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Adozione prenatale. La legge era di SC (ma Salvini la blocca)

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“Rimettere al centro dell’agenda politica di questo Paese il diritto alla vita dei bambini”.

Quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase in campagna elettorale, da questo o quel politico di questo o di quel partito, di questo come di ogni governo che si è succeduto in Italia dal 1978 ad oggi?

“E’ urgente restituire dignità giuridica alla vita nascente e facilitare l’adozione dal concepimento, fornendo informazioni chiare, risposte concrete e sostegno medico, psicologico ed economico alle donne che si trovano in una situazione di vulnerabilità” perchè – almeno – si dia “una corretta applicazione della legge 194”.

Altro refrain di mille campagne elettorali e di promesse che – quando va bene – si traducono in proposte di legge scritte e confezionate, ufficialmente presentate e poi lasciate sole a se stesse in qualche commissione parlamentare.

Eppure, questa volta la politica ha voluto osare di più: un bella proposta di legge tutta nuova di zecca, con il copia ed incolla senza pagarne il copyright.

Il testo dal titolo “Disposizioni in materia di adozione del concepito” – firmato da Alberto Stefani della Lega e sottoscritto da una cinquantina di parlamentari leghisti -, presentato in Parlamento ai primi di ottobre e assegnato in commissione il 15 marzo scorso non è che il gemello diverso di una proposta di legge – ferma in Parlamento dal gennaio del 2017 – dal titolo “Disposizioni in materia di adozione del concepito”. Firmatari: Gian Luigi Gigli e Mario Sberna, deputati nella XVII legislatura, entrambi eletti per “Scelta Civica con Monti”, poi conlfuiti nel movimento e gruppo parlamentare “Democrazia Solidale – Centro Democratico”, con Lorenzo Dellai e Andrea Olivero.

Bastano due click sul web e verificarlo di persona


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Il concepito diventerà soggetto giuridico?

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La Lega propone un piano per diminuire il numero degli aborti in Italia. Come? Puntando sulle adozioni.

Il partito di Matteo Salvini ha presentato alla Camera una proposta di legge (primo firmatario Stefani, deputato vicino al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana) sottoscritta da una cinquantina di parlamentari “in cui non si chiede di rimuovere la 194, ma di riconoscere ‘soggettività giuridica al concepito’ al fine dell’adozione e di mettere in relazione già al momento della gravidanza famiglia del concepito con quella che potrebbe adottarlo.

In realtà, si sta parlando – ad oggi – di una proposta di legge depositata in data 04 Ottobre 2018 dal titolo “Disposizioni in materia di adozione del concepito” (1238), assegnata alle Commissioni riunite II Giustizia e XII Affari sociali in sede Referente il 15 marzo 2019. Dunque, un testo che è ancora agli inizi del lungo iter previsto prima di potere approdare al voto deliberativo (e non è affatto scontato che giunga fino a tale approdo).

La Lega di Salvini ha ora in mano una formidabile arma per sostenere nei fatti la tutela della vita fin dal concepimento senza ingaggiare un corpo a corpo durissimo contro la Legge 194 e il totem che essa rappresenta. Una formidabile arma rivoluzionaria, perchè – se approvata – significherebbe sancire nero su bianco l’evidenza e cioè riconoscere soggetività giuridica al concepito e quindi riconoscere giuridicamente come persona l’embrione.


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Per guardare alla #famiglia oltre le tifoserie

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“La famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti”.

Si respira aria fetida come da guerra civile in questi giorni di avvicinamento al XIII° Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF XIII) che si terrà a Verona (29-31 marzo 2019).

E la cosa non mi piace affatto. Si sta pericolosamente andando ben oltre un clima da tifoserie avverse ed opposte: “la famiglia non è una squadra di calcio, è una realtà fondamentale che, anche partendo da sensibilità diverse, deve vederci uniti”, ammonisce il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana, in una recente intervista a “Il Giornale” (“La Cei va all’attacco: ‘Per un cattolico è immorale ​vedere nei migranti un nemico'”, di Sergio Rame, “Il Giornale”, 20 marzo 2019).

“Il vero problema, come mi sembra evidente anche nel caso dell’appuntamento di Verona – aggiunge -, è che trasformiamo la famiglia in un’occasione di scontro e non di incontro. Da una parte chi la usa per legittimare le discriminazioni e le divisioni, dall’altra chi la considera ormai superata e retrograda… Ma in mezzo ci sono le famiglie vere, quelle che chiedono risposte, quelle che non arrivano alla fine del mese, le giovani coppie che vorrebbero mettere al mondo un figlio, quanti ancora sono costretti ad andare all’estero per trovare lavoro. Ecco, noi dovremmo dare risposte concrete a loro, andando oltre le rigide enunciazioni di principio o le provocazioni sterili”. 

Le osservazioni del cardinal Bassetti vanno dritte al punto e non riguardano (solo o tanto) i larghi segmenti della nostra società che considera la famiglia “ormai superata e retrograda”, ma sono riferite principalmente al variegato quanto frammentato arcipelago del mondo pro-life: si rischia di restare prigionieri di “rigide enunciazioni di principio”.

Fatemelo dire – perchè ce l’ho qui sul gozzo e non riesco a non tirarlo fuori – : ancora una volta si rischia di buttare a mare un’opportunità.

E aggiungo: avete tutti ragione eppure state sbagliando tutti.

Lo dico al “perimetro cattolico”: lo dico a Massimo Gandolfini, a Gianfranco Amato, a Filippo Savarese e lo dico anche a Mario Adinolfi.


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Padri offesi nelle libreria “de sinistra”

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Entro in libreria per curiosare e un cartello promozionale posto in bella vista all’ingresso mi annuncia uno sconto del 15% su una selezione di libri, valido sia in libreria che online fino al 19 marzo. Non so resistere alla passione per i libri e mentre butto gli occhi sullo spazio promozione ne comprendo la ragione: la “Festa del Papà”!

Perfetto, ho la scusa giusta per comprarmi un libro, sono o non sono un papà? Poi mi viene di spostare lo sguardo sulla destra del cartello promozionale a sfondo tutto verde.

Si vede il disegno stile cartoon di un bimbo sulle spalle del proprio papà, un individuo barbuto: in alto la scritta “Festa del Papà” e più in basso un suo pensiero (del bambino): “Io comunque preferisco la mamma”.

Un messaggio sgradevole e stupido, oltre che offensivo e denigratorio nei confronti di tutti i papà. Non si comprende quale beneficio possa portare all’azienda una campagna di questo genere.

Evidentemente tante persone hanno provato lo stesso sentimento di indignazione se sul sito ufficiale della casa editrice è stata sostituita la pubblicità incriminata con un immagine di un ragazzo che legge un libro e sopra la scritta: “Il mio papà è un SUPER EROE-LETTORE”. Resta però la precedente pubblicità in tutti i 122 punti vendita italiani.

Banale errore di marketing o c’è dell’altro?


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Continua la lotta per #Vincent

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Il Consiglio di Stato esaminerà venerdì 29 marzo 2019, alle ore 9:30, la validità della procedura d’arresto delle cure a Vincent Lambert (ove per “cure” s’intendono alimentazione e idratazione), decisa dall’ospedale universitario di Reims dov’è ricoverato Vincent.

Lo scopo del ricorso presentato dai genitori di Vincent è quello di sospendere la decisione collegiale dei medici del 9 aprile 2018.

“Sauver Vincent, tout simplement”: firma anche tu la petizione online. Un piccolo gesto di vicinanza e sostegno a chi si batte per la vita.


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#Intervista con Chiara Colosimo

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L’iniziale quiproquo occorso giorni fa su questa pagina tra un nostro articolista e la consigliera regionale di Fratelli d’Italia per il Lazio è maturato in una conversazione pacata e articolata. Al riconoscimento degli indiscutibili meriti personali e politici della giovane consigliera restano vicine
le distanze su alcuni temi fondamentali. E ammette: «Questo centrodestra va insieme a giorni alterni».

Chiara Colosimo, classe 1986, consigliere regionale del Lazio, eletta per la seconda volta con le votazioni del 4 marzo 2018 nella lista di Fratelli d’Italia: vice presidente della Commissione affari costituzionali e statutari, affari istituzionali e antimafia e componente della VII commissione sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

Dai banchi dell’opposizione, la giovane esponente di Fratelli d’Italia ha presentato una proposta di legge dal titolo inequivocabile: “Riconoscimento e tutela del diritto alla sepoltura dei bambini mai nati”.

“Sono sicura che questa proposta di legge verrà discussa entro l’anno. So bene di essere all’opposizione e che con soli tre consiglieri di Fratelli d’Italia e due di Forza Italia non possiamo immaginare una approvazione da parte di esponenti di sinistra che provengono dai Centri Sociali o da movimenti femministi post sessantottini. Tuttavia, ho alle spalle una positiva esperienza sul tema dell’autismo, per il quale tutto il consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge che ho presentato. Auspicherei lo stesso percorso. Vede, ci vuole buon senso. Qui non si tratta di attaccare la legge 194, non si tratta di cancellare il diritto di abortire: si tratta di rispettare la dignità della vita in ogni sua forma. Sono due piani distinti. E lo sostengo da cattolica che ha scelto l’impegno in politica”.


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Il matrimonio non va più indebolito

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E ora saltano fuori dal cilindro gli accordi prematrimoniali.

Politicamente inutili, socialmente dannosi, giuridicamente problematici. Un istituto propagandistico da indossare in salotto.

Mettiamo tutto insieme: che idea di famiglia ha – realmente – la Lega?

Vorrei capire in quale provvedimento, in quale proposta di legge, in quale testo presentato dalla Lega vi si ritrovino tracce della #ripresavaloriale della quale è così convinto il Sen. Pillon.

Su famiglia, matrimonio e investimento sui figli non se ne vede neppure l’ombra.


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Posted in #Catholicon #LaCroce #Libri

Libro-torta anticipa il disco-torta

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“Il titolo sarà lo stesso, per il libro e per il disco: “Mienmiuaif Cake”, e la copertina grafica uguale ma colori invertiti. Una raccolta di canzoni scritte e
pubblicate chitarra e voce sui social in questi anni, riarrangiate e registrate in studio, più alcuni inediti e una sorpresa insieme ai Reale, una grande band”


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