Un caffè in #compagnia: 05 Febbraio 2019

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Martedì 05 Febbraio 2019

S. Agata; S. Saba; B. Elisabetta Canori Mora
4.a Tempo Ordinario
Eb 12,1-4; Sal 21; Mc 5,21-43

Prima di risuscitare una giovane morta, è per portare alla fede che Gesù comincia col guarire la donna affetta da emorragia. Il flusso si è fermato per farci capire: quando Gesù si avvicina all’una, l’altra è già guarita.

Nello stesso modo, celebriamo la risurrezione storica del Signore, che seguì la sua Passione, allo scopo di credere alla nostra vita eterna… I servi di Giairo che vengono a dirgli : "non disturbare il Maestro",  non credono ancora nella risurrezione predetta nella Legge e compiuta nel Vangelo.

Perciò Gesù prende con sé soltanto pochi testimoni della risurrezione che sta per compiersi : infatti non un gran numero ha creduto subito alla risurrezione.

La folla deride Gesù quando egli dichiara : "La bambina non è morta, ma dorme". Coloro che non credono lo deridono.

Piangano i loro morti, coloro che li credono morti. Quanti hanno fede nella risurrezione vedono la morte non come una fine, ma come un riposo…

E Gesù, presa la mano della bambina, la guarì; poi ordinò di darle da mangiare.

E’ una garanzia della vita, affinché si possa credere che non è un’illusione, ma proprio la realtà. Beata colei la cui mano è tenuta dalla Sapienza !

Piaccia a Dio che anche la nostra venga tenuta, nelle nostre azioni. La giustizia tenga la mia mano; il Verbo di Dio la tenga; Egli mi introduca nel luogo nascosto dove dimora.

Distolga il mio spirito dall’errore, e così riconduca colui che ha salvato e ordini di darmi da mangiare, poiché il pane del cielo è il Verbo di Dio (Gv 6,32).

Questa Sapienza che ha deposto sull’altare il cibo del Corpo e del Sangue del Figlio di Dio ha dichiarato : "Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato" ( Pr 9, 5).

[Sant’Ambrogio (circa 340-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa. Commento sul vangelo di Luca 6, 58-61]

+ Dal Vangelo secondo Marco 5,21-43

Essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui.

Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello.

Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"».

Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?».

Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano.

Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina.

Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!».

E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.


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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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