sua ora. Noi abbiamo facoltà di acconsentire ad accoglierlo o di rifiutare. Se restiamo sordi, egli torna e ritorna ancora, come un mendicante; ma un giorno, come un mendicante non torna più. Se noi acconsentiamo, Dio depone in noi un piccolo seme e se ne va. Da quel momento, a Dio non resta altro da fare, e a noi nemmeno, se non attendere. Dobbiamo soltanto non rimpiangere il consenso che abbiamo accordato, il sì nuziale. Non è facile come sembra, perché la crescita del seme, in noi, è dolorosa".
Simone Weil

“Il Signore ha messo un seme”

"Quello seminato su terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno" (Mt. 18, 13-23)

La vita che conosciamo ha un solo tipo di origine: per fecondazione. Accettare questo fatto e stare alle sue regole, curiosamente, non è così ovvio. Noi tendiamo a surrogare la vita in altri modi. Per esempio, crediamo che le cose nascano dalla comprensione: crediamo di poter cambiare se capiamo che si deve cambiare. Non è vero. Capire è solo capire. Cambiar vita è un altro paio di maniche. Non è vero nemmeno che le cose nascano per decisione, forza di volontà o impegno. San Paolo dice, in un drammatico passo della Lettera ai Romani: "Non riesco a capire ciò che faccio: infatti io faccio non quello che voglio, ma quello che detesto" (Rm 7,15). Quel che si cambia con la sola forza di volontà in genere è roba di poca profondità. Non si può imporre a qualcuno un cambiamento di vita con l’obbligo, la paura oppure il dovere. Le cose di questo genere restano esterne; appena la minaccia o il senso di colpa decadono, tutto sbiadisce e torna come prima. La vita nasce per il dono di un seme, e così nasce la fede. Non per forza di volontà o per sensi di colpa.