Un caffè in #compagnia: 08 Marzo 2019

Quaresima - 08 Marzo 2019

S. Giovanni di Dio; S. Ponzio; S. Provino
Venerdì dopo le Ceneri
Is 58,1-9a; Sal 50; Mt 9,14-15

Quaresima: tempo privilegiato che la Chiesa ci dà per imparare ad amare Cristo.

Parafrasando il cardinal Biffi, a due che si sposano dico che nel momento in cui stanno per “dirsi di sì” in realtà stanno “dicendo di no” a tutte le altre donne e gli altri uomini del mondo. Nel momento in cui lo diranno, però, non staranno certo pensando al sacrificio che fanno, avranno negli occhi e nel cuore solo quel volto a cui si promettono. Rinunciano a tutti gli altri, ma quel sacrificio non pesa minimamente, tanta è la gioia del “sì” che stanno dicendo.

La Quaresima vuole avere lo stesso significato. Non pesano le rinunce, i digiuni, i sacrifici. Conta solo il “sì” che stai dicendo a Lui in quel momento. Non è un tempo di privazioni. È un tempo in cui affermi l’essenziale, cioè il tuo amore a Cristo.

"Imitatio Christi", ci si prepara alla Passione e alla Risurrezione e quindi è un itinerario che comporta il sacrificio di sé. Niente come il cibo è parte di noi stessi. Sacrificare almeno in parte il cibo significa rinunciare a parte di noi stessi.

Il digiuno è banalizzato, strumentalizzato anzi peggio: c'è una sostituzione dei doveri etici e spirituali (tener l'anima in ordine al cospetto di Dio) con "doveri" idolatrici nei confronti del corpo: si considera il digiuno come mezzo per mantenere bellezza, efficienza fisica, giovinezza, non come mezzo per controllare il corpo al servizio di Dio e per onorare il Signore attraverso il sacrificio.

Riscoperto con saggezza e moderazione, l'ascetismo sarebbe uno splendido antidoto al distruttivo individualismo degli occidentali e alla loro schiavitù rispetto ai sensi e alla materia.

Veni Sancte Spiritus. Veni per Mariam

+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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