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Dove si va?

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Dove si va?

di Davide Vairani

Erramatti Mangayamma ha 73 anni ed è diventata nota per essersi ritrovata la donna più anziana al mondo ad aver dato alla luce un figlio nonchè - vista l'età - a trovarsi affibbiato l'appellativo di "mamma-nonna".

Erramatti vive nel villaggio di Nelaparthipadu, nello Stato dell'Andhra Pradeshe in India, con suo marito, Sitarama Rajarao, agricoltore di 82 anni, e sono sposati dal 1962.

Non hanno avuto figli, fino a quando un giorno Manngayamma decide che era giunto il tempo di ignorare le leggi dell'orologio biologico: nonostante la menopausa da venticinque anni, ha stabilito di rimanere in cinta attraverso la fecondazione in vitro eseguita al centro per l'IVF 'Ahalya'.

Dopo anni di tentativi, nel 2018 la coppia è stata sono stati accettata al Centro Ivf di Umashankar: una serie di analisi condotte sulla donna avevano dato risultati promettenti sulla possibilità di riuscita della fecondazione artificiale.

Tramite un ovulo prelevato da un donatore e fecondato con lo sperma di suo marito Rajarao, Erramatti è riuscita a rimanere incinta e a partorire due gemelline all'ospedale Ahalya di Kothapet.

L'intervento è andato bene. Sia la madre che i bambini sono sani e non hanno alcuna complicazione. Mangayamma è diventata così la madre più anziana dell'India, superando Daljinder Kaur, del Punjab, che nel 2017 aveva dato alla luce un bambino all'età di 72 anni.

La storia di Mangayamma scorre via in mezzo alle tante notizie in breve dei principali quotidiani italiani, tra un fatterello di periferia e le curiosità dal mondo. Non fa notizia una donna che ricorre alla fecondazione in vitro per avere un figlio.

Tanto è passato da quando Luise Brown fu concepita in provetta per la prima volta al mondo il 2 luglio del 1978 all'ospedale di Oldham, nel Nord dell’Inghilterra.

Lesley e John Brown non erano molto diversi dalle moltissime coppie che negli anni Settanta non riuscivano ad avere un figlio.

Sposato in seconde nozze, lui era già padre di una bambina, che gli era stata affidata quando la prima moglie se n’era andata con un altro e che Lesley aveva cresciuto come se fosse stata sua. Il desiderio di avere un figlio loro sembrava però destinato a restare inappagato.

Nove anni di tentativi non avevano portato a nulla e quella frustrazione tanto bruciava nell’animo di lei che, quando John aveva preso una sbandata per un’altra donna, Lesley gli aveva detto di andarsene con l’amante, che era una donna vera. John però non lo aveva fatto.

I due si rivolsero a Patrick Steptoe, un ginecologo di Oldham, noto per aver messo a punto una tecnica chirurgica innovativa per risolvere l’occlusione delle tube, il problema che impediva a Lesley di restare incinta.

All’epoca però il medico lavorava già da vari anni a un progetto molto più ambizioso: poiché la chirurgia non sempre permetteva di ottenere il risultato sperato, aveva infatti iniziato a collaborare alle ricerche sulla fecondazione in vitro di Robert Edwards, scienziato dell’Università di Cambridge, molto esperto nella manipolazione di embrioni e gameti.

La coppia Erramatti Mangayamma e Sitarama Rajarao sono quanto di più lontano dalla coppia Lesley e John Brown, sia sul piano sociale che di provenienza geografica.

Eppure sono qui a provocarci attorno a quale futuro stiamo andando incontro.

In quarant'anni da quel primo bambino nato in provetta in Inghilterra è esploso rapidamente un grande giro d'affari e di businnes.

E con esso ogni tipo di infrastuttura globale che si avvele di appositi studi di settore in grado di sviluppare vere e proprie indagini di mercato.

In uno di questi studi recenti promosso da "Data Bridge Market Research" si legge:

"Il mercato globale dei servizi per la fertilità è stato valutato a $ 16.761 milioni nel 2016 e si stima che raggiungerà i $ 30.964 milioni entro il 2023, registrando un aumento del 9,3% dal 2017 al 2023.

Si prevede che il mercato globale dei servizi per la fertilità assisterà a una crescita sostanziale a causa della crescente incidenza di casi di infertilità, tendenza emergente di gravidanze ritardate tra le donne, progressi tecnologici nelle procedure di fertilità e aumento dei casi di donazioni di gameti.

Inoltre, l'aumento della consapevolezza della salute sui problemi di fertilità, la disponibilità di trattamenti per la fertilità, l'aumento del reddito disponibile e politiche di rimborso favorevoli aumentano ulteriormente la crescita del mercato.

Si prevede che recenti innovazioni nella tecnologia della fecondazione in vitro, come l'embrione e la capsula di fecondazione in vitro, aumenteranno la domanda di dispositivi per la fertilità in futuro. Tuttavia, sono previsti problemi di manutenzione, costi elevati dei dispositivi, gravidanze multiple e considerazioni etiche per ostacolare la crescita del mercato. Si prevede che l'aumento della crescita delle cliniche per la fertilità e dei matrimoni omosessuali offrirà opportunità di crescita redditizia in futuro. Inoltre, il turismo per la fertilità dovrebbe offrire ampie opportunità di crescita soprattutto nelle economie in via di sviluppo.

Secondo la Indian Society of Assisted Reproduction, l'infertilità colpisce dal 10 al 14% della popolazione indiana. Nelle aree urbane come Delhi, una coppia su sei è affetta da infertilità. L'avvento delle tecniche di riproduzione assistita ha portato all'adozione significativa di questi servizi e ha stimolato una forte domanda.

Delhi sta emergendo come la principale località preferibile per i pazienti indiani e internazionali per il trattamento della fecondazione in vitro. La dott.ssa Jyoti Bali, esperta di infertilità, direttore medico della Babysoon IVF & Fertility Center, ha sottolineato il fatto che è stato stimato che più di 1.000 procedure di fecondazione in vitro vengono eseguite regolarmente nella regione di Delhi.

Secondo un nuovo rapporto di Allied Market Research (AMR), i servizi di fertilità in vitro (IVF) in India dovrebbero raggiungere 775,9 milioni di dollari entro il 2022, registrando un aumento del 16,6% dal 2016 al 2022 aprendo nuove strade nel campo dell'Assisted Tecnologia di riproduzione.

I membri della Indian Society of Assisted Reproduction (ISAR), insieme ai colleghi dell'Indian Fertility Society (IFS) e dell'Academy of Clinical Embryologists (ACE) in una dichiarazione congiunta hanno duramente condannato "la condotta non professionale da parte di alcuni operatori sanitari nell'uso improprio delle attuali procedure di fecondazione in vitro": secondo le linee guida sulla riproduzione assistita del 2017, infatti, "i servizi di tecnologia di riproduzione assistita non devono essere disponibili per una donna di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 45 anni".

In India non c'è una legge che regoli la fecondazione in vitro: tre versioni del disegno di legge erano state preparate nelle linee guida del Consiglio indiano per la ricerca medica (ICMR), nel 2008, 2010 e 2014, ma il Parlamento non si è ancora pronunciato.

"È immorale e non etico da parte della clinica mettere a rischio la vita di una donna così anziana per permetterle di avere i propri figli", ha detto Jaideep Malhotra, presidente dell'Indian Society of Assisted Reproduction.

"Alcuni di questi casi di donne tra i 60 e 70 anni che diventano madri attraverso la fecondazione in vitro sono state anche facilitate nel recente passato, ma il governo non ha sentito la necessità di regolare il settore", ha aggiunto. Per concludere amaramente: "Questo è un altro esempio di quanto la vita umana in questo Paese sia misurata dal fattore economico”.

Lo scorso 6 agosto, la camera bassa del parlamento indiano ha approvato un provvedimento che vieta in tutto il Paese la maternità surrogata, con il tentativo di fermare il mercimonio del corpo delle donne e la compravendita della vita dei bambini.

Nel nuovo disegno di legge, la maternità surrogata è definita come "una pratica in cui una donna dà alla luce un bambino per una coppia intenzionale con l'intenzione di consegnare il bambino dopo la nascita alla coppia medesima".

È consentito per le coppie intenzionali con infertilità comprovata. La coppia che intende commissionare un accordo di maternità surrogata dovrebbe essere un parente stretto della madre surrogata e dovrebbe essere di origine indiana. Devono essere sposati da almeno cinque anni e senza figli, siano essi biologici, adottati o surrogati. La donna dovrebbe avere un'età compresa tra 23 e 50 anni e l'uomo tra 26 e 55 anni.

Questo è il secondo tentativo del governo di approvare questa legislazione, dopo il precedente tentativo fallito nel 2016. Ma questa volta, il Partito Bharatiya Janata del Primo Ministro Narendra Modi ha una maggioranza nella Camera bassa ed è riuscito a riunire una maggioranza nella Camera alta.

L'India è stata un hub per i servizi di maternità surrogata a causa dei suoi bassi costi medici. Nel corso degli anni, il governo si è mosso per inasprire la regolamentazione a seguito di episodi di pratiche non etiche, sfruttamento di madri surrogate - di solito donne povere che non sono consapevoli dei loro diritti medici - e abbandono di bambini nati da maternità surrogata. Nel 2015 ha vietato la maternità surrogata per gli stranieri.

I surrogati in India vengono pagati tra 60.000 rupie e 500.000 rupie per ogni gravidanza, mentre le cliniche vengono pagate tra 1,2 milioni di rupie e 2 milioni di rupie per i servizi di maternità surrogata.

Alla domanda su come si protranno prenderanno cura dei propri figli, Rajarao ha dichiarato alla BBC: “Nulla è nelle nostre mani. Qualunque cosa dovrà succedere accadrà. È tutto nelle mani di Dio".

Per Yaramati è la possibilità di essere riconosciuta come donna in una comunità come quella nella quale vive. "Mi avrebbero chiamato donna senza figli", il che equivale ad uno stigma, condannata ad essere una persona inutile perchè non funzionale alla procreazione e dunque incapace di rispondere alle leggi di natura che garantiscono immutabili la sopravvivenza della specie di generazione in generazione.

"Abbiamo provato molte volte e abbiamo visto numerosi medici, quindi questo è il momento più felice della mia vita", ha dichiarato sollevata alla BBC, secondo quanto riportato da "The Guardian".

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