Conte alla prova tra Santa Sede e suicidio assistito

di Davide Vairani

Tra una manciata di giorni la scadenza fissata dalla Corte Costituzionale al Parlamento per intervenire sull’articolo 580 del Codice penale che oggi punisce l’aiuto al suicidio.

La Consulta si riunirà il 24 settembre, a meno che il Parlamento non si pronunci al riguardo, ad esempio intervenendo sull’articolo 580 del Codice penale soltanto per differenziare e attenuare – non depenalizzare – in alcuni casi la previsione sanzionatoria all’aiuto al suicidio.

In nove mesi di tempo a disposizione, il governo giallo-verde a trazione leghista (di tregua sui temi etici) non ha trovato il tempo per promuovere o sostenere una iniziativa parlamentare che portasse a legiferare nel merito, figuriamoci questo nuovo governo giallo-fuxia che si accinge ad essere varato!

Eppure qualcuno è pronto a scommettere che la partita non sia scontata.

Luigi Bisignani - noto faccendiere del sottobosco da Prima Repubblica - dalle colonne de "Il Tempo" la mette lì: Giuseppe Conte "verrà messo a dura prova dalle scadenze legate all'introduzione dell'eutanasia, argomento incandescente per il Vaticano, anche perché Bergoglio e Parolin si aspettano molto da lui dopo che si sono esposti per la sua riconferma non solo col Quirinale, ma soprattutto con la segreteria del Pd".

Al netto delle ricostruzioni dei retroscena dei rapporti tra politica e Santa Sede, Bisignani è convinto che Giuseppe Conte si stia costruendo un suo personale abitus partitico con l'appoggio del mondo cattolico:

Ma perchè ciò possa avverarsi, Bisignani è convinto che "tutto passa ormai dalla posizione che il premier 2.0 prenderà su quello che per Bergoglio è il tema dei temi: l'eutanasia o, in gergo laico, il suicidio assistito, che la Corte Costituzionale, in un'udienza del prossimo 24 settembre, introdurrà nel Servizio Sanitario Nazionale".

Tanto che -  aggiunge - "a Conte è già stato chiesto riservatamente di esprimersi su questo punto, nel discorso programmatico che terrà domani alla Camera, e al governo di fare un passo concreto prima dell'udienza dei giudici costituzionali".

Bisignani, infine, conclude: "Il feeling di Conte con il Vaticano passerà proprio da qui. Ma il premier sa già che con Papa Francesco non potrà fare come con Salvini".

Insomma: tocca tifare per Conte?

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