Vite come sospese

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"Vite come sospese"

di Davide Vairani

Ancora una volta. Ancora un'altra data. Ancora un'altra udienza in tribunale.

L'ultima? A quando?

La storia di Vincent #Lambert non è più una storia da tempo. Da dieci anni.

Intrappolato: 42 anni, ex infermiere,  tetraplegico, ricoverato all'Ospedale universitario di Reims dal 2008. Non parla e non si muove.

Intrappolato dentro una gabbia giudiziaria di corsi e ricorsi, udienze, avvocati, decisioni prese e poi rimandate, fermate, sospese.

Ecco il termine corretto: una storia sospesa.

L'udienza che avrebbe dovuto decidere delle sorti di #Lambert era stata calendarizzata per il giorno 19 dicembre 2018: la Corte del Tribunale amministrativo di  Chalons-en-Champagne (Marne) avrebbe dovuto decidere se convalidare o meno la procedura di sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione attraverso una sonda.

Decidere vita o morte.

E invece no: rinvio a data da destinarsi.

Motivo?

Gli avvocati dei genitori, Paillot e Triomphe, il 06 dicembre hanno presentato istanza di ricusazione presso la Corte amministrativa di appello di Nancy. Chiedono di trasferire la trattazione dell''affaire Lambert' in un altro tribunale per "causa di legittimo sospetto". Mettono in discussione la validità del Tribunale amministrativo di Chalons-en-Champagne nel decidere imparzialmente: denunciano - in particolare - "vizi procedurali gravi da parte del Presidente del tribunale amministrativo, Jean-Paul Wyss, il quale ha mostrato più volte di non essere imparziale e di avere una idea pregiudiziale in merito".

Decisione presa dopo la presentazione di una relazione clinica - datata 18 novembre 2018 -, fatta da tre esperti incaricati dal tribunale, che ha concluso con uno "stato vegetativo irreversibile cronico" di questo padre di famiglia vittima di un incidente stradale. La sua salute si riflette nella "estrema o totale limitando il suo accesso al sensibilizzazione, comunicazione, capacità motorie, l'espressione della sua personalità, il deterioramento irreversibile della sua immagine".

E pur tuttavia, hanno concluso che "non si può ravvisare una situazione di ostinazione irragionevole" (accanimento terapeutico).

E adesso che succederà? Secondo il quotidiano locale "L'Union", la richiesta dei genitori di Vincent "sarà esaminata martedì 15 gennaio prossimo dal Tribunale amministrativo di Nancy".

E poi?

Fonte:

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.