Chiara Corbella: “santa della porta accanto”

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Chiara Corbella: "santa della porta accanto"

di Davide Vairani

PREGHIERA DI INTERCESSIONE
a Chiara Corbella Petrillo

Dio infinitamente buono,
che nella tua grande Misericordia
hai scelto Chiara come tua figlia prediletta
e con sapienza l’hai guidata
sulla via del Vangelo,
insegnandole, attraverso Maria,
a custodire tuo Figlio con amore appassionato
e a seguirlo quale sposa e madre
con fiducia incrollabile sulla via della Croce,
fa’ che la luce del Vangelo di Cristo,
che risplende in Chiara,
riaccenda la certezza della vita eterna
nell’anima dei nostri fratelli.
Per sua intercessione
concedici la grazia che ti chiediamo
e, se è tua volontà,
fa’ che Chiara sia proclamata beata,
per il bene nostro e per la gloria del tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
Amen

(con approvazione ecclesiastica)

Chi ricevesse grazie è pregato di comunicarlo alla Postulazione Generale: postgen@ocdcuria.org

Scarica in pdf la preghiera (b/n)

Scarica in pdf la preghiera (a colori)

Associazione Chiara Corbella Petrillo

"Proprio per far sì che la Chiesa possa esaminare i frutti della vita di Chiara, è necessario che qualcuno, a nome di una larga fetta del popolo di Dio, ne faccia richiesta. Abbiamo quindi voluto fondare l’Associazione Chiara Corbella Petrillo con lo scopo di avviare, favorire e supportare la sua causa di beatificazione.

A comporre quest’associazione sono i membri di quel Rosary Group che si è raccolto intorno a Chiara man mano che andava svelandosi e compiendosi in lei il disegno di Dio, cioè i testimoni dei fatti accaduti nei quattro anni del suo matrimonio con Enrico e raccontati nel libro “Siamo nati e non moriremo mai più”. Persone che provengono da molte realtà diverse: la storia di Chiara, provvidenzialmente, appartiene a tutta la Chiesa.

Come coinvolgersi

"Occorre che l’Associazione segua semplicemente i passi che la Madre Chiesa indica per avviare e condurre il processo di beatificazione. Di fatto, tutto continuerà a svolgersi normalmente: organizzeremo iniziative, testimonianze ed eventi animati dallo stesso desiderio di raccontare come Dio abbia visitato le nostre vite in modo inatteso.

Solo che da adesso, in più, sarà importante raccogliere offerte per sostenere i costi del processo. In questo l’Associazione, provvista di IBAN, partita IVA e quant’altro, renderà la raccolta più facile e trasparente. Come sempre, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Al momento non è prevista la possibilità di diventare soci, ma del resto non è necessario per far parte di questa avventura. Continuiamo tutti, noi e voi, ad annunciare nella nostra vita quanto la storia di Chiara sia una meravigliosa opera di Dio. Andremo avanti insieme, a piccoli passi possibili.
Un abbraccio"

Associazione Chiara Corbella Petrillo
CF: 97937160584
Piazza dei Navigatori 23/C, 00147 Roma
IBAN: IT67K0832703258000000001735
SWIFT/BIC: ROMAITRR​
​intestato a: ASSOCIAZIONE CHIARA CORBELLA PETRILLO​

Sito ufficiale: http://www.chiaracorbellapetrillo.it/

“Segnalazioni di grazie e favori ce ne sono tantissimi ma serve il miracolo. E i miracoli di solito sono guarigioni inspiegabili. Forse qualcosa c’è ma vedremo”.

Lo ha detto il postulatore padre Romano Gambalunga in un’intervista a Tv2000 durante lo speciale sul rito di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo, la giovane di 28 anni morta nel 2012 senza sottoporsi alle cure per un carcinoma per portare avanti la gravidanza.

“Chiara – ha aggiunto il postulatore della causa – è una santa dei nostri tempi. Ha creduto veramente al Vangelo fino in fondo.

Questo rende la sua umanità affascinante. È un grande dono per la Chiesa”.

21 settembre 2018: è stata aperta la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo.

Non so voi, ma tra i miei amici cristiani ma non cattolici, ogni volta che si parla di santi, beati, intercessione, ecc. inizia una diatriba (del tipo "voi cattolici adorate esseri umani assieme a Dio", "voi cattolici non rispettate l'unica meditazione salvifica di Gesù").

Ho voluto, in questo giorno speciale, fare una #rispostalvolo a questi attacchi e obiezioni.

La preghiera di Chiara sia con noi e naturalmente, la raccomandazione bibliografica di questa #rispostalvolo non può che essere un libro stupendo su Chiara che trovate qui:

"Siamo nati e non moriremo mai più. Storia di Chiara Corbella Petrillo"

#rispostalvolo #TeologiainBriciole #ChiaraCorbella #diocesidiRoma

"Cosi parlava di se, Chiara Corbella Petrillo: “la Santa della porta accanto”

di Roberto Lauri, "Papaboys", 22 settembre 2018

"Mi chiamo Chiara sono cresciuta in una famiglia cristiana che sin da bambina mi ha insegnato ad avvicinarmi alla fede.
Quando avevo 5 anni mia madre cominciò a frequentare una comunità del Rinnovamento dello Spirito e così anche io e mia sorella cominciammo questo percorso di fede che ci ha accompagnato nella crescita e mi ha insegnato a pregare e a rivolgermi in maniera semplice a Gesù come ad un amico a cui raccontare le mie difficoltà e i miei dubbi, ma soprattutto mi ha insegnato a condividere la fede con i fratelli che camminavano con me.

All’età di 18 anni in un pellegrinaggio incontrai Enrico e pochi mesi dopo ci fidanzammo.
Nel fidanzamento durato quasi 6 anni, il Signore ha messo a dura prova la mia fede e i valori in cui dicevo di credere.
Dopo 4 anni il nostro fidanzamento ha cominciato a barcollare fino a che non ci siamo lasciati.
In quei momenti di sofferenza e di ribellione verso il Signore, perché ritenevo non ascoltasse le mie preghiere partecipai ad un Corso Vocazionale ad Assisi e li ritrovai la forza di credere in Lui, provai di nuovo a frequentare Enrico e cominciammo a farci seguire da un Padre Spirituale.
Il fidanzamento non ha funzionato fin tanto che non ho capito che il Signore non mi stava togliendo niente ma mi stava donando tutto e che solo Lui sapeva con chi io dovevo condividere la mia vita e che forse io ancora non ci avevo capito niente!
Finalmente libera dalle aspettative che mi ero creata ho potuto vedere con occhi nuovi quello che Dio voleva per me.
Poco dopo contro ogni nostra aspettativa superate le nostre paure abbiamo deciso di sposarci.
Nel matrimonio il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente" ...

[ Continua ... ]

 

"Ecco l'eredità di Chiara. Ma i santi non sono eroi"

Padre Vito racconta Chiara Corbella: la fede, il matrimonio, la morte, la tomba a Roma

Leggi qui

"Se chiudo gli occhi immagino Chiara felice, serena. Magari ci sta guardando mentre siamo qui per raccontare la sua storia e sorride come ha sempre sorriso".

Padre Vito D’Amato, frate minore francescano, racconta dodici anni di vita con Chiara e con il marito Enrico. Il primo incontro ad Assisi. La prima confessione. I lunghi confronti sulla fede. Gli affetti. La malattia. La morte. La vita eterna.

Lui, il padre spirituale di Chiara, parla lentamente. E le prime parole sembrano quasi un ammonimento: "Pensiamo ai santi come a eroi, come persone capaci di fare cose speciali. No, non è così, l’esperienza di Dio non è mai scontata".

Siamo arrivati sulla costa romana per capire chi era Chiara Corbella e che cosa è stata la sua vita. Per trovare una risposta a tanti interrogativi. Per riflettere sulla forza dell’Amore che vince sulla morte. E da qui partiamo.

Padre Vito, come ricorda le ultime ore di Chiara?

Con immagini piene di luce. Ricordo la casa in campagna sulle colline proprio a due passi da qui. I rosari recitati con la voce che non usciva. L’ultimo periodo non viveva Chiara, viveva il tumore. Ma lei era felice. Era bella. Così bella perché stava sulla Croce con Cristo.

Il 4 aprile del 2012 i medici emisero il verdetto più brutto...

Chiara chiamò la famiglia. Spiegò, come sapeva fare solo lei, che le restava poco da vivere. Ricordo lo sgomento. La paura. Ricordo i volti della mamma e del papà. Ma ricordo soprattutto le parole di Chiara. "Signore chiedimi tutto, ma queste facce no, proprio no...".

Mi sta dicendo che era quasi felice di quello che si stava compiendo.

Certo, anche lei era dolorante, confusa. Ma sempre nella pace. E allora tolga il quasi: Chiara era felice. Chiara non è morta serena, è morta felice. Vedeva la sua vita compiuta. E si augurava che quello che stava accadendo potesse scuotere, colpire, far pensare. Lo dico ancora più chiaro: potesse regalare la fede.

Come racconterebbe la fede?

La fede sono salti. È restare per un po’ nel vuoto. È perdere il controllo.

[Continua ...]

“È un giorno speciale pieno di gioia. Sono felice di essere vivo per poterlo vivere. Non era scontato che la Chiesa rispondesse così velocemente alle nostre intuizioni. Noi crediamo veramente che Chiara sia santa”.

Lo ha detto Enrico Petrillo in un’intervista a Tv2000 durante lo speciale sul rito di apertura della fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo, la giovane di 28 anni morta nel 2012 senza sottoporsi alle cure per un carcinoma per portare avanti la gravidanza.

“Ho tantissimi ricordi di Chiara – ha proseguito il marito Enrico – sono felice di sapere che il Signore è passato nella mia vita e questo giorno è la testimonianza del fatto che ogni cosa accaduta che sembrava una disgrazia in realtà è una grazia. È una grazia essere stati amati da Chiara, è una grazia averla amata, è una grazia che attraverso di lei ho visto il Signore così come hanno fatto tante altre persone”.

“Mio figlio Francesco – ha concluso Enrico Petrillo - è cresciuto sapendo che Chiara è una mamma speciale. È cresciuto sapendo di avere una mamma in cielo e un papà in terra”.

Chiara Corbella Petrillo: “I cristiani trovino in lei sostegno nel servizio all’amore coniugale e alla vita”

"Il suo volto di madre che ha a cuore la felicità dei suoi figli, chiamati dalla grazia di Cristo a camminare in una vita nuova – ribadisce il cardinale De Donatis - ha come approdo certo il cielo festoso della comunione con Dio e i fratelli"

"Mostrandoci la via che conduce a Lui attraverso la testimonianza della vita dei suoi figli fedeli". Con queste parole il cardinale vicario per la diocesi di Roma Angelo De Donatis, che oggi ha presieduto il rito, ha descritto il modo con cui Dio ci conduce alla salvezza:

"È una via umana – aggiunge – che si può vedere e percorrere, perché è stata percorsa dal suo Figlio unigenito facendosi uomo e da coloro che, conoscendolo, hanno percorso la strada della vita insieme con lui. Questa santità che è pienezza di umanità possibile nelle condizioni di vita quotidiane, perché fatta di Vangelo vissuto insieme ai fratelli nella fede, è quella di cui abbiamo bisogno".

È stato questo il modello di santità incarnato da Chiara Corbella Petrillo:

"Chiara – ricostruisce il porporato – viene percepita come una di noi e la sua vita affascina suscitando un desiderio di cambiamento e coinvolgendo tante persone. Ascoltando le persone che l’hanno conosciuta, ci si rende conto che la testimonianza cristiana di Chiara è un faro di luce, che fa quasi toccare con mano la vicinanza amorevole di Dio che è Padre e aiuta a scoprire la bellezza della Chiesa, che nella fraternità dei suoi figli e nella cura dei suoi pastori si mostra madre. Conoscendo la sua vita vediamo che Maria nella Chiesa, per opera dello Spirito, continua a generare figli di Dio, insegnando loro come custodire la parola del Padre, come comprendere il senso degli avvenimenti alla luce di questa parola, come lasciare nelle mani di Gesù la propria vita seguendone le orme, per giungere dove lui ci attende, nell’amore".

[ Continua ... ]


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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.