#Bioetica

“Dibattimento sulla bioetica: un guazzaglio terrificante”

Condividi

"Il dibattimento sulla bioetica: un guazzabuglio terrificante"

di Annie Genevard, deputato francese LR


INTERVISTA - Con l'approvazione questa sera (venerdì 04 ottobre 2019 - ndr), contro l'opinione del governo, un emendamento sul riconoscimento dei bambini nati da GPA, la maggioranza dà un'altra svolta al progetto di bioetica.
Il deputato Annie Genevard
Les Républicains (LR) - si rammarica che i sostenitori del disegno di legge siano più preoccupati della certezza che del dubbio.

Ne abbiamo scritto in "Così la Francia scivola verso la GPA": clicca qui

La notte da giovedì a venerdì, un emendamento alla legge della bioetica è stato votato a sorpresa e contro l'opinione del governo.

"Sì, come temevamo, la GPA -  gestation pour autrui (utero in affitto - ndr) - è entrata nella discussione sulla bioetica.

Era prevedibile: l'apertura della PMA alle coppie di donne dello stesso sesso e alle donne single è - come ha dichiarato dal Guardasigilli, una "rivoluzione" nella filiazione.

Con questo testo di legge viene riconosciuta un'incredibile modalità di filiazione che si basa solo sulla volontà: è l'articolo 4 della legge, contro il quale abbiamo combattuto.

Con questo articolo, una coppia di donne si presenta davanti ad un notaio e "viene stabilita la filiazione nei confronti di ciascuna di esse dopo avere registrato il consenso all'accesso alla PMA".

È il consenso e il riconoscimento che ne derivano a fondare la nascita del figlio. Non è più una questione di parto, contrariamente al vecchio principio del diritto romano "La madre è sempre certa". Non è più la donna che partorisce ad essere la madre: il legame biologico viene sfrattato a favore del desiderio di avere un figlio. È una rivoluzione!

Questo approccio ci porta inevitabilmente alla GPA: la volontà di due donne di avere un figlio attraverso il ricorso alla PMA non è così diversa dalla volontà di due uomini di avere un figlio attraverso la GPA.

Non ci è voluto molto tempo prima che gli emendamenti pro-GPA arrivassero, in commissione speciale o in sessione di dibattimento.

È quello che è successo stanotte con l'emendamento Touraine.

Quest'ultimo sancisce la giurisprudenza attuale, vale a dire il riconoscimento automatico della filiazione tra i genitori e i figli nati da un GPA all'estero.

Ma questo porta a facilitare o addirittura a incoraggiare l'uso di questa pratica, proibita in Francia.

Nulla nel Codice Civile penalizza le persone che la praticano, o come vengono chiamati  i "contractants", dal momento che la GPA è un contratto.

Ciò che viene perseguito è solo l'intermediazione. I nostri emendamenti per penalizzare i contractants sono stati tutti respinti.

E il governo ha capito che l'adozione di questo emendamento Touraine sarebbe stata problematica, poiché ha richiesto un secondo dibattito.

Il governo è stato superato dalla sua maggioranza?

"Ovviamente! Ma era prevedibile, anche questo.

Il testo sulla PMA pour toutes dà origine ad ogni possile tentativo di andare oltre e il governo è costantemente in allerta rispetto alla sua stessa maggioranza.

Ad esempio, sulla questione della filiazione (quindi l'articolo 4, che è centrale e che modifica la filiazione, in relazione all'articolo 1 che cancella il padre estendendo l'accesso alla PMA).

Stamattina abbiamo respinto per pochi voti un emendamento socialista sostenuto da Jean-Louis Touraine teso ad eliminare la parola «père» e «mère» nel Codice di Sanità pubblica a favore dell'espressione generalista «les parents».

Tutto è fatto per cancellare il padre e la madre, come avevamo già visto nella legge sull'École de la confiance (la riforma della scuola francese con l'obiettivo di combattere le disuguaglianze fin dalla tenera età - ndr), con un emendamento che proponeva di parlare di "genitore 1" e "genitore 2".

La parlamentare Danielle Obono di "France Insoumise" (LFI) della sinistra radicale è arrivata persino a proporre di eliminare la menzione del sesso nello stato civile, in quanto non più di alcun interesse, mentre al contrario per le persone transgender e intersessuali tale menzione produrrebbe conseguenze molto oppressive.

La costruzione della filiazione è - per loro - solo sociale, la biologia viene sfrattata. Questa visione asessuata, dégenrée, è al centro di questo testo di riforma di legge. Il mondo che ne ne uscirà da questa legge sulla bioetica è terrificante".

I dibattiti in sessione quindi sono andati ben oltre il quadro originale?

"Sì, abbiamo visto un grosso errore e il governo finge di scoprire in modo sbalordito tutto ciò a cui aspirano alcuni membri.

Come l'apertura della PMA alle coppie transgender, che porterebbe un uomo a diventare madre: diventando una donna, potrebbe procreare in modo maschile un figlio di cui sarebbe la madre!

Cancellazione del padre, facilitazione della GPA e presto manipolazioni sull'embrione: questo disegno di legge diventa un grosso problema, che non è più motivato dalla parità tra le coppie, ma dalla volontà di aprire tutti i campi di possibilità".

Ritiene che le consultazioni che hanno preceduto l'esame legislativo del testo, e in particolare les états généraux de la bioéthique, siano stati inutili?

"Sì, ma tutto questo era prevedibile non appena Jean-Louis Touraine è stato nominato relatore del disegno di legge.

Piuttosto che portare la parola del governo, lui va oltre il mandato che gli è stato affidato, il che costituisce un grosso errore politico. Tuttavia, il governo ha affidato il disegno di legge a tre ministri altamente competenti nella loro area di competenza tecnica.

Ma il testo non è più tecnico, è politico: il ministro di giustistizia ci dice che non è un testo che riguarda l'uguaglianza dei diritti, il ministro della salute e della solidarietà, Agnès Buzyn, che non è un testo medico, e il Ministro della ricerca, Frédérique Vidal, ci spiega che non riguarda la ricerca.

Sur ce sujet qui nécessite
une immense précaution,
nous devrions
tous être
habités par le doute et
non par la certitude.

In fondo, tutto ciò è coerente con il resto: Emmanuel Macron aveva chiaramente affermato nel 2014 - davanti alla Fondation Jean Jaurès - che in economia non c'è più differenza sinistra-destra; questa differenza esiste solo sulle questioni della società. Le discussioni in sessione lo dimostrano.

C'è una questione ancora più seria: su questo argomento - che richiede un'immensa precauzione -, dovremmo essere tutti abitati dal dubbio e non dalla certezza.

Ora, non vedo il dubbio da nessuna parte in coloro che operano questa rivoluzione. Ed è per questo motivo che l'interesse superiore del bambino è passato in secondo piano.

Questo è ciò che ho raccontato a Jean-Luc Mélenchon, che citava Epitteto: gli ricordavo  - da parte mia - il mito di Pandora.

Prometeo, che ruba il fuoco di Zeus, è punito da quest'ultimo che gli dà in moglie  Pandora e il famoso vaso.

Non abbiamo finito di giocare agli apprendisti stregoni".


Nostra traduzione dal francese da:

 


Assemblea Nazionale di Francia - XV ° legislatura - Seconda Sessione Speciale 2018-2019

Discussion du projet de loi relatif à la bioéthique, mercoledì 25 settembre 2019

Stralcio degli interventi in aula del deputato Jean-Luc Mélenchon, gruppo "La France Insoumise" (FI), partito della sinistra radicale

Sig. Jean-Luc Mélenchon:

"Contrariamente ad alcuni miti del transumanesimo, l'umanesimo non mira a superare il limite fisico dell'essere umano.

Ricorda la leggenda?

Dopo aver distribuito doni a tutti gli animali, Epimete si rende conto di aver dimenticato l'uomo.

Poi arriva Prometeo, che dà all'uomo - nel senso di essere umano - la conoscenza, permettendogli di diventare il suo stesso costruttore.

Non ne siamo usciti: l'uomo è perfettibile. Cosa perfezioneremo in noi stessi? La profonda sensazione che la filiazione non sia altro che un atto d'amore del genitore verso una piccola persona sul cui sviluppo sta guardando.

Concordo con l'onorevole Le Pen su un punto: l'argomento di cui stiamo discutendo non è in senso stretto un argomento bioetico. Lo presumo: operiamo una rivoluzione delle regole della filiazione, che consiste nel proclamare che il patriarcato è finito.

Aboliamo il principio secondo cui gli uomini avrebbero posseduto i corpi delle donne o dei loro figli, che, come ho detto, ha prevalso per millenni. Ricordo che a Roma il padre aveva diritto alla vita e alla morte di moglie e figli. Quel tempo è finito. Ciò che è vero non è ciò che viene dal biologico, ma ciò che viene dal sociale e dal culturale".

Sig. Jean-Luc Mélenchon:

"... cioè ciò di cui siamo in grado di prenderci cura e deliberare collettivamente. Questo dibattito ci invita quindi a un grande momento di progresso della ragione umana. Quella filiazione è un fatto culturale e sociale che ci libera dall'impedimento che avrebbe costituito l'esistenza di una verità biologica.

La signora Le Pen ha detto che era una domanda straziante: "Chi sono io?". Rispettando la sua opinione, che è molto coerente, gli rispondo che "io" non è il risultato di una storia precedente.

Sono affascinato dal fatto che qualcuno pensa che la realtà di un essere preceda la sua esistenza, in altre parole che risiede nell'identità di suo padre e sua madre. La realtà di un essere seguirà sempre la sua esistenza. Il processo di costruzione del giovane essere umano è un processo di cultura cumulativa".

Sig. Jean-Luc Mélenchon:

"Alla domanda "chi sono io?", non riesco a trovare una risposta nel passato. Epitteto e tutto l'umanesimo proclamano che la risposta è nel futuro, in quello che farò, nelle mie opere, nel mio contributo alla felicità degli altri, al lavoro comune, a ciò che migliorerà l'umanità.

Sig. Jean-Luc Mélenchon:

"Onorevoli colleghi, non protestate. Non dobbiamo scusarci - anzi, non vogliamo farlo - nel dire che è bello il fatto di potere costruire il futuro e accettare la filiazione come risultato della nostra volontà. Non dobbiamo proteggere nessuno; al contrario, invitiamo i nostri figli ad assumere tutta la loro grandezza.

Sì, è la fine del patriarcato. Le donne daranno alla luce bambini senza il permesso degli uomini. Da parte mia, ho avuto il privilegio di essere parlamentare da molto tempo e mi sono sempre opposto a qualsiasi forma di verità biologica proclamata in un modo o nell'altro".

Condividi

Lascia una recensione

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notificami
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: