Nell'emporio dei figli ad ogni costo

di Davide Vairani

"A volte l'universo non può aspettare la scienza".

"Chi sono io per intralciare la maternità quando sapevo che avrei potuto creare successo?", dice.

"Meritava di avere il prossimo pezzo nella storia della sua vita".

Leon Bechley alla figlia Julia 

Almost Family, serie tv della Fox.

Julia Bechley (Brittany Snow) crede di essere figlia unica fino a quando non scopre che suo padre - noto medico della fertilità, Leon Bechley (Timothy Hutton),- ha segretamente usato il proprio materiale genetico per aiutare le coppie a concepire.


Il primo messaggio da facebook arriva quando Heather Woock sta preparando le valigie per le vacanze.

Agosto 2017. Uno sconosciuto che sosteneva di essere suo fratellastro: una delle tante truffe che circolano sui social network.

Heather stava per cancellare automaticamente il messaggio quando si rese conto di un dettaglio che la rese subito inquieta.

Lo sconosciuto mittente menziona il nome di un medico di Indianapolis, Indiana.Woock conosceva quel nome: sua madre si era rivolta a lui per trattamenti di fertilità prima che lei nascesse. I suoi genitori non le avevano mai detto che avrebbe potuto avere dei fratellastri da qualche parte.

Jacoba Ballard è stata una delle prime persone a mettere insieme tutte le tessere del puzzle. Ci è voluto molto tempo. Da quando aveva 10 anni sapeva di essere stata concepita da un donatore. Non ci pensa troppo a quell'età non ti fai troppe domande sulle tue origini. Non aveva avuto un padre stabile al suo fianco, ma in fondo era così anche per la maggiorparte delle sue amichette e forse era normale così.

A 33 anni Jacoba vuole sapere. Nel 2014 si mette sulle tracce dei suoi fratellastri. Si iscrive ad un forum online per adottati e bambini concepiti da donatori e incontra rapidamente altre persone che come lei sono alla ricerca di sorellastre e fratellastri.

La madre di Heather Woock la tranquillizza e le dice di non preoccuparsi. Woock vola sulla costa occidentale per le sue vacanze. Riceve un altro paio di messaggi da altri presunti fratellastri mentre è via. La loro insistenza era strana. Ma poi il suo cellulare si rompe e trascorre la settimana successiva all'aperto a Seattle e Vancouver, felicemente disconnessa.

Fu solo quando tornò a casa e sostituì il suo telefono che vide la raffica di messaggi da un numero ancora più grande di presunti suoi fratellastri. L'avevano trovata su facebook e presto si rese conto che non si trattava nè di truffe online e neppure di mitomani.

Suo marito l'aveva iscritta ad un sito online perchè era appassionata di genealogia e tramite un test del suo DNA con ancestry.com era riuscita a ricostruire un pezzo delle origini del suo ceppo famigliare: scozzese, con un pizzico di inglese, irlandese e scandinavo mescolati.

Heather non si era mai preoccupata di fare clic sul collegamento del suo account che le avrebbe mostrato se qualcuno sul sito condivideva il suo DNA.

Apparentemente aveva dei parenti su ancestry.com e non solo cugini lontani. Le persone che ora le inviano messaggi su facebook affermano di essere i bambini biologici segreti di un medico di Indianapolis, Indiana.

Liz White oggi ha 66 anni. Era il 1981 quando il suo medico le aveva raccomandato di rivolgersi ad uno specialista di Indianapolis, Donald Cline.

Lei e suo marito avevano cercato invano di avere un figlio per due anni e mezzo prima di cercare aiuto dal famoso esperto di fertilità.

Oltre 15 cicli di fertilità. Liz ricorda di essere rimasta sola nello studio della clinica mentre Cline andava a prendere un campione di sperma. Sarebbe tornato qualche minuto dopo con una siringa piena.

Passarono 35 anni quando realizzò esattamente cosa stava facendo nella stanza vicina.

Suo figlio Matt non è stato concepito usando lo sperma di uno sconosciuto , come le era stato garantito.

All'epoca Cline, 42 anni, aveva prodotto il proprio sperma nella stanza adiacente e poi era tornato per iniettarlo nella Liz di 29 anni. E molti dei bambini che sorridevano dalle foto sul muro erano i fratellastri e le sorelle di Matt.

I test del DNA hanno confermato almeno 48 bambini generati da Cline. Il numero potrebbe probabilmente essere molto più alto considerando il numero di persone che non hanno mai fatto test del DNA. Molti dei bambini di Cline hanno creato una comunità da quando hanno appreso le notizie, tenendosi in contatto attraverso un gruppo di facebook. Ogni stagione delle vacanze si preparano per la rivelazione di ancora più fratelli attraverso test del DNA offerti in dono.

Alla fine, Jacoba Ballard è riuscita a rintracciare una donna che aveva il suo DNA e le disse che aveva un cugino di nome Donald Cline che praticava medicina a Indianapolis. È stato attraverso quella donna che Jacoba è riuscita a rintracciare i parenti prossimi di Cline che l'hanno aiutata ad organizzare un incontro con il medico nel 2016.

Nel dicembre 2017, Cline, che ora ha 80 anni, si è dichiarato colpevole di due accuse di ostruzione alla giustizia - a causa delle sue menzogne ​​agli investigatori - e ha ricevuto una multa di $ 500 (£ 380), una pena sospesa di un anno, ma nessuna pena detentiva. Dovette anche consegnare la sua licenza medica allo stato e una commissione medica gli proibì di ottenerne di nuovo una. Ma si era ritirato nel 2009 e la sua licenza era già scaduta nel 2017.

Non esiste una legge nello stato dell'Indiana che gli proibisca di usare il proprio sperma per inseminare i pazienti. Se avesse semplicemente ignorato gli investigatori, avrebbe potuto cavarsela.

Durante quella prima riunione di famiglia tra Cline e sei fratellastri appena scoperti le prime ammissioni di avere usato il proprio sperma per inseminare circa 50 pazienti inconsapevoli negli anni '70 e '80. Le loro cartelle cliniche sarebbero  state distrutte anni prima.

Trent’anni fa nessuno dei donatori anonimi avrebbe immaginato le implicazioni della diffusione dei test del dna che avrebbero spopolato fra i figli di una generazione espertissima di tecnologia.

Né le cliniche e le banche del seme avrebbero immaginato di venire travolte dalle domande dei loro prodotti del desiderio, i figli del mercato di ovociti, zigoti, embrioni, uteri.

Non sarebbe bastata una firma in calce a un contratto per mettere a tacere l’ancestrale bisogno dell’essere umano di conoscere la propria radice per crescere, ogni legame.

Per l’emporio del diritto al figlio a tutti i costi non ci sono limiti che non si possano oltrepassare.

Si veda:

  1. "The Fertility Doctor’s Secret", di Sarah Zhang, The Atlantic, aprile 2019
  2. "Why Fox's 'Almost Family' angers some children of an infamous Indiana fertility doctor", di Justin L. Mack, Indianapolis Star, 23 ottobre 2019
  3. "'I was raped 15 times and didn't even know it': Fertility fraud bill advances", di Shari Rudavsky, Indianapolis Star, 23 ottobre 2019

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