#Citazioni

“Ponete in alto il cuore vostro”

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Il mondo è pieno di citazioni. Nell'era della comunicazione smart, il copia incolla si scorda spesso di incorporare un paragrafo.

Proprio quel paragrafo, che nella fonte da cui si attinge aveva una funzione essenziale nel chiarire e spiegare il senso di una espressione.

"Ecco dunque l'unica cosa decente che ci resta da fare: stare in alto (cioè in grazia di Dio), mirare in alto (per noi e per gli altri) e sfottere crudelmente non chi è in basso, ma chi mira basso.

Rinceffargli ogni giorno la sua vuotezza, la sua miseria, la sua inutilità, la sua incoerenza.

Star sui coglioni a tutti come sono stati i profeti innanzi e dopo Cristo.

Rendersi antipatici noiosi odiosi insopportabili a tutti quelli che non vogliono aprire gli occhi sulla luce".

Nell'era dell'iper-comunicazione - tuttavia - diventa più semplice ricercare le fonti integrali.

Spesso è sufficiente una googolata con una parola chiave.

Mettici un paragrafo prima ed uno dopo: cambia qualche cosa?

Vediamo.

Paragrafo prima.

"La mira altissima, addirittura disumana (perfetti come il Padre!) e la pietà, la mansuetudine, i compromessi paterni, la tolleranza illimitata solo per chi è caduto e se ne rende conto e chiede perdono e vuol riprovare da capo a porre la mira altissima".

Paragrafo successivo.

"E splendenti e attraenti solo per quelli che hanno Grazia sufficiente da gustare altri valori che non siano quelli del mondo. La gente viene a Dio solo se Dio ce la chiama".

«Ponete in alto il cuore vostro e fate che sia come fiaccola che arda»
Don Lorenzo Milani

"Non so cosa dirti del ping-pong.

Io son sicuro che se lo spezzi nel mezzo e se in conseguenza di ciò non avrai più nessun ragazzo d'intorno non morrà nessuno.

Avrai più tempo per pensare, più silenzio, e in più pian piano andrai costruendo quell'immagine di prete più vera e degna di te che coll'andare del tempo attirerà col suo valore intrinseco molto più i ragazzi che il ping-pong.

L'immagine di quel vero prete che sei già e che non devi mascherare da giocoliere ne abbassare per avvicinare chi è in basso.

Chi è in basso (cioè che cerca disperatamente dei sistemi per buttare via il tempo) deve vederti in alto, magari per qualche anno odiarti e disprezzarti e fuggirti e poi se Dio gli dà grazia pian piano cominciare a invidiarti, imitarti, superarti.

«Ponete in alto il cuore vostro e fate che sia come fiaccola che arda».

lo penso che su questo punto non bisogna aver pietà, di nessuno.

La mira altissima, addirittura disumana (perfetti come il Padre!) e la pietà, la mansuetudine, i compromessi paterni, la tolleranza illimitata solo per chi è caduto e se ne rende conto e chiede perdono e vuol riprovare da capo a porre la mira altissima.

Ma un tavolo da ping-pong è un monumento sempre presente di mira modesta e squalifica la tua dignità di sacerdote del Dio Altissimo.

Non mi pare che risulti che Gesù andasse a cercare i peccatori tanto quanto che erano loro a cercarlo.

E se quest'ultima affermazione non fosse vera, diciamo almeno che se anche li ha cercati c'è riuscito poco dato che quando morì l'avevano abbandonato tutti.

Eppure se li avesse voluti poteva far comparire ben altro che un ping-pong per attrarli!

Quando fu morto e ben fallito i milioni di uomini che lo hanno cercato e trovato non lo hanno fatto perchè lui e la sua croce e la sua legge fossero molto attraenti, ma perchè erano loro che si sentivano vuoti e disperati e bisognosi di lui.

Ecco dunque l'unica cosa decente che ci resta da fare: stare in alto (cioè in grazia di Dio), mirare in alto (per noi e per gli altri) e sfottere crudelmente non chi è in basso, ma chi mira basso.

Rinceffargli ogni giorno la sua vuotezza, la sua miseria, la sua inutilità, la sua incoerenza.

Star sui coglioni a tutti come sono stati i profeti innanzi e dopo Cristo.

Rendersi antipatici noiosi odiosi insopportabili a tutti quelli che non vogliono aprire gli occhi sulla luce.

E splendenti e attraenti solo per quelli che hanno Grazia sufficiente da gustare altri valori che non siano quelli del mondo.

La gente viene a Dio solo se Dio ce la chiama.

E se invece che Dio la chiama il prete (cioè l'uomo, il simpatico, il ping-pong) allora la gente viene all'uomo e non trova Dio.

Ma io tutte queste cose ti ho già detto a sazietà e dimostrato coi fatti alla mano e son riuscito a attirare gente io che sono in grazia di Dio una volta sì e dieci no... e tu ti sgomenti che stai in grazia di Dio dalla mattina alla sera?

Sei tanto bischero !

Un abbraccio affettuoso e scrivi spesso, tuo"

Da: Lettera a Don Ezio Palombo, Barbiana, 25.3.1955

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