Pasti esclusivi

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Pasti esclusivi

di Berlicche

Poco fa, alla televisione correvano le immagini di un cuoco che componeva il suo piatto con le pinzette.

Porzioni piccolissime e, immagino, costosissime. Il ristorante sembrava uscito da una rivista di architettura, dove una saliera costa quanto il mio stipendio di un mese.

Mi sono trovato a domandarmi se quel minuto antipasto avrebbe sfamato Vincent Lambert.

Lambert, il disabile, ve lo ricordate?

Lo stanno facendo morire di fame e di sete.

Avevano fermato tutto quando era uscito il video in cui piangeva all’annuncio che era stato condannato a morte.

Passato qualche giorno, dimenticato il filmato, come previsto hanno ricominciato ad ucciderlo.

Non posso fare a meno di pensare che le due cose siano collegate.

Che gli avventori di quel ristorante da ricchi leziosi siano gli stessi che non possono sopportare una vita inutile come quella di Lambert.

Quelli per cui la vita è uno spettacolo da gustare in poltrona VIP, con l’immondizia ben fuori dalla vista.

Chissà se il mangiare e il bere a quelle tavole esclusive lo chiamano, come per Vincent, “trattamento”. Il costo è certamente molto più alto.

Forse il mio è solo pensar male, o amarezza; perdonatemi.

Però una domanda per quelli che gioiscono della prossima morte di un innocente ce l’ho: se la sua vita è inutile, in cosa è utile la vostra?

Berlicche

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Author: Davide Vairani

Sono nato il 16 maggio del 1971 a Soresina, un paesino della bassa cremonese.
Peccatore da sempre, cattolico per Grazia.
Se oggi sono cattolico lo devo ad un incontro fondamentale con don Luigi Giussani che mi ha educato a vivere.

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