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399 giorni senza padre #Gigi: senza perdere la speranza

di Davide Vairani

Una pista ci sarebbe e ben precisa. Se parlare di trattativa potrebbe essere fuorviante, perlomeno una pista ci sarebbe e ben precisa.

La Farnesina sta lavorando nel massimo riserbo al caso del sequestro di padre Pierluigi #Maccalli, il missionario 58enne originario di Madignano (CR), catturato da un commando armato, in Niger, il 17 settembre del 2019.

Dopo 399 giorni di silenzio sulle sorti del missionario della SMA (Società Missioni Africane), una indiscrezione giunta da "fonti ben inserite nei palazzi romani" che troverebbe "conferma indiretta nella cortina di riservatezza immediatamente eretta attorno alla vicenda" - riporta il quotidiano di Cremona, "La Provincia", indicherebbe che Padre Gigi è vivo.

A più riprese, religiosi africani hanno infatti assicurato, negli ultimi mesi, che padre Gigi «è vivo», senza poter però aggiungere altro, «per ragioni di sicurezza».

Il più esplicito era stato il vescovo della capitale Niamey, monsignor Djalwana Laurent Lompo: «Padre Pierluigi sta bene». Mentre le varie richieste di informazioni, rivolte al ministero degli Esteri da parlamentari (anche di maggioranza), si sono arenate di fronte alla consegna del silenzio, tipica di attività di indagine tutt’altro che al palo.

Insomma, la diplomazia e le strutture dell’intelligence sarebbero in piena attività.

In questi 13 mesi dal rapimento, sono tante le persone che a vario titolo continuano a chiederne la liberazione immediata, a vegliare e pregare per la vita e le sorti di padre Gigi.

Tra questi anche numerosi musulmani delle terre africane di missione nel Niger. ferma condanna giunge dai leader musulmani del Niger.

A nemmeno 12 ore dal rapimento, i leader musulmani del Niger hanno lanciato un appello nel quale viene condannato «con forza il rapimento ingiusto e criminale del prete italiano di Bomoanga. Questo rapimento barbaro non risponde ad alcuna esigenza della religione musulmana. Non ha altro scopo che quello di offuscare e rovinare il clima di pace e di coesistenza pacifica che ha sempre prevalso tra le religioni nel seno della nostra società nigerina».

«Padre Pier Luigi Maccalli - si leggeva ancora nel testo - è un uomo di pace, un grande uomo di Dio a servizio del Niger da più di 10 anni. È stato rapito nella sua Chiesa da sconosciuti venuti in moto la notte tra lunedi 17 e martedì 18 settembre a Bomoanga, vicino alla frontiera tra Niger e Burkina Faso. Che Dio Onnipotente lo assista in questa terribile prova».

In occasione del primo anniversario del rapimento, giornali, tv, siti hanno parlato di p. Gigi. In Italia e nel mondo.

Guarda alcuni video:

Tv2000: Un anno senza padre Maccalli, rapito in Niger

Tv2000: P. Maccalli, un anno dopo il sequestro in Niger. Parla padre Armanini

Francia: Libérez Pier Luigi Maccalli

Spagna: Jornada de oración por misionero secuestrado hace 1 año

Eccomi, Signore, dinanzi a Te.
Ti prego perché l’Africa conosca Te e il Tuo Vangelo.

Accresci in essa discepoli secondo il tuo cuore:
uomini di fede e di umiltà, di ascolto e di dialogo,
i quali vivano per Te, con Te, in Te.

Accorda ai missionari la pazienza nelle prove,
la gioia nelle contrarietà;
l’amore per i poveri e i sofferenti,
la ricerca della giustizia e della pace.

Fa’ che vivano in semplicità di vita e in comunione fraterna.
Dona loro la felicità di veder crescere nuove Chiese
e di morire nel tuo servizio.

Sostieni p. Gigi là dove si trova,
e fa che torni presto tra di noi e nella sua missione,
per intercessione di Mons. De Brésillac, fondatore della SMA.

Amen

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