Posted in #2minuti #Libri

Giulia #Bovassi: una millennial speciale

"Giulia #Bovassi – classe 1991 – è una “millennial” che sfugge alle facili categorizzazioni. Studi e analisi ci mostrano lo spaesamento, le ansie e le paure del domani che annichiliscono intere generazioni nate e cresciute a cavallo tra il Novecento e il nuovo secolo, per questo definite “millennials”. Generazioni senza miti e senza ideali.

Giulia è diversa. Lo si capisce fin dalle prime parole con cui si scorrono le pagine del suo primo libro intitolato “L’eco della solidità. La nostalgia del richiamo tra antropologia liquida e postumanesimo”, IF PRESS 2017.

Un libro che vede la luce al termine del Master di primo livello in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

La vedi in foto così minuta e quasi timida. Le apparenze ingannano: si nasconde una ragazza capace di scelte difficili e in contro-tendenza.

Una ragazza che possiede – tra le tante – una dote sempre più rara oggi: l’umiltà di porsi le domande esistenziali dell’umano e al tempo stesso la tenacia e la competenza per avventurarsi nella ricerca di risposte convincenti.

“L’eco della solidità” non è una passeggiata. Non si può leggere come un romanzo per capire come va a finire. Occorre la pazienza e il lusso di ritagliarsi tempo per ruminare i capitoli. Si può anche saltare da una parte all’altra, leggerlo dalla fine all’inizio, anche solo un capitolo. Ci troverete una miniera". 

Era l'incipit della recensione che avevo scritto per #LaCroce quotidiano (vedi: "I Millennials non si perdono tutti dietro alle sirene"  )

Vi propongo un articolo che Giulia ha recentemente scritto per il Blog "Il Pensiero Forte", dal titolo:"Fare o agire? Il caso dei gemelli nati modificati geneticamente"

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Posted in #LaCroce #VincentLambert

Viviane Lambert: “Non ci arrendiamo”

Vivianne Lambert: "Non ci arrendiamo"

di Marie Christine, #LaCroce quotidiano, 22 novembre 2018

La madre dell’uomo: «Ringrazio calorosamente il sostegno degli italiani». Sulle Dat: «Cessino le derive, si curi fino alla fine».

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Posted in #Libri

Enrica #Perucchietti: in direzione ostinata e contraria

Vi è mai capitato di sorprendervi e commentare: "Non avrei potuto esprimerlo meglio!".

Forse poco conosciuta al grande pubblico, per me un vero talento.

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor.

Si occupa di temi scomodi per il mainstream mediatico (e già solo per questo motivo mi piace).

Enrica fa' un sacco di cose e vi assicuro che vale la pena "frequentarla".

Ha un suo Blog e un profilo facebook veramente ricchi di notizie e di informazioni.

Vorrei proporre alla vostra lettura, l'ultimo post da lei pubblicato, dal titolo:

"L'identità 'migrante' e la colonizzazione delle coscienze"

Che ne dite? Non vale forse la pena "frequentarla"?

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Posted in #LaCroce #VincentLambert

Lambert, la #sentenza dei medici

Lambert, la #sentenza dei medici

di Davide Vairani, #LaCroce quotidiano, 23 novembre 2018

Si è pronunciato il team di medici indipendenti convocati dal tribunale amministrativo di Chalons-en-Champagne: Vincent #Lambert non è migliorato, negli ultimi quattro anni, e anzi è lievemente peggiorato; tuttavia ciò di cui ha bisogno non configura accanimento terapeutico.

Un pronunciamento salomonico che rimanda la palla al giudice.

L’udienza è aggiornata per il 19 dicembre.

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Posted in #Actuality

Sui segni del Natale che si avvicina

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Sui segni del Natale che si avvicina

di Lucia Scozzoli, #LaCroce quotidiano, 20 novembre 2011

Recite, presepi, alberi, comete: manca più di un mese all’inizio delle vacanze natalizie e nelle scuole italiane già ci si prepara.

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Posted in #Catholicon

A margine delle scomuniche a don Minutella

Nei giorni scorsi - come molti di voi sapranno - don Antonello Maria Minutella è stato ufficialmente scomunicato per il "delitto di eresia e per il delitto di scisma", come previsto dalla Legge canonica.

Lo ha reso noto l'Arcidiocesi di Palermo negli scorsi giorni con uno scarno comunicato sul suo sito:

Si comunica che, in data 13 novembre 2018, è stato notificato a Don Alessandro Maria Minutella il Decreto del 15 agosto 2018 (Prot. N. 046/18) con cui l’Ecc.mo Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice dichiara le scomuniche latae sententiae, in cui lo stesso Sacerdote è incorso per il delitto di eresia e per il delitto di scisma, come previsto dalla Legge canonica (cfr. can.1364 §1 CIC), con tutte le conseguenze derivanti dallo stesso provvedimento".

Il comunicato - a firma del Cancelliere arcivescovile don Antonio Talluto - definisce con nettezza l'oggetto della scomunica ("delitto di eresia e di scisma"), latae sententiae, formula giuridica del Codice di Diritto Canonico che consiste nella forma di irrogazione della pena non legata a una dichiarazione particolare, ma solo al fatto che si commetta lo specifico delitto per il quale il legislatore ha stabilito la pena.

Probabilmente i più avranno sentito parlare di don Minutella da alcuni servizi  andato in onda per "Le Iene" tempo fa' oppure lo avranno "incontrato" navigando sui social, dove lui e molti suoi "seguaci" sono decisamente attivi.

Gli atti di scomunica sono molto rari nella Chiesa cattolica dei tempi moderni, proprio perchè si arriva ad un giudizio e ad un gesto estremo dopo aver tentato altre strade per giungere a riportare la persona interessata nell'ortodossia.

Si è scritto e detto di tutto su questa vicenda, in particolare da più parti - tutte interne al cosiddetto "mondo cattolico" - che trattasi di una punizione ritorsiva per essersi ripetutamente messo contro Papa Francesco. Come se la Chiesa di Cristo fosse una cupola mafiosa che esegue gli ordini del capo dei capi, Bergoglio.

In realtà la vicenda è più complessa ed esigerebbe non solo maggior conoscenza dei fatti, ma soprattutto una maggiore coscienza collettiva del vero senso e significato di termini come "scisma", "eresia" e "scomunica".

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Posted in #LaCroce bioetica

Francia, quadro instabile: la bioetica slitta a giugno

Francia, quadro instabile: la bioetica slitta a giugno

di Davide Vairani
#LaCroce quotidiano, 17 novembre 2018

Dopo i rituali “stati generali”, previsti dalla stessa “Legge bioetica” con cadenza decennale in vista dell’aggiornamento della stessa, il governo Macron aveva dichiarato di poter procedere alla rivisitazione del testo legale entro la fine dell’anno solare.

In realtà l’ospite dell’Eliseo sta attraversando una crisi politica cui fa da sfondo l’emorragia dei consensi.

Così il Président prende tempo e spinge l’apertura del dibattito parlamentare alla fine della primavera.

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Posted in #AsiaBibi

Asia#Bibi: non vogliono farla uscire dal Pakistan

Asia #Bibi non può lasciare il Pakistan a causa di una revisione pendente del suo processo in tribunale.

Il governo del premier Imran Khan continua a mostrare tutta la sua debolezza politica nel tenere fede ai negoziati condotti con i fondamentalisti islamici di Tehreek-i-Labbaik.

Scende in campo il ministro degli Esteri, Shah Mehmood Qureshi, per ribadire pubblicamente che Asia Bibi non si muoverà dal Pakistan fino a quando non sarà completata la fase di revisione del suo caso dinanzi al Tribunale.

"Lei è qui. Si sta valutando una petizione di revisione, quindi, come può uscire dal Pakistan?", ha detto Qureshi parlando ai giornalisti mercoledì, secondo quanto riportato dal quotidiano "Dawn" - "Aasia cannot leave Pakistan due to pending review: Qureshi", 15 novembre 2018.

"Non c'è polemica, lei è qui", ha ribadito Qureshi.

Qari Salam, il denunciante nel caso Asia, aveva presentato la petizione di revisione contro il giudizio della Corte Suprema pakistana.

Reema Omar, consigliere legale della Commissione internazionale dei giuristi, ha dichiarato: "Asia Bibi è una persona libera e, secondo la legge pakistana, la sua libertà di movimento non può essere limitata. La lettura da parte del Ministero degli Esteri di come una petizione di revisione influisce sul godimento dei diritti fondamentali è proibitiva e opprimente".

Un certo numero di paesi ha chiesto l'asilo per l'asilo.

Il ministro degli esteri canadese Chrystia Freeland aveva parlato con il ministro Qureshi sulla questione all'inizio di questa settimana.

Il primo ministro canadese Justin Trudeau  - in un'intervista con AFP - ha dichiarato: "Stiamo discutendo con il governo pakistano".

Ha inoltre affermato che "c'è un delicato contesto interno che rispettiamo ed è per questo che non voglio più dire nulla, ma ricorderò ai cittadini che il Canada è un paese accogliente", suggerendo che l'asilo politico era stato offerto ad Asia.

Di tutt'altra opinione il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani:

"Ieri ho parlato con il premier pachistano e sono ottimista, mi ha garantito che Asia Bibi è libera ed è protetta e anche la sua famiglia, dunque mi reputo ottimista sul suo futuro".

Conversando con i giornalisti oggi a Strasburgo, ha aggiunto: "Con il premier pachistano ho anche parlato del rispetto dei diritti dei credenti in tutto il mondo" e "che si devono rispettare tutte le religioni nel mondo interno. Lo si deve fare sia da noi, sia nei Paesi musulmani".

In un'intervista al "Corriere della Sera" il presidente dell'Eurocamera ha precisato che sul caso Asia Bibi "si sta lavorando a tutti i livelli diplomatici per portarla in Europa, non appena si concluderà l'iter giudiziario", precisando che "bisogna proteggere la vita sua e della sua famiglia, oggi ancora in pericolo".

Secondo Tajani "dovrà essere un Paese sicuro, dove sia al riparo anche da eventuali estremisti religiosi".

Quid est veritas?

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