L'autorità di Papa Francesco ébranlée

di René Poujol

René Poujol scrive di se stesso: "Per dieci anni dal 1999 al 2009, ho firmato, quasi ogni settimana, l'editoriale per la rivista Pèlerin, di cui ho assunto la direzione editoriale.

Fu nell'autunno del 2009, quando passai la mano, che decisi di aprire il mio blog, Cath'lib. Cath'lib, "Cattolico in libertà", che è stata la mia firma sin dall'inizio e che uso come titolo del mio libro.

Ho trascorso tutta la mia carriera giornalistica con il gruppo di stampa cattolica Bayard . Dal 1977 al 1988, ho lavorato per il settimanale Pèlerin , titolo fondatore del gruppo, prima di diventare il "capo" della redazione dal 1999 all'ottobre 2009.

Durante questi dieci anni, ho firmato alcune centinaia editoriali che raccontavano la posizione della rivista - più della mia - su eventi attuali e importanti dibattiti sociali.

Oggi, libero da questo tipo di responsabilità, rimango comunque un avido, attento e appassionato osservatore della vita del mondo, come della nostra società o della Chiesa cattolica alla quale  appartengo.

Questo è il motivo per cui ho aperto questo blog nel 2009, proprio mentre lasciavo i miei doveri editoriali a Pèlerin".

"L’autorité du pape François ébranlée": un punto di vista schietto e senza fronzoli, a proposito del libro scritto a quattro mani da Benedetto XVI e dal Cardinale Robert Sarah ("Des Profondeurs de nos Cœurs"), che verrà pubblicato per la prima volta in francese il 15 gennaio da Fayard’s.

Nostra traduzione in italiano.

Senza dubbio possiamo sempre imparare leggendo parole intelligenti!

Certamente non si può contestare agli alti funzionari cattolici il diritto di esprimersi in completa libertà, quando pensano che la dottrina in vigore relativa al sacerdozio possa essere messa in discussione in modo illegittimo e dannoso.

Tuttavia, la pubblicazione annunciata per il 15 gennaio di un libro co-firmato da Benedetto XVI e dal cardinale Sarah, su iniziativa dell'editore Nicolas Diat appare già un colpo basso sia per unità della Chiesa come all'autorità di Papa Francesco.

Benedetto XVI rinuncia all'impegno assunto di restare in silenzio

Sarebbe stato diverso, se il Card. Sarah fosse stato l'unico firmatario di questo libro.

Arruolare sotto la propria ala l'ex Papa Benedetto XVI equivale a usare l'autorità di un papa emerito per sfidare quella del capo della Chiesa cattolica.

Che Benedetto XVI si sia reso complice di una tale mossa è problematico, indipendentemente dal rispetto che gli si deve.

Egli ha ricoperto la carica più alta in una Chiesa in cui questo tema è stato a lungo dibattuto. In molte occasioni gli è stata data l'opportunità di esprimersi sull'argomento e di argomentare teologicamente la sua opposizione all'ordinazione di uomini sposati, con tutta l'autorità che aveva.

Non si vede cos'altro possa dire in merito al dibattito, quale che sia la qualità delle argomentazioni.

E la sua presa di parola oggi  può essere vista come una rinuncia al solenne impegno assunto al momento della sua libera rinuncia di non interferire con le responsabilità del suo successore. Al punto di porre, per il futuro, la questione dello status di un possibile nuovo "papa emerito".

Portare i fedeli ai testimoni della legittimità di una decisione contraria alla Traditio

Per quanto riguarda il Cardinale Sarah, nessuno può negargli il diritto di esprimersi all'interno della Chiesa, in virtù del suo ufficio. (2)

Ma alla fine, riguardo all'ipotesi di ordinare uomini sposati nel particolare contesto dell'Amazzonia, il dibattito ebbe luogo durante un sinodo di cui era membro.

Aveva tutte le occasioni ed opportunità per far sentire la sua voce.

Rendere pubblica ancora una volta la sua opposizione a una proposta votata in condizioni perfettamente "conformi" alla legge canonica, può essere interpretata come una forma di pressione su Papa Francesco poche settimane prima della pubblicazione dell'esortazione apostolica con la quale farà conoscere le sue decisioni.

O, più probabilmente, chiamare in anticipo i fedeli per testimoniare che la decisione di ordinare uomini sposati sarebbe illegittima, contraria alla Tradizione. Posizionarsi per un futuro conclave che alla fine prima o poi avverrà.

Infine, cosa può significare, nell'introduzione all'opera co-firmata dai due autori, questa evocazione del "frastuono creato da uno strano sinodo mediatico che ha avuto la precedenza sul vero sinodo. (1)

Sono stati i giornalisti a votare per le conclusioni del Sinodo? È un "conclave mediatico" che, nel 2013, ha reso Francesco il successore di Pietro?

Leggi anche:

Benedetto XVI e il Card. Sarah

Il Papa emerito Benedetto XVI e il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, firmano un libro intitolato: “Des Profondeurs de nos Cœurs”, che verrà pubblicato per la prima volta in francese il 15 gennaio da Fayard’s.

Il libro è il risultato di un incontro tra i due uomini e della corrispondenza durante il sinodo sull’Amazzonia, mentre si discuteva della questione dell’ordinazione dei viri probati.

Solo due mesi dopo, il Papa emerito “prende una posizione ferma contro l’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati, in un libro co-firmato con il cardinale Sarah”, si legge in un articolo in escluviva su Le Figaro intitolato “Célibat des prêtres: le cri d’alarme de Benoît XVI”, il celibato sacerdotale: il grido di allarme di Benedetto XVI.

Continua

Aspettare di aver letto il libro, prima di  parlarne?

Ieri, domenica, il nostro collega Jean-Marie Guénois ha commentato sul sito di Figaro:

"Nessuna aggressività o controversia appare in queste pagine contro l'attuale pontefice romano, al contrario. Il papa emerito e il prelato africano si presentano come due 'vescovi' in 'obbedienza filiale a Papa Francesco' che  'cercano la verità' in uno 'spirito di amore per l'unità della Chiesa'".

Mi dispiace non essere disposto ad accodarmi a questa visione beata e perfettamente ipocrita della realtà.

La pubblicazione di questo libro, in questo contesto, è davvero un atto di diffidenza nei confronti di Papa Francesco.

Dopo l'annuncio dell'imminente pubblicazione del libro, anime buone sono venute a spiegarci, tramite i social network, che onestà intellettuale vorrebbe che non discutessimo del libro in oggetto fino a quando non l'avremo letto.

Dopotutto, forse Francesco dovrà rallegrarsi del suo contenuto ...

Beh, no, no e no! Personalmente non leggerò questo libro.

Perché Joseph Ratzinger - Benedetto XVI e il Cardinale Sarah non hanno voluto attendere questi ultimi mesi per maturare la prorpia riflessione sull'argomento, riflessione da entrambi già sviluppata in numerose occasioni in altre opere.

Ieri erano ostili all'ordinazione di uomini sposati, oggi ... la stessa cosa, non la vogliono! Quid novi?

Non leggerò questo libro perché non voglio ingrassare un editore che farà affari con le divisioni che si accentueranno ulteriormente con la pubblicazione di questo libro!

E non vedo, tuttavia, perché non dovrei permettermi di commentare l'evento.

Perché proprio l'evento non è il libro, in termini di contenuto, ma le circostanze della sua pubblicazione e promozione. E da questo punto di vista tutto è chiaro, purtroppo si tratta semplicemente di silurare l'autorità di Papa Francesco.

Sono sorpreso, inoltre, che le stesse anime belle di cui sopra non abbiano suggerito che i due autori del libro avrebbero potuto benissimo attendere la pubblicazione dell'esortazione apostolica di Papa Francesco - con "onestà intellettuale" e senso del servizio alla Chiesa -,  prima di commentare eventuali o possibili conclusioni, per aiutare - quando arriverà il momento - nel ragionare su come attuarle, al servizio dell'Evangelizzazione dell'Amazzonia.

(1) Ci è stato già servito il "sinodo dei media" in occasione del precedente sinodo sulla famiglia. Accusando i media di aver nascosto l'argomento reale, la famiglia, di concentrarsi solo sulle questioni dei divorziati risposati e degli omosessuali. Mais qui a mis en avant ces deux chiffons rouges, con dubias e libri accusatori, se non gli avversari di Francesco?

(2) Sottolineiamo en passant che sentire un cardinale guineano perorare con estrema convinzione il celibato sacerdotale quando sappiamo che una grande parte del clero africano sta vivendo una situazione di concubinaggio, è sconcertante!

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