I congiurati della “dolce morte” hanno sentenziato

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I congiurati della 'dolce morte' hanno sentenziato

di Davide Vairani

Questa è una decisione che potrebbe essere cruciale per il destino terreno di Vincent Lambert.

La Corte suprema francese con la decisione di questo venerdì 28 giugno ha spianato la strada per un nuovo procedimento di sospensione dei trattamenti per Vincent Lambert.

L'Alta Corte ha annullato la decisione della Corte d'appello di Parigi che, il 20 maggio, aveva ordinato la ripresa della sua nutrizione ed idratazione che erano state interrotte dall'ospedale di Reims alle prime ore della mattinata dello stesso

I giudici della Corte d'appello non avevano alcuna competenza giuridica per poterlo fare: questa in sostanza la valutazione espressa, come avevamo ampiamente previsto nei giorni scorsi.

"I trattamenti per Vincent Lambert possono finalmente essere sospesi in qualsiasi momento, anche ora", ha commentato in conferenza stampa Patrice Spinosi, l'avvocato della moglie di Lambert, Rachel.

"Non c'è più alcuna possibilità di ricorso, perché tutti i livelli giurisdizionali previsti dalla legge francese sono stati coinvolti e hanno sentenziato allo stesso modo", ha aggiunto Spinosi.

"La decisione di oggi segna il punto finale per questo caso", ha concluso.

Viviane e Pierre, i genitori di Vincent, insieme ai loro avvocati, non si vogliono arrendere:

"La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d'appello di Parigi, ma solo su una questione di giurisdizione, senza pronunciarsi sulla natura obbligatoria delle misure provvisorie prescritte dalle commissioni dell'ONU", si legge in un breve comunicato stampa sul sito del Comitato di sostegno "Je soutien Vincent".

Le misure provvisorie rimangono e si impongono al Dott. Sanchez.

Consistono nel mantenere la nutrizione e l'idratazione di Vincent Lambert fino a quando il Comitato Onu per i diritti delle persone disabili non avrà espresso il proprio giudizio in merito a possibili violazioni certificate nei confronti di un uomo che non è in fine vita quale è Vincent Lambert".

"Il Dott. Sanchez deve pertanto mantenere le misure provvisorie e se non lo fa si assumerà la responsabilità esclusiva della violazione delle misure provvisorie a svantaggio del paziente la cui situazione non presenta misure di emergenza.

Cari amici, la lotta per la vita e il rispetto dei diritti di Vincent Lambert continua", conclude il comunicato stampa.

"Se il governo non fa rispettare tali misure provvisorie sarà immediatamente coinvolto un procedimento penale nei confronti dei ministri interessati", ha dichiarato alla stampa Jérôme Triomphe, uno degli avvocati dei genitori di Lambert, accusando il governo di "falsa testimonianza nei confronti dei suoi impegni internazionali. La Francia non può stare ai margini delle nazioni civili e rischiare di essere condannata dalle Nazioni Unite in futuro", ha aggiunto.

La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'appello di Parigi, ma solo su una questione di competenza giurisdizionale, senza pronunciarsi sulla natura obbligatoria delle misure provvisorie prescritte dalle commissioni delle Nazioni Unite.

Gli avvocati dei genitori #VincentLambert annunciano che invieranno una denuncia di "omicidio premeditato" contro il dottor Sanchez se smetterà di nutrire e idratare Vincent. Le misure provvisorie sono obbligatorie

"Vincent Lambert non è in stato di fine vita. Per il solo fatto di essere una persona disabile si giustifica una sospensione della nutrizione ed idratazione?
Questa sarebbe una palese discriminazione verso tutte le persone disabili", ha dichiarato Jean Paillot, uno degli avvocati dei genitori di Vincent

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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