“Mary Most Powerful Woman in the World”

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"Mary Most Powerful Woman in the World”

di Davide Vairani

Chi è la donna più potente nel mondo?

La rivista "Forbes" tra le 100 donne più potenti ed influenti del 2018 inserisce ai primi posti i nomi di: Angela Merkel, la premier britannica Theresa May, seguita dal numero uno del Fondo monetario, Christine Lagarde; al quarto posto la Ceo di General Motors, Mary Barra, al quinto Abigail Johnson, amministratore delegato del gigante della finanza Usa Fidelity, a sua volta seguita da Melinda Gates, moglie di Bill Gates e copresidente della Bill e Melinda Gates Foundation.

Vi sorprenderà sapere che c'è una donna molto più potente: "Mary Most Powerful Woman in the World”, 'Maria, la donna più potente nel mondo'.

A sostenerlo è la rivista scientifica - e di solito laicista - "National Geographic" ad incoronare la Madonna come la donna più potente del mondo nell'edizione dicembre 2015 con la seguente motivazione:

"Come la Vergine Maria è diventata la donna più potente del mondo: Maria parla a malapena nel Nuovo Testamento, ma la sua immagine e la sua eredità sono state trovate e celebrate in tutto il mondo".

E' la stessa rivista che nel gennaio 2017 se ne uscì con un numero dalla duplice copertina (una destinata agli abbonati dell'edizione internazionale e un'altra per la versione italiana, che ricalcava quella diffusa anche nelle edicole americane) con in primo piano Avery Jackson, una ragazza transgender di nove anni e un reportage sul tema "Gender. La rivoluzione", nel quale si sosteneva l'urgenza di superare gli stereotipi di genere e di andare incontro alle esigenze sempre più quantitativamente crescenti di bambini e bambini con problemi di disforia di genere, permettendo loro il cambio di sesso in modo più rapido e senza troppi formalismi burocratici.

La cosa che colpisce è il fatto che non si è trattato di un articolo di qualche pagina e nemmeno di una operazione di denigrazione o svilimento del culto mariano.

Al contrario. La società che gestisce il National Geographic - che solo con l'edizione cartacea raggiunge 6,5 milioni di persone in tutto il mondo - ne ha costruito un lungo reportage dal quale ha costruito un documentario televisivo, "The Cult Of May", trasmesso più volte e fruibile tramite cellulare e pc attraverso i social e youtube.

Non solo. Da tutto il minuzioso e lungo lavoro, ne è uscita una mappa online che raccoglie le apparizioni della Madonna: "500 Years of Virgin Mary Sightings in One Map".

Un'opera che sorprende e colpisce per la grafica chiara ed accattivanti, ma soprattutto per la cura delle centinaia di informazioni e di dettagli che vengono offerti.

Un lavoro che per cura dei contenuti e dei dettagli può essere paragonabile solamente ad un altro sito, ancora più completo: MiracleHunter.com, che distingue tra quelli approvati e quelli negati dalla Chiesa, gestito dal curatore Micheal O’Neill, che si muove tra social, editoria, radio e televisione.

Basta cliccare sulla mappa ed accedere a tutte le categorie di informazioni. Basta seguire la legenda. Con il simbolo delle croci, ad esempio, si individuano le apparizioni di fronte a fedeli che poi sono diventati santi.

Sono i casi storici più noti come quello della visita della Madonna di Guadalupe a Città del Messico. Con i punti gialli invece si elencano le storie di apparizioni non riconosciute ufficialmente.

Poi ci sono i puntini rossi che fissano su carta le apparizioni riconosciute dalla Chiesa: se sono piccoli l’approvazione è arrivata localmente dai vescovi mentre se sono grandi il lasciapassare è stato vidimato direttamente dal Vaticano. Poi ci sono quelli, più recenti, che attendono ancora un giudizio definitivo e sono visibili perché colorati di blu.

Ammetto le mie profonde lacune in materia (mea culpa).

Mi colpisce leggere - ad esempio - che la prima apparizione di Maria di cui si abbia notizia sia datata 40 dC.: San Giacomo il Maggiore vide la Vergine Maria mentre era nella predicazione sulle rive del fiume Ebro a Saragozza, in Spagna.

Non solo.

Alcuni studiosi stimano il numero totale di segnalazioni di apparizioni nel corso della storia a circa 2.500 (500 circa delle quali nel solo XX° secolo).

Secondo il Dizionario delle Apparizioni della Vergine Maria, nel corso della storia 308 apparizioni sono attribuite a Santi o Beati, anche se non tutte ufficialmente riconosciute dalle autorità della Chiesa (o almeno dagli ordini e dalle congregazioni di cui hanno fondato o appartenevano). Addirittura sono ben 7 i Papi che nel corso della storia hanno assistito ad apparizioni mariane.

Perchè ne scriviamo solo ora, a distanza di tre anni?

Mi colpisce il silenziatore dei media e delle fonti di informazioni. Non ero a conoscenza (e devo dire che di siti italiani e stranieri ne consulto parecchi ogni giorno).

L'altro motivo è dettato dalla rivista che ha deciso di produrre un lavoro simile. Mai mi sarei aspettato un prodotto simile dal "National Geographic".

Il che mi conferma il fatto che - ed è la terza motivazione - che la realtà è davvero molto più complessa di ciò che le nostre schematizzazioni semplicistiche vorrebbero fosse (e in fondo manichee, i buoni di qua e i cattivi di là, tutto bianco o nero). Occorre sempre entrarci dentro e sporcarsi le mani prima di emettere un giudizio.

Indagando sul web, mi ha compito un altro aspetto di questo progetto.

Il "National" ha affidato la cura dell'intero progetto ad una noto scrittore e giornalista americano, Maureen Orth, con il supporto fotografico di una giovane fotografa di successo come Diana Markosian.

Entrambi si sono ritrovati cambiati più entravano in profondità di questo percorso di lavoro.

Orth ha viaggiato per diversi mesi in Bosnia ed Erzegovina, in Egitto, in Francia, in Messico, in Portogallo e in Ruanda. Ha letto numerosi libri, si è preparata e intervistato centinaia di persone.

Nonostante fosse cattolico, da questo viaggio nel culto mariano ne è rimasto colpito.

"Poi intervisti le persone e cominci a capire che questa è una relazione madre-figlio,non importa quanti anni hai, non importa se sei un uomo o una donna, non importa da quale paese ti trovi".

"Papa Francesco - ha aggiunto - quando una volta gli hanno chiesto cosa intendesse per lui Maria, ha risposto: 'Lei è la mia Mamma'; ed è proprio così per tantissime persone, anche non cattoliche (come per i musulmani) e neppure religiose".

"Come simbolo universale dell'amore materno, oltre che della sofferenza e del sacrificio - ha dichiarato in una intervista al "National Catholic Reporter" -, Maria è spesso la pietra di paragone del nostro desiderio di significato, un collegamento più accessibile al soprannaturale. Il suo manto offre sicurezza e protezione".

Sono le storie vissute che ha visto ad averla colpita:

"Da Guadalupe in Messico, a Lourdes in Francia, a Fatima in Portogallo, a Knock in Irlanda e a Medjugorje in Bosnia-Erzegovina, milioni di pellegrini si radunano nei luoghi dove i veggenti hanno riferito di aver visto apparizioni della Beata Vergine.

Sono stato nei primi due siti.

È impressionante vedere la semplice fede del popolo messicano mentre strisciano in ginocchio attraverso la piazza di pietra verso la Basilica di La Senora de Guadalupe.

L'immagine della vergine lasciata sulla tilda, o mantello, di un contadino messicano, Juan Diego (canonizzato nel 2002), è una delle immagini femminili più riprodotte di sempre. È l'unica immagine che sia mai stata lasciata da Maria stessa.

Secondo gli storici dell'arte, l'immagine sarebbe riconoscibile agli indiani aztechi. Contiene una combinazione di iconografia cattolica e azteca.

Per me, ciò che è più miracoloso della continua esistenza dell'immagine stessa senza deterioramento è l'effetto che ha avuto sulla popolazione nativa che l'ha vista per la prima volta.

Nel 1531, i frati francescani che accompagnarono i conquistatori che sconfissero Montezuma non furono in grado di cambiare la cultura degli aztechi che praticavano i sacrifici umani.

Ma dopo che Juan Diego portò le sue rose al vescovo di Guadalupe e lui e la popolazione nativa videro l'immagine che lasciò sulla tilda, ci fu una conversione di massa.

Questo è stato il miracolo importante".

Mentre viaggiava per il mondo insieme ad Orth, la fotografa Diana Markosian - di origine armena e cresciuta con una educazione cristiana - si rende conto di non essersi mai posta davvero fino in fondo le sue "domande sulla propria fede", come ha dichiarato in una intervista a "Life News".

"Sono cresciuta in una famiglia che credeva in Maria, ma non sapevo concretamente che cosa provare", ha detto.

"Immagino di non aver necessariamente capito la mia relazione con Maria.

Ho trascorso la maggior parte del tempo viaggiando in tutti questi posti con la frustrazione di vedere concretamente quello che non riuscivo a vivere dentro di me, di non sentire un legame con Maria", ha aggiunto.

La svolta arrivò quando fotografò una madre e il suo bambino che faceva il bagno nelle sacre cascate di Saut d'Eau ad Haiti.

"Quella donna ha incarnato Maria. Ha rappresentato ciò che Maria intendeva.

E quello per me è stato abbastanza per trovare un legame intimo con Maria", ha sottolineato.

"Era più di una foto".

Quella scena la ispirò a tornare alla sua chiesa.

"Sapevo che dovevo tornare alla chiesa dove cantava mia nonna e dove ero stata battezzata", ha detto.

Maria: la donna più potente nel mondo.

Fonti:

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.