Posted in #Actuality #VincentLambert

Vegliare e pregare uniti: salvate Vincent #Lambert

Domani - venerdì 29 marzo 2019 - il Consiglio di Stato francese inizia la prima udienza in merito al ricorso contro la decisione di lasciare morire di sete e di fame Vincent #Lambert

Come sapete, i genitori di Vincent hanno presentato una richiesta urgente davanti al giudice del Consiglio di Stato per cercare di sospendere la decisione collegiale del CHU di Reims, adottata il 9 aprile 2018 e convalidata alla fine di gennaio dal Tribunale amministrativo (TA) a Châlons-en-Champagne (Marna).

Vegliamo e preghiamo: UN'ORA DI GUARDIA: SALVATE #VINCENT

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ADOZIONE PRENATALE, LA LEGGE ERA DI SC (MA SALVINI LA BLOCCA)

"Rimettere al centro dell'agenda politica di questo Paese il diritto alla vita dei bambini".

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase in campagna elettorale, da questo o quel politico di questo o di quel partito, di questo come di ogni governo che si è succeduto in Italia dal 1978 ad oggi?

"E' urgente restituire dignità giuridica alla vita nascente e facilitare l’adozione dal concepimento, fornendo informazioni chiare, risposte concrete e sostegno medico, psicologico ed economico alle donne che si trovano in una situazione di vulnerabilità" perchè - almeno - si dia "una corretta applicazione della legge 194".

Altro refrain di mille campagne elettorali e di promesse che - quando va bene - si traducono in proposte di legge scritte e confezionate, ufficialmente presentate e poi lasciate sole a se stesse in qualche commissione parlamentare.

Eppure, questa volta la politica ha voluto osare di più: un bella proposta di legge tutta nuova di zecca, con il copia ed incolla senza pagarne il copyright.

Il testo dal titolo "Disposizioni in materia di adozione del concepito" - firmato da Alberto Stefani della Lega e sottoscritto da una cinquantina di parlamentari leghisti -, presentato in Parlamento ai primi di ottobre e assegnato in commissione il 15 marzo scorso non è che il gemello diverso di una proposta di legge - ferma in Parlamento dal gennaio del 2017 - dal titolo “Disposizioni in materia di adozione del concepito”. Firmatari: Gian Luigi Gigli e Mario Sberna, deputati nella XVII legislatura, entrambi eletti per "Scelta Civica con Monti", poi conlfuiti nel movimento e gruppo parlamentare "Democrazia Solidale - Centro Democratico", con Lorenzo Dellai e Andrea Olivero.

Bastano due click sul web e verificarlo di persona

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27 marzo 1993

Ventisei anni fa' un pugno di italiani espugnò il mitico Wembley.

Era il 27 marzo 1993.

Quel giorno scoprii che fuori c'era il mondo reale, con tutte le sue contraddizioni, bellezze e nefandezze, ma il mondo era lì fuori ed era molto di più di quello che avevo immaginato fino a prima.

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Il concepito diventerà soggetto giuridico?

La Lega propone un piano per diminuire il numero degli aborti in Italia. Come? Puntando sulle adozioni.

Il partito di Matteo Salvini ha presentato alla Camera una proposta di legge (primo firmatario Stefani, deputato vicino al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana) sottoscritta da una cinquantina di parlamentari "in cui non si chiede di rimuovere la 194, ma di riconoscere 'soggettività giuridica al concepito' al fine dell'adozione e di mettere in relazione già al momento della gravidanza famiglia del concepito con quella che potrebbe adottarlo".

In realtà, si sta parlando - ad oggi - di una proposta di legge depositata in data 04 Ottobre 2018 dal titolo "Disposizioni in materia di adozione del concepito" (1238), assegnata alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari sociali in sede Referente il 15 marzo 2019. Dunque, un testo che è ancora agli inizi del lungo iter previsto prima di potere approdare al voto deliberativo (e non è affatto scontato che giunga fino a tale approdo).

La Lega di Salvini ha ora in mano una formidabile arma per sostenere nei fatti la tutela della vita fin dal concepimento senza ingaggiare un corpo a corpo durissimo contro la Legge 194 e il totem che essa rappresenta. Una formidabile arma rivoluzionaria, perchè - se approvata - significherebbe sancire nero su bianco l'evidenza e cioè riconoscere soggetività giuridica al concepito e quindi riconoscere giuridicamente come persona l'embrione.

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Per guardare alla #famiglia oltre le tifoserie

"La famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti".

Si respira aria fetida come da guerra civile in questi giorni di avvicinamento al XIII° Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF XIII) che si terrà a Verona (29-31 marzo 2019).

E la cosa non mi piace affatto. Si sta pericolosamente andando ben oltre un clima da tifoserie avverse ed opposte: "la famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti", ammonisce il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, in una recente intervista a "Il Giornale" ("La Cei va all'attacco: 'Per un cattolico è immorale ​vedere nei migranti un nemico'", di Sergio Rame, "Il Giornale", 20 marzo 2019).

"Il vero problema, come mi sembra evidente anche nel caso dell’appuntamento di Verona - aggiunge -, è che trasformiamo la famiglia in un’occasione di scontro e non di incontro. Da una parte chi la usa per legittimare le discriminazioni e le divisioni, dall’altra chi la considera ormai superata e retrograda… Ma in mezzo ci sono le famiglie vere, quelle che chiedono risposte, quelle che non arrivano alla fine del mese, le giovani coppie che vorrebbero mettere al mondo un figlio, quanti ancora sono costretti ad andare all’estero per trovare lavoro. Ecco, noi dovremmo dare risposte concrete a loro, andando oltre le rigide enunciazioni di principio o le provocazioni sterili". 

Le osservazioni del cardinal Bassetti vanno dritte al punto e non riguardano (solo o tanto) i larghi segmenti della nostra società che considera la famiglia "ormai superata e retrograda", ma sono riferite principalmente al variegato quanto frammentato arcipelago del mondo pro-life: si rischia di restare prigionieri di "rigide enunciazioni di principio".

Fatemelo dire - perchè ce l'ho qui sul gozzo e non riesco a non tirarlo fuori - : ancora una volta si rischia di buttare a mare un'opportunità.

E aggiungo: avete tutti ragione eppure state sbagliando tutti.

Lo dico al "perimetro cattolico": lo dico a Massimo Gandolfini, a Gianfranco Amato, a Filippo Savarese e lo dico anche a Mario Adinolfi.

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