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Vincent #Lambert: 10 anni senza fine

29 settembre 2008: l'auto del 32 enne, Vincent Lambert, sposato e padre di famiglia, si schianta contro un albero. Questo incidente, avvenuto su una piccola strada nei pressi di Châlons-en-Champagne, ha lasciato cerebroleso e tetraplegico il giovane infermiere francese.

Cinque anni dopo, l'inizio della battaglia legale intorno alla sua vita lo spinge sul fronte della scena mediatica: la sua situazione diventa un "caso".

"Da dieci anni, l'ospedale è il purgatorio di Vincent Lambert, intrappolato in questo 'corpo sofferente', secondo il suo medico dell'ospedale, il dott. Vincent Sanchez. Al termine di una nuova procedura collegiale (la quarta in cinque anni) il 9 aprile 2018 il dott. Sanchez aveva deciso la cessazione delle cure, come previsto dalla legge Claeys-Leonetti, giudicando una "ostinazione irragionevole" proseguirle. Tuttavia, una nuova valutazione clinica è stata richiesta dal Tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne, sequestrato dai genitori. Gli esperti di valzer (nomina, ritiro, riconferma) hanno rinviato la presentazione del rapporto, prevista per fine ottobre 2018".

Non mi interessa essere etichettato. Mi interessa Vincent. Mi interessano i 1.500 Vincent che come lui si ritrovano in stato di semi-coscienza in vari reparti ospedalieri della Francia.

Persone in attesa di un verdetto. Persone che non possono decidere nulla. Persone gravemente disabili. Persone.

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E’ (sempre) emergenza disabili a scuola

Garantire la "continuità didattica" agli alunni disabili è un obiettivo lontano lontano da raggiungere pienamente nella scuola italiana. Lo sanno bene i genitori di bambini e ragazzi diversamente abili. E riguarda ogni ordine e grado della scuola italiana.

Un esempio? Il sostegno, questo sconosciuto. L'anno scolastico è iniziato da poco e sarà un altro anno di docenti precari con la specializzazione sul sostegno, che dovranno aspettare ancora per la stabilizzazione ed accettare una supplenza dove capita. Tutto questo a scapito degli alunni disabili e delle loro famiglie, che vorrebbero che i loro figli venissero seguiti da insegnanti preparati e che possano accompagnarli nel tempo.

"Ad oggi, risultano più di 250 mila gli alunni disabili, che necessitano di insegnante specializzato. Allo stesso tempo, gli attuali docenti con titolo di specializzazione sono sono troppo pochi, ma soprattutto in totale ci sarebbero circa 50mila precari insegnanti di sostegno, un numero troppo elevato considerando la carenza, specie al Nord Italia", si legge in "Sostegno, ci risiamo: i docenti specializzati restano precari e la continuità didattica salta", di Fabrizio De Angelis su "Tecnica della scuola".

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#2minutiXpregare: 28 settembre 2018

"Chi dite che io sia?

Benedetto il Signore, mia roccia,
mio alleato e mia fortezza,
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido. R.
Signore, che cos'è l'uomo perché tu l'abbia a cuore?
Il figlio dell'uomo, perché te ne dia pensiero?
L'uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa
dal Salmo 143

"Chi dite che io sia?". Viviamo in un'epoca nel quale l'individualismo ci condiziona fortemente. La tentazione di costruirci il nostro dio, fatto ad immagine e somiglianza dei nostri desideri e bisogni, è molto rischiosa. Riconoscere "il Cristo di Dio" come Pietro è un cammino irto di ostacoli. Che impone mendicanza e umiltà.

(Luca 9, 18-22)
#2minutiXpregare

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Noi, sempre #popolari e mai populisti

Una analisi di Fabio Torriero in tempi di populismo arrembante, inteso come fenomeno politico e mediatico.

Credo che un’analisi dei suoi valori e della sua comunicazione, sia importante per farsi un’idea precisa e non sbagliare. Un lavoro utile per decifrare il reale che stiamo vivendo e per operare scelte vere sul piano politico, non dettate dall’emotività, dalla pancia e dall’irrazionalità.

Un antifurto per non essere attirati, ad esempio, dalle “sirene antropologiche” della Lega, che in verità sono soltanto la parodia degli stessi principii. Un modo per svuotarli e bruciarli e favorire, al contrario, paradossalmente il laicismo. Ciò che segue è un accostamento, un parallelo scientifico tra i valori e la comunicazione del popolarismo, e i valori e la comunicazione del populismo vecchio e nuovo. Ovviamente, un rapporto semplificato per parole-chiave.

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