#Gender | «Pericoloso negare il sesso», attenzione, la scienza si sveglia

di Davide Vairani

Conosco un po' di persone che saranno nei guai con la comunità scientifica d'improvviso risvegliatasi.

Colin M. Wright, biologo evoluzionista della Pennsylvania State University, ed Emma N. Hilton, biologa dello sviluppo umano presso l'Università di Manchester, hanno firmato un articolo recentemente pubblicato sul Wall Street Journal dal titolo eloquente: "The Dangerous Denial of Sex".

Sottotitolo: "Transgender ideology harms women, gays - and especially feminine boys and masculine girls".

La pericolosa negazione del sesso: l'ideologia transgender nuoce alle donne, ai gay, e in particolare ai ragazzi che si sentono femmine e alle ragazze che si sentono masculine.

I due ricercatori hanno avanzato la teoria (rivoluzionaria e assai controversa!) secondo la quale gli esseri umani nascano con uno di due sessi distinti, maschio e femmina.

E nessuna quantità di meandri filosofici cambierà il dato medico incontrovertibile che il sesso è binario e che non esiste una sorta di "spectrum".

In primo luogo, affrontano la tesi secondo la quale poiché circa lo 0,02% della popolazione nasce inter-sessuale - avendo una combinazione di anomalie genetiche che portano alla formazione di caratteristiche sessuali maschili e femminili - ciò significherebbe che debba esistere almeno un “third gender”, un terzo genere.

La tesi (un classico dei gender studies - ndr) è che, poiché alcune persone sono inter-sessuali - cioè hanno condizioni di sviluppo che portano a caratteristiche sessuali ambigue - le categorie maschio e femmina esisterebbero soltanto dentro ad uno "spectrum" interpretativo e - dunque - non sarebbero altro che "costrutti sociali".

"Se maschio e femmina sono semplicemente raggruppamenti arbitrari, ne consegue che tutti, indipendentemente dalla genetica o dall'anatomia, dovrebbero essere liberi di scegliere di identificarsi come maschi o femmine o di rifiutare il sesso interamente a favore di una nuova 'identità di genere' su misura", scrivono sul Wall Street Journal.

"Prendere per vera questa linea di ragionamento è come non avere basi nella realtà e sarebbe un eufemismo eclatante", sostengono i due ricercatori. "È falso a ogni possibile scala di risoluzione".

Dopo aver pazientemente spiegato che gli esseri umani producono due tipi primari di cellule sessuali (sperma e uova), gli autori passano agli argomenti più vaghi e ambigui che cercano di affermare che l'identità di genere è in qualche modo scollegata dalla realtà biologica.

"Negare la realtà del sesso biologico e soppiantarla con una 'identità di genere' soggettiva non è semplicemente una teoria accademica eccentrica", sono sempre i due scienziati a scrivere.

"Suscita gravi preoccupazioni in materia di diritti umani per i gruppi vulnerabili, tra cui donne, omosessuali e bambini".

"Le donne hanno combattuto duramente per le tutele legali basate sul sesso. Gli spazi riservati esclusivamente alle donne sono necessari, a causa della pervasiva minaccia della violenza maschile e dell'aggressione sessuale.

Sono inoltre necessarie categorie sportive separate per garantire che le donne e le ragazze non debbano affrontare concorrenti che hanno acquisito gli effetti irreversibili di miglioramento delle prestazioni conferiti dalla pubertà maschile.

I diversi ruoli riproduttivi di maschi e femmine richiedono leggi per salvaguardare le donne dalla discriminazione sul posto di lavoro e altrove. La falsità secondo cui il sesso è radicato nell'identità soggettiva anziché nella biologia obiettiva rende impossibile far valere tutti questi diritti basati sul sesso".

Gli autori descrivono in modo brutale come l'attuale plauso collettivo sull'identità di genere serva (al contrario) a minare i diritti e la sicurezza di donne, bambini, gay e lesbiche.

Quante volte ne abbiamo scritto (e non soltanto noi), ma è come un balsamo vedere da esponenti della comunità scientifica un respingimento netto e totale (quanto necessario oggi più che mai) dell'ideologia gender.

Troppi medici ed associazioni di professionisti stanno da tempo cavalcando un'onda ideologica per innescare una pressione sociale ed hanno smesso di trattare la disforia di genere come una malattia mentale, cosa che nei fatti essa è a tutti gli effetti.

Questi stessi gruppi hanno anche ampiamente ignorato il rapido aumento della cosiddetta "disforia di genere a insorgenza rapida" per quello che è: il risultato della pressione sociale e dei media che sta producendo dannose distorsioni nelle percezioni e nel comportamento di troppi bambini.

Questo articolo dovrebbe essere stampato e tenuto nelle tasche di diverse famiglie.

Un esempio?

"Girls sue to block participation of transgender athletes": le famiglie di tre ragazze che praticano sport in alcuni licei del Connecticut hanno intentato una causa federale per impedire agli atleti transgender di partecipare agli sport femminili.

Selina Soule, Chelsea Mitchell ed Alanna Smith sono rappresentate dall'organizzazione no profit conservatrice (e perchè usare l'aggettivo conservatori?) Alliance Defending Freedom. Sostengono che consentire agli atleti con anatomia maschile di competere nella categoria donne le ha private ​​di possibili titoli in pista e di opportunità di borse di studio.

Questo è un esempio del mondo reale di uno degli effetti negativi di tutto questo feticismo transgender descritto dai due docenti in questo articolo.

Compiere gesti simili (aldilà di considerazioni di oppurtunità) significa essere conservatori oppure realisti?

E' iniziata una nuova era di sano realismo da parte della comunità scientifica?

Non lo so.

La stragrande maggioranza dei media continuerà a ripetere a pappagallo qualunque cosa le brigate svegliate vogliano dire rimanendo profondamente radicati nella negazione della scienza e della realtà.

Ma questa nave non può affondare senza combattere.

The Dangerous Denial of Sex
The Dangerous Denial of Sex

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