Je commençais à apprendre les gens

di Davide Vairani

Stavo iniziando a conoscere la gente.

Scoprire che molti di loro hanno le mie stesse paure: paura di essere esclusi, paura di essere visti soltanto in quella maniera, non essere amati, di essere indesiderati, oppure - ed era peggio di qualsiasi altra cosa - di essere inutili.

Ho imparato quanto fragili fossero le radici di queste paure, quanto insignificanti a lungo termine fossero le cose a cui così tante persone dedicano pietosamente la propria vita.

Soprattutto ho imparato che per la maggior parte delle persone la loro crudeltà era involontaria, la loro stupidità era scusabile.

In breve, ho imparato a leggere ciò che è buono in ogni essere.

Ho scoperto la differenza tra "la verità" e "tutta la verità".

Puoi sapere cose terribili su qualcuno e sapere che sono vere. Ma fa un'enorme differenza se sai cos'altro è vero.

Ho letto la storia di un'anziana signora che camminava per strada, per conto suo. All'improvviso, un ragazzo le si avventa contro, la fa cadere, la trascina in una pozzanghera di fango, la schiaffeggia e le sparge una manciata di fango sui capelli. E subito corre via.

Che cosa pensereste di individuo del genere? Che cosa fareste?

Ma se poi scopri che qualcuno per negligenza ha incendiato un barile di benzina, che a quell'anziana signora che camminava per strada era finito addosso del liquido infiammato dal barile e  che quel giovane ha avuto la prontezza di agire rapidamente e che questo si è gravemente ustionato le mani nel tentativo di salvarla, cosa penseresti? Che cosa faresti?

Eppure ogni dettaglio della sua condotta è vero.

L'unica differenza è la dose di verità che attribuiamo al racconto.

The Graveyard Reader

di Theodore Sturgeon

Pubblicato in Science Fantasy, 1958

family portrait
phart direction #francescatilio

Lascia una recensione

Please Login to comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Subscribe  
Notificami