Tra PMA e GPA: un pasticiaccio brutto

di Davide Vairani

Nel guazzabuglio del Senato francese - che sta procedendo nell'approvazione della legge sulla bioetica -, i parlamentari hanno approvato giovedì 23 gennaio 2020 nuove regole per stabilire la filiation per i bambini nati all'estero attraverso la GPA, l'utero in affitto.

Se il genitore biologico può essere riconosciuto, vogliono che il cosiddetto parent d'intention passi attraverso lo strumento giuridico dell'affido, contrariamente alle ultime decisioni della Corte di Cassazione francese.

Loup Besmond de Senneville, firma del quotidiano francese La Croix, pubblica un articolo che - a mio parere - mostra con evidenza il pasticciaccio brutto che sta uscendo dal parlamento francese:

«GPA à l’étranger, le Sénat veut que le ' parent d’intention ' passe par l’adoption».

Leggete con i vostri occhi la traduzione in italiano e ditemi se tutto questo vi sembra umano.

Gestation pour autrui, utero in affitto.

I senatori francesi stanno proseguendo l'esame del progetto di revisione delle legge sulla bioetica. E hanno continuato, giovedì 23 gennaio, ad imprimere il loro segno sul testo, in particolare su una questione estremamente sensibile: la gestazione per gli altri.

Perché se il tema della GPA sì GPA no è sulla bocca di tutti - in primo luogo dei parlamentari francesi che si oppongono alla riforma della loi bioetique -, il testo del disegno di legge, in origine, non conteneva alcuna menzione di questa questione.

Fino a quando la Commissione bioetica del Senato ha inserito un nuovo articolo all'inizio di gennaio sul tema specifico del riconoscimento dei bambini nati da GPA all'estero.

L'emendamento adottato dai senatori impedisce la trascrizione del «parent d’intention» di un bambino nato da GPA all'estero, imponendo di passare attraverso lo strumento dell'adozione, per essere riconosciuto parent de son enfant.

Ad esempio, per una coppia eterosessuale, il padre biologico viene automaticamente riconosciuto come tale, ma la mère d’intention, non avendo partorito essa il bimbo, deve passare per lo strumento giuridico dell'adozione.

Un rovesciamento rispetto alle ultime sentenze della Corte di Cassazione francese, che aveva autorizzato, a partire dalla prima sentenza del dicembre scorso, la trascrizione completa dello stato civile straniero riconoscendo il «parent d’intention» di numerosi bambini nati da GPA all'estero.

Il giornalista de La Croix, Loup Besmond de Senneville, in questo passaggio fa riferimento a tre decisioni del 18 dicembre 2019 della Corte di Cassazione:due di esse (numeri 18-12327 e 18-11815) riguardano procedimenti di maternità surrogata condotti negli Stati Uniti da coppie maschi, una coppia franco-belga non sposata e una coppia francese sposata; la terza sentenza (18-14751) accetta sullo stesso ragionamento la trascrizione completa di un certificato di nascita di un bambino avuto attraverso PMA effettuata nel Regno Unito da una coppia di donne non sposate.

Le sentenze della Corte di Cassazione di cui abbiamo appena fatto memoria di fatto portano al riconoscimento nella legge francese di entrambi i loro parents, biologique d’une part, et d’intention de l’autre, biologici da un lato e d’intention dall'altra.

Nell'Emiciclo, la maggior parte delle discussioni e del confronto tra le parti si è giocato in merito alle procedure tecnico-giuridiche, ma - inevitabilmente - si è andati a finire per ragionare sui grandi principi.

"Noi abbiamo voluto rammentare che la trascrizione all'anagrafe civile di atti regolarmente contratti all'estero, ovviamente, è possibile, ma nella misura nella quale corrisponde alla verità della filiazione paterna, non può estendersi ad altre filiazioni", ha affermato il presidente della Commisione al Senato, Philippe Bas, del partito Les Républicains (LR).

Ma, soprattutto, diversi senatori hanno espresso il loro fastidio nell'essere vincolati dalla giurisprudenza francese.

"La Corte di Cassazione, il Consiglio di Stato, la Corte europea dei diritti dell'uomo ... tutti questi magistrati li rispetto molto. Ma la legge è la legge. E le leggi sono approvate dal Parlamento", ha dichiarato Roger Karoutchi (LR).

A gauche, Laurence Rossignol (Parti socialiste, PS) ha insistito sulla necessità di far rispettare il divieto assoluto della pratica della GPA.

"Qual è il ruolo della Francia oggi?", ha domandato l'ex ministro. "C’est d’aider les coalitions internationales pour faire reculer la GPA partout. Quelle est la législation de la France qui renforce la coalition contre la GPA ? Ce n’est pas la transcription totale qui nous permet cela".

Di fronte a questi sostenitori dell'inasprimento della possibilità di riconoscere i bambini nati da GPA, altri hanno insistito sulla necessità di proteggerli.

"Stiamo parlando di bambini che non hanno alcuna responsabilità in merito alle modalità con le quali sono stati concepiti e che hanno il diritto di far riconoscere validamente la loro trascrizione", ha affermato il senatore socialista Jean-Yves Leconte.

Mentre la sua collega, Marie-Pierre de la Gonterie (PS), ha ricordato che nell'aprile 2017 il candidato Macron aveva promesso di trovare una soluzione «pour qu’ils voient leur filiation reconnue à l’état civil français».

"Concordo con il principio secondo cui il legislatore deve riguadagnare il controllo su questo tema", ha dichiarato il guardasigilli Nicole Belloubet di fronte ai parlamentari.

Ha insistito sul fatto che questo argomento fosse "molto complesso, molto sensibile": "Dobbiamo trovare un equilibrio tra l'efficacia del divieto di maternità surrogata e il diritto dei bambini di avere uno status civile e una vita famigliare normale".

Per questo, ha affermato di essere favorevole da un ritorno alla giurisprudenza precedente a quella del dicembre 2018 e, quindi, alla trascrizione del genitore biologico e all'adozione per le parent social.

"Il governo non può andare a rimorchio di questo nuovo stato di diritto, perché rimuove del tutto il controllo giurisdizionale sulle GPA eseguite all'estero", ha insistito.

A livello tecnico, il ministro ha tuttavia indicato di non essere soddisfatta della proposta dei senatori e ha cercato di modificarla.

Invano. "Il dibattito continuerà in Assemblea", ha dichiarato.

Altro tema di dibattito: l'istituzione de la filiation per coppie di donne che hanno fatto ricorso alla PMA.

In effetti, poche ore prima di parlare di GPA, i senatori hanno completamente riscritto questa parte del disegno di legge.

Esce, quindi, la possibilità data a due donne di essere riconosciute contemporaneamente come mères, mediante un reconnaissance anticipée espresso davanti a un notaio.

Con questo sistema, descritto in autunno come una "rivoluzione" da Nicole Belloubet, la gestazione ed il consequente parto non è più conditio sufficiente per essere riconosciuta come madre del bambino à la femme qui avait porté l’enfant (la cosidetta mere porteuse, cioè la donna che accetta per conto d'altri di partorire un bambino attraverso le tecniche della fecondazione artificiale nelle sue differenti modalità), dal momento che doveva anche avere una dichiarazione davanti a un notaio.

I senatori hanno preferito sostituirlo con un sistema in due parti: il riconoscimento della mère qui accouche e l'adozione del bambino da parte della compagne. Un modo questo, sostengono i senatori promotori della proposta inserita nel testo di legge, per  preservare il principio secondo cui la madre è sempre quella che partorisce, la mère est toujours celle qui accouche.

"Il n’est pas acceptable qu’on soit mère quand on accouche dans un couple hétérosexuel et qu’on ne le soit pas dans un couple homosexuel"non è accettabile il fatto che si consideri madre quando si partorisce all'interno di una coppia eterosessuale e non lo sia (madre) quando si partorisce in una coppia omosessuale", ha insistito Philippe Bas (LR).

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