Monthly Archive: Novembre 2018

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Giulia #Bovassi: una millennial speciale

"Giulia #Bovassi – classe 1991 – è una “millennial” che sfugge alle facili categorizzazioni. Studi e analisi ci mostrano lo spaesamento, le ansie e le paure del domani che annichiliscono intere generazioni nate e cresciute a cavallo tra il Novecento e il nuovo secolo, per questo definite “millennials”. Generazioni senza miti e senza ideali.

Giulia è diversa. Lo si capisce fin dalle prime parole con cui si scorrono le pagine del suo primo libro intitolato “L’eco della solidità. La nostalgia del richiamo tra antropologia liquida e postumanesimo”, IF PRESS 2017.

Un libro che vede la luce al termine del Master di primo livello in Consulenza Filosofica e Antropologia Esistenziale presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.

La vedi in foto così minuta e quasi timida. Le apparenze ingannano: si nasconde una ragazza capace di scelte difficili e in contro-tendenza.

Una ragazza che possiede – tra le tante – una dote sempre più rara oggi: l’umiltà di porsi le domande esistenziali dell’umano e al tempo stesso la tenacia e la competenza per avventurarsi nella ricerca di risposte convincenti.

“L’eco della solidità” non è una passeggiata. Non si può leggere come un romanzo per capire come va a finire. Occorre la pazienza e il lusso di ritagliarsi tempo per ruminare i capitoli. Si può anche saltare da una parte all’altra, leggerlo dalla fine all’inizio, anche solo un capitolo. Ci troverete una miniera". 

Era l'incipit della recensione che avevo scritto per #LaCroce quotidiano (vedi: "I Millennials non si perdono tutti dietro alle sirene"  )

Vi propongo un articolo che Giulia ha recentemente scritto per il Blog "Il Pensiero Forte", dal titolo:"Fare o agire? Il caso dei gemelli nati modificati geneticamente"

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Novena Immacolata Concezione: 2° giorno

Novena all'Immacolata Concezione

2° Giorno "Et macula originalis non est in te"

Venerdì 30 Novembre 2018
S. Andrea ap. (F); S. Galgano Guidotti; S. Mirocleto
33.a di Tempo Ordinario
Rm 10,9-18; Sal 18; Mt 4,18-22

La macchia del peccato originale non è in te.

Dio ti ha talmente amata da preservarti da ogni macchia del peccato originale, non hai avuto nessuna imperfezione né morale, né naturale perché nella tua libertà hai detto sì al progetto di Dio. Quel sì poi ti ha preservata dal maligno e da tutte le sue opere. Aiutaci a vivere il nostro sì di ogni giorno!

O giglio immacolato di purità, Maria, ci congratuliamo con te, che fin dal primo istante della tua Concezione sei stata arricchita di grazia, e dell’uso perfetto di ragione. Ringraziamo ed adoriamo la SS. Trinità, che ti ha elargito doni sublimi, e ci confondiamo dinanzi a te nel vederci così poveri di virtù. Tu che così pienamente fosti ricolma di celeste grazia, partecipane all’anima nostra, e facci ricchi dei tesori del tuo Immacolato Concepimento. 

O Dio, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire·incontro a te in santità·e purezza di spirito. Per il nostro Signore. Amen.

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Un caffè in compagnia: 29 Novembre 2018

Giovedì 29 Novembre 2018 S. Saturnino; S. illuminata; B. Maria Maddalena dell’Inc.

33.a di Tempo Ordinario

Ap 18,1-2.21-23; 19,1-3.9a; Sal 99; Lc 21,20-28

Una sfilza infinita di eventi, terrori, segni riempie il Vangelo di oggi.

Si avverte nitidamente che l’anno liturgico sta finendo, e la liturgia ce lo ricorda spostando il nostro sguardo alla fine della storia.

Forse la dicitura più corretta non dovrebbe essere “la fine della storia”, bensì “il fine della storia”, perché quando Gesù parla di questi eventi (molti tra l’altro esattamente realizzati come la devastazione di Gerusalemme), non vuole darci riferimenti cronologici ma escatologici.

La differenza è semplice: Gesù non vuole fare del gossip, o dello spoileraggio.

Non vuole dirci come finisce il film per rovinarcelo, ma vuole ricordarci almeno due cose.

La prima è che la scena di questo mondo passa, e che ogni cosa ha un inizio e una fine, compresa la nostra vita, e questo mondo.

La seconda cosa è che il nostro destino però non è nel finire, nella fine, ma è la vita eterna che inizia esattamente quando tutto sembra ormai finire.

Come reagisce un cristiano davanti a questo annuncio?

“Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina”.

Rialzarsi, levare il capo, assumere cioè una posizione eretta, smettere di guardarsi i piedi, alzare lo sguardo, avvertire che proprio tutto questo ci ricorda che la liberazione è vicina. Sentire la libertà avvicinarsi esattamente come alla fine dell’inverno si avverte l’imminente arrivo della primavera.

Sentire premere dentro di noi una speranza che non sappiamo dire fino in fondo ma che diventa una motivazione che ci spinge in avanti, ci spinge a un protagonismo insperato.

È il tempo in cui si realizzano quelle parole che pronunciamo nella liturgia e che forse non diciamo con tutta la consapevolezza di cui avrebbero bisogno:

“Annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua resurrezione, nell’attesa della tua venuta”.

In questo modo, morte, resurrezione ed attesa si intrecciano come una trama che attraversa tutta la nostra esistenza, e la trasfigurano riempendola di significato.

Don Luigi Maria Epicoco

Un #caffè in compagnia
Luca 21,20-28

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Viviane Lambert: “Non ci arrendiamo”

Vivianne Lambert: "Non ci arrendiamo"

di Marie Christine, #LaCroce quotidiano, 22 novembre 2018

La madre dell’uomo: «Ringrazio calorosamente il sostegno degli italiani». Sulle Dat: «Cessino le derive, si curi fino alla fine».

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Enrica #Perucchietti: in direzione ostinata e contraria

Vi è mai capitato di sorprendervi e commentare: "Non avrei potuto esprimerlo meglio!".

Forse poco conosciuta al grande pubblico, per me un vero talento.

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor.

Si occupa di temi scomodi per il mainstream mediatico (e già solo per questo motivo mi piace).

Enrica fa' un sacco di cose e vi assicuro che vale la pena "frequentarla".

Ha un suo Blog e un profilo facebook veramente ricchi di notizie e di informazioni.

Vorrei proporre alla vostra lettura, l'ultimo post da lei pubblicato, dal titolo:

"L'identità 'migrante' e la colonizzazione delle coscienze"

Che ne dite? Non vale forse la pena "frequentarla"?