Monthly Archive: Gennaio 2019

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Padre #Maccalli: in mezzo alle politiche migratorie internazionali

"Vi confesso che la sorte di padre Pierluigi Maccalli è stato un tema affrontato nei colloqui col presidente nigerino Issoufou.

Mi sono raccomandato perché sia prestata la massima attenzione a raccogliere elementi perché abbiamo sempre la speranza di restituire ai suoi cari padre Maccalli.

Confidiamo di poter avere quanto prima notizie confortanti e che siano utili anche a intervenire.

Ho le rassicurazioni di Issoufou che farà tutto il possibile per dare soddisfazione a questa legittima istanza".

Frasi che tengono accesa la speranza, quelle pronunciate direttamente dal premier Giuseppe Conte di ritorno dalla visita a Niamey e pubblicate dal quotidiano locale "La Provincia di Cremona"?

Padre Gigi - come viene da tutti affettuosamente chiamato -  è stato rapito in Niger il 17 settembre scorso, da un gruppo di uomini armati in sella a motociclette, nella sua missione di Bomoanga, al confine con il Burkina Faso.

La vita del missionario di origini cremonesi si gioca all'interno dello scacchiere internazionale della politica.

In gioco c'è il prossimo futuro di una Unione Europea sempre più opaca.

In mezzo il complesso ed enorme tema delle migrazioni.

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Un caffè in #compagnia: 16 gennaio 2019

Quanti di noi vorrebbero stare al posto della suocera di Simone: non solo Gesù si reca nella sua casa, ma la prende per mano e la guarisce dalla sua febbre.

Gesù ci prende per mano quando siamo deboli e ci fa risollevare come il più amorevole degli infermieri.

In questa immagine Egli si mostra amico, confidente, compagno fidato, tanto che quando si allontana tutti cominciano a cercarlo, come se la sua presenza ormai fosse indispensabile.

Tuttavia, nonostante la frenesia di quei giorni, tutta la gente e la sofferenza incontrata, Gesù non si dimentica del Padre e della preghiera anche a costo di alzarsi anche quando ancora tutti dormono.

La pretesa del cristianesimo sta tutta qui: noi siamo come la suocera di Simone. Cristo Risorto è qui, ora, adesso! Non è una metafora, una immagine simbolica, ma Presenza.

Se così non fosse, il cristianesimo non aggiungerebbe nulla alla mia vita.

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18 obiezioni al #RDM e relative risposte

18 obiezioni sulla proposta"Reddito di Famiglia" e altrettante obiezioni nel merito. L’Italia che venera il Reddito di Cittadinanza è pure quella che attacca il Reddito di Maternità: sono proposte antitetiche.

Il Reddito di Maternità (RdM) è una proposta politica del Popolo della Famiglia contenuta nel programma presentato per le elezioni del 4 marzo 2018, deliberata poi con la formula del disegno di legge di iniziativa popolare nel documento politico conclusivo della festa nazionale de La Croce di Camaldoli del 23 settembre 2018 e ratificata dall’assemblea nazionale del PdF del 17 ottobre 2018.

La proposta di legge è stata presentata presso la Corte suprema di Cassazione a Roma il 9 novembre 2018 e pubblicata sulla numero 262 della serie generale della Gazzetta Ufficiale del 10 novembre 2018.

Per essere presentata alle Camere la legge deve essere sottoscritta da almeno cinquantamila cittadini con firma autenticata su moduli vidimati. La vidimazione dei moduli è in corso e consentirà di partire con la raccolta firme in tutta Italia il 28 novembre 2018 per concludersi il 9 aprile 2019, data in cui il Popolo della Famiglia consegnerà anche le centocinquantamila firme per la presentazione delle sue liste alle elezioni europee del 26 maggio 2019.

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Un caffè in #compagnia: 15 gennaio 2019

L'insegnamento di Gesù non solo è vero, ma è la Verità; s'identifica cioè con perfezione della sua stessa persona umano-divina.

Se ne accorgono in qualche modo gli ascoltatori, i quali rimangono stupiti del suo insegnamento, che viene dato appunto con autorità.

Non possono non notare la differenza con quello degli scribi e dei farisei, dai quali lo stesso Gesù mette in guardia i suoi seguaci, affermando: «Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno».

Se ne accorge anche un indemoniato, un povero uomo invasato da uno spirito immondo, che grida il suo sdegno contro Gesù, ma che non può fare a meno di dichiararne la divinità. Il Signore non accetta quella testimonianza, non vuole che si creda in lui per un'affermazione di satana, definito il menzognero; la fede autentica non può e non deve sgorgare dal demonio anche se, suo malgrado, è costretto talvolta a dire la verità su Cristo.

Impone quindi il silenzio al demonio e lo scaccia da quell'uomo.

Egli chiederà ai suoi: «anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».

Quindi è dall'essere del Cristo che emana l'autorità e la verità: egli è Dio e per la volontà del Padre si è incarnato e quello che dice e fa tutto è orientato all'adempimento della sua volontà santissima: «le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza».

Noi diamo autorità a Cristo quando il nostro ascolto è docile e accogliamo il seme della sua parola in un terreno buono e fecondo.

La nostra testimonianza diventa efficace quando viviamo in coerenza di quella parola.

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Un caffè in #compagnia: 14 gennaio 2019

Inizia oggi il cosiddetto tempo 'ordinario' prima della Quaresima. L'aggettivo 'ordinario' potrebbe indurci in errore se gli attribuiamo il significato di dimesso, non importante, usuale.

La liturgia cattolica non consente mai una simile interpretazione, perché il tempo ha sempre una sua sacralità ed una primaria importanza, ci consente infatti di immergerci in Dio e realizzare in noi il suo progetto di amore e di santificazione.

Ci viene in soccorso a proposito anche il Vangelo di oggi: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo".

Gesù passa sul lago di Galilea e chiama Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni. Matteo nel sul Vangelo è sempre molto essenziale e non si sofferma sui dettagli.

Ma ciò che mi colpisce sempre è il fatto che nessuno di loro abbia nulla da obiettare e da chiedere: non ci pensano su due volte e lo seguono.

Perchè?

Perchè intuiscono che senza quell'uomo che avevano da poco visto la domanda di senso resta inesausta: la natura dell’uomo è in rapporto con qualcosa di infinito e non c’è niente da fare.

Nessuna filosofia, nessuna ricetta etica, nulla può soddisfare pienamente quella domanda se non in un incontro.

San Paolo, scrivendo ai cristiani di Salonicco, dà  "la più bella definizione di critica. In nessun filosofo nella storia della filosofia l’ho trovata più bella di questa, dice: 'Vagliate ogni cosa, trattenete il valore, ciò che è vero, ciò che val la pena'.

Ma quale è il criterio per discriminare e per trattenere? Dove l’ho pescato il criterio? O lo peschi nella tua natura, oppure sei vittima del potere altrui.

"Il delitto più grande nella traiettoria educativa della gioventù per noi che abbiamo la responsabilità, a mio avviso, è quello di non aiutare a far passare la fede il cui contenuto è stato dato dal papà, dalla mamma, dai preti, dalle suore, una volta dalle maestre (che adesso insegnano l’inverso).

Ma occorre far passare questa tradizione attraverso quello che in greco è indicato con una parola che a noi sembra scettica mentre è una parola bellissima: crisi.

Crisi è una parola italiana che deriva dal greco, che vuol dire 'vagliare', vagliare per capire il valore".

Che questo sia per tutti noi il tempo della crisi, il tempo che ci aiuti ad essere più liberi di seguire Cristo.