ADOZIONE PRENATALE, LA LEGGE ERA DI SC (MA SALVINI LA BLOCCA)

ADOZIONE PRENATALE,LA LEGGE ERA DI SC (MA SALVINI LA BLOCCA)

di Davide Vairani

#LaCroce quotidiano, 28 marzo 2019

"Rimettere al centro dell'agenda politica di questo Paese il diritto alla vita dei bambini".

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase in campagna elettorale, da questo o quel politico di questo o di quel partito, di questo come di ogni governo che si è succeduto in Italia dal 1978 ad oggi?

"E' urgente restituire dignità giuridica alla vita nascente e facilitare l’adozione dal concepimento, fornendo informazioni chiare, risposte concrete e sostegno medico, psicologico ed economico alle donne che si trovano in una situazione di vulnerabilità" perchè - almeno - si dia "una corretta applicazione della legge 194".

Altro refrain di mille campagne elettorali e di promesse che - quando va bene - si traducono in proposte di legge scritte e confezionate, ufficialmente presentate e poi lasciate sole a se stesse in qualche commissione parlamentare.

Eppure, questa volta la politica ha voluto osare di più: un bella proposta di legge tutta nuova di zecca, con il copia ed incolla senza pagarne il copyright.

Il testo dal titolo "Disposizioni in materia di adozione del concepito" - firmato da Alberto Stefani della Lega e sottoscritto da una cinquantina di parlamentari leghisti -, presentato in Parlamento ai primi di ottobre e assegnato in commissione il 15 marzo scorso non è che il gemello diverso di una proposta di legge - ferma in Parlamento dal gennaio del 2017 - dal titolo “Disposizioni in materia di adozione del concepito”. Firmatari: Gian Luigi Gigli e Mario Sberna, deputati nella XVII legislatura, entrambi eletti per "Scelta Civica con Monti", poi conlfuiti nel movimento e gruppo parlamentare "Democrazia Solidale - Centro Democratico", con Lorenzo Dellai e Andrea Olivero.

Bastano due click sul web e verificarlo di persona:

  • "Atto Camera: 4215; Proposta di legge: SBERNA e GIGLI: 'Disposizioni in materia di adozione del concepito'; Fase Iter: Assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari Sociali; Presentazione: Presentata l'11 gennaio 2017; Assegnazione: Assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari Sociali in sede Referente il 3 febbraio 2017; Parere delle Commissioni: I Affari Costituzionali, V Bilancio e della Commissione parlamentare per le questioni regionali";
  • "Atto Camera: 1238; Proposta di legge: STEFANI ed altri: 'Disposizioni in materia di adozione del concepito'; Fase Iter: Assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari sociali; Presentazione: Presentata il 4 ottobre 2018; Assegnazione: Assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari sociali in sede Referente il 15 marzo 2019; Parere delle Commissioni: I Affari Costituzionali, V Bilancio e Tesoro e della Commissione parlamentare per le questioni regionali"

Il testo made in Lega si articola esattamente in sette articoli, come quello made in Sberna&Gigli: il testo è identico, con qualche piccolo maquillage lessicale per non insospettire troppo.

Persino la relazione introduttiva contiene lunghe parti addirittura identiche, con le stesse medesime parole:

"i capisaldi della presente proposta di legge sono tre:

  • la donna, in alternativa all’IVG per le ipotesi previste dalla legge n. 194 del 1978, può ottenere lo stato di adottabilità del concepito, che è disposto, con rito abbreviato, con decreto del tribunale per i minorenni prima della nascita del concepito;
  • la donna, fino al momento della nascita e nei sette giorni successivi, può sempre e liberamente revocare il proprio consenso allo stato di adottabilità del concepito;
  • il tribunale per i minorenni, entro sette giorni dalla nascita del concepito dichiarato adottabile, sceglie la coppia tra un apposito elenco di coppie la cui residenza è posta a una distanza non inferiore a 500 chilometri dal luogo di nascita del concepito e dispone l’affidamento pre-adottivo, ai fini della successiva adozione.

La scelta del tribunale per i minorenni preclude ogni possibile forma di 'commercio' tra la madre naturale e la coppia.

Da sottolineare, infine, che le misure proposte non costituiscono forme di riduzione della possibilità di accedere alle disposizioni della legge n. 194 del 1978, ma rappresentano esclusivamente forme alternative all’IVG liberamente utilizzabili dalla donna; permettono un’efficace azione di prevenzione dell’aborto; garantiscono una più ampia possibilità di accesso all’adozione; non comportano aumenti di spesa, non essendo prevista l’istituzione di nuovi organismi, ma una semplice rimodulazione delle funzioni delle strutture socio-sanitarie già esistenti e degli uffici giudiziari competenti.

L’aumento di spesa legato all’assistenza ospedaliera per il parto è, poi, compensato dal risparmio legato alla corrispondente diminuzione di accesso alle strutture sanitarie per l’intervento abortivo".

"Con questa proposta diamo un significato alla 194, un contenuto in linea con quello che la legge, solo in teoria, si propone, cioè di tutelare la maternità e prevenire l'aborto": dichiarazioni stampa datate 08 febbraio 2017, con le quali Gigli e Sberna presentavano la loro proposta di legge (vedi "Future mamme possono dare in adozione il concepito (e ripensarci)", di Angelo Picariello, "Avvenire").

"La nostra esperienza - sosteneva allora Gigli - ci dice che il più delle volte la donna, più che per ragioni di pericolo grave per la sua salute fisica o psichica, come previsto dalla legge 194, sceglie di abortire per cause socio-economiche o per timore di malformazioni nel nascituro".

Insomma: nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

Sorrido per non piangere.

No, non per il copia e incolla.

Si tratta di polemiche inesistenti. Noi tuteliamo le famiglie italiane. Ma divorzio, aborto, parità di diritti tra donne e uomini, libertà di scelta per tutti non sono in discussione".

Ipse dixit Matteo Salvini.

Probabilmente un record ineguagliato per una proposta di legge, copiata, presentata, incardinata in discussione e fatta morire senza nemmeno prenderla in esame.

Da chi?

Dal segretario dello stesso partito che l'ha promossa, segretario che è pure al governo.

Di fronte al muro subito innalzato dai pentastellati e dalla sinistra di Zingaretti, la proposta di legge del leghista Stefani viene ammainata.

Che fai, Salvini, governo di tregua pure stavolta?

Proposta di legge: STEFANI ed altri

Proposta di legge: SBERNA e GIGLI:

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Allegati

Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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