Libro-torta anticipa il disco-torta

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LIBRO-TORTA ANTICIPA IL DISCO-TORTA

di Andreas Hofer

#LaCroce quotidiano, 06 marzo 2019

Giuseppe, dopo le “Lettere a una moglie” hai pensato bene di scrivere direttamente un libro “con” la moglie. Come è nata questa idea?

"Ovviamente è tutta colpa di Anita, insisteva da tempo che scrivessi qualcosa perché si capissero meglio il nostro progetto e le nostre canzoni. Le donne sanno essere molto insistenti...

Alla fine l’ho fregata, ho accettato, ma le ho detto che però doveva scrivere anche lei, non solo io. Il libro è stata un’ottima occasione per litigare meglio, non bastavano i litigi alla base delle canzoni.

Il discorso della torta, invece, è venuto fuori guardando le classifiche di libri su Amazon: era pieno di libri di cucina. E motivazionali.

Insomma, tutti a dare ricette, per cucinare e per vivere, ma quasi nessuno che usa l’Ingrediente principale...

Così abbiamo pensato di confezionare un libro-torta che non dà ricette ma racconta di come l’Ingrediente principale possa cambiare l’esistenza delle persone. L’Ingrediente principale che per noi è Dio".

Un ingrediente che ai Mienmiuaif piace unire a tante altre cose creative. Alla musica ad esempio. Non è che per caso avete altri progetti musicali in ballo?

"Il libro torta in effetti anticipa di qualche mese il disco torta, che avrà lo stesso titolo,Mienmiuaif Cake”, e la copertina con la grafica uguale ma a colori invertiti.

Una raccolta di canzoni scritte e pubblicate chitarra e voce sui social in questi anni, riarrangiate e registrate in studio, più alcuni inediti e una sorpresa insieme ai Reale, una super band di christian music con cui abbiamo molto legato.

Un disco torta con tanti ingredienti e gusti diversi, un progetto a cui stiamo lavorando da tempo perché sia professionale e ben fatto sotto tutti i punti di vista, per essere al livello delle altre produzioni di oggi, motivo per cui sta per partire una raccolta fondi che ci servirà per raccogliere le risorse utili a portare a termine il tutto nel migliore dei modi.

Ci servono tante preghiere e aiuti concreti per portare avanti il nostro progetto e riuscire a comunicare certi temi anche fuori dai nostri ambiti".

"Mienmiuaif Cake": ne scriviamo qui:

Mi ami anche di notte – Mienmiuaif (Mia moglie ed io)

Mi pare di capire che con questo secondo album ci saranno delle novità sul piano dello stile musicale. Potete darci qualche anticipazione?

"Ci siamo divertiti a spaziare attraverso diversi generi, sempre un po’ a modo nostro ovviamente, e con l’aiuto di Federico Lopez per gli arrangiamenti, con cui abbiamo registrato anche 'Quando saremo piccoli'.

In particolare ci sarà un pezzo di apertura dell’album funk hip hop, non senza ironia... e qualche incursione nei territori dell’elettronica".

Quali sono i vostri riferimenti, musicali e spirituali?

"Ascoltiamo e leggiamo un po’ di tutto, comunque ad Anita piace molto una cantante di nome Lianne La Havas, poi legge i libri di Maria Valtorta e segue un po’ di youtuber cristiane americane...

Io vado matto per Brother Isaiah (in particolare l’ultimo videoclip 'Struggler'), il filosofo Hadjadj, Chesterton, Guareschi, Ratzinger.

A entrambi piacciono i film di Cotelo e ovviamente i libri di Costanza Miriano. E tanto altro, grazie a Dio c’è tanta bellezza in giro, nonostante un contesto culturale generale non esaltante per un cristiano...

Poi santa Teresina, di cui parliamo parecchio nel libro, e siamo legati in maniera speciale a Medjugorje e alle Monache del Cuore Immacolato, monache benedettine con cui c’è una bella affinità spirituale".

Quando saremo piccoli – Mienmiuaif (Mia moglie ed io)

Un altro ingrediente a cui non rinunciate mai è l’umorismo, un tratto che del resto accomuna tanti dei riferimenti dei Mienmiuaif. Un’altra scelta controcorrente, se pensiamo al panorama musicale di oggi.

"Sì, in particolare in una coppia, se non c’è una buona dose di umorismo, è dura...

Anita per esempio dopo le 22 disattiva la modalità humour e comunica con me solo letteralmente, sono i momenti più duri della giornata.

Lo humour ci sta anche nella musica, prendersi troppo sul serio è pericoloso.

Non siamo una band 'comica', però riteniamo che l’umorismo sia un ingrediente importante della nostra torta".

Attraverso la musica e i libri testimoniate la vostra fede agli altri. Ma voglio rovesciare la prospettiva e chiedervi cosa ha trasmesso a voi questa esperienza di apostolato attraverso l’espressione artistica.

"Ci ha trasmesso la bellezza ma anche la fatica, sia dell’apostolato che dell’espressione artistica.

A un certo punto, dopo un primo periodo in cui la cosa era nata quasi per scherzo, abbiamo dovuto decidere se proseguire o meno.

Hanno iniziato a chiamarci in giro per l’Italia e al divertimento iniziale si è aggiunta la fatica di un progetto che stava diventando più complicato.

Abbiamo deciso di proseguire, lasciando in parte i nostri lavori, e l’esperienza si è fatta gradualmente più intensa e difficile.

Però bella, viva.

Sia l’apostolato che l’espressione artistica richiedono sacrificio, anche un po’ di follia, ma riempiono la vita".

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.