Posted in #aborto #LaCroce politica

Hastag | Fontana, adesso anche basta

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Attilio Fontana, candidato dalla Lega come successore di Maroni, ha vinto le elezioni nel marzo 2018 e si è insediato alla guida della giunta regionale lombarda nell’aprile 2018, dieci mesi fa.

In dieci mesi, scelte pesanti che sui temi etico-antropologici sembrano delineare una agenda politica improntata ai falsi miti di progresso.

A livello nazionale, i silenzi della Lega su temi quali eutanasia ed utero in affitto non fanno che rafforzare la domanda: dove sta andando il centro-destra?


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Posted in #LaCroce #Storie #vita

Per mostrare la #bellezza prenatale

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Il miracolo della vita che genera vita. I nove mesi in cui un bambino cresce all’interno di sua madre sono speciali.

Come ogni persona ha le sue impronte digitali – uniche ed irripetibili – le ecografie sono un po’ come le tue impronte digitali – uniche ed irripetibili, Camilla: ogni gravidanza, feto e bambino, sono del tutto unici.

Sarebbero da incorniciare, perché dove vai a trovare un quadro così reale e vero? L’idea non sarebbe affatto male.

Navigando in web, mi sono imbattuto in una storia che di questo ne ha fatto il proprio lavoro.

Ed è una storia che vale davvero la pena raccontare. Laura Steerman ha 54 anni ed è oggi un’artista di Dublino, dove vive e lavora come illustratrice.

Ma è anche diventata un’amante nella pratica di una forma d’arte molto particolare: convertire le ecografie uterine in quadri colorati.


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Posted in #aborto #LaCroce politica

Sul tema della sepoltura dei feti

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In Italia, i “prodotti abortivi” vengono smaltiti come rifiuti speciali ospedalieri e avviati alla termodistruzione: niente sepoltura.

Unica eccezione – fino a ieri – la Lombardia, nella quale tutti i prodotti del concepimento (anche quelli di età inferiore alle 20 settimane) venivano avviati all’interramento, indipendentemente dalla settimana di gestazione o dal fatto che la madre lo richiedesse o meno. Normativa abbattuta in Consiglio Regionale da una proposta di legge di riordino in materia funeraria, fortemente voluta dal consigliere Simona Tironi (Forza Italia). In Regione Lazio, il consigliere Colosimo di Fratelli d’Italia presenta una proposta di legge per introdurre esattamente ciò che in Lombardia hanno deciso di abolire.


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Posted in #aborto #LaCroce politica

Gli #aborti? Potete non seppellirli

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Il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato all’unanimità un emendamento presentato dal Partito Democratico per vincolare la sepoltura degli embrioni “esclusivamente alla esplicita richiesta della donna o di chi è titolato alla decisione” (in caso di persone con disabilità mentale o di donne minori.

In sostanza, spiega la consigliera regionale Simona Tironi di Forza Italia, che è anche relatrice di tutta la riforma di riforma dei servizi funerari, “abbiamo deciso di togliere l’obbligo per i comuni di seppellire i prodotti del concepimento in casi di interruzione volontaria di gravidanza – come invece è oggi in Lombardia – perché riteniamo sia una scelta che la donna deve poter fare liberamente e, in secondo ordine, anche perché abbiamo verificato che oggi questa normativa è spesso disattesa”.

Sui temi etico-antropologici – come a livello nazionale – il centrodestra lombardo sta facendo quattro passi indietro: a che gioco si vuole giocare?


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Posted in #Catholicon #LaCroce clericalismo

Clero e abusi su minori: il Rapporto della Chiesa in Belgio

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Clero e abusi su minori: il Rapporto della Chiesa in Belgio di Davide Vairani #LaCroce quotidiano, 16 Febbraio 2019 La Chiesa belga e l’orrore degli…


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Posted in #LaCroce #VincentLambert

“Dove un uomo soffre ci vorrebbe un uomo” che ama

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“Caro Vincent,

permettimi di chiamarti con il tuo nome.

Ho sentito tanto parlare di te in questi ultimi cinque anni solamente con la locuzione: “l’affare di Vincent Lambert”.

Una dozzina di procedimenti giudiziari, dal Tribunale amministrativo al Consiglio di Stato, attraverso la Corte europea dei diritti dell’uomo … e non è finita.

Innumerevoli decisioni mediche, procedure collegiali, opinioni di esperti. Consigli di famiglia, tentativi di conciliazione … Migliaia di articoli di stampa, interviste, posizioni pubbliche, dai più noti ai più anonimi … Petizioni, lettere pubbliche, appelli al Presidente della Repubblica, libri …

Il 31 gennaio il Tribunale di Chalon ha nuovamente confermato l’arrêt des soins, la cessazione delle “cure”.

Ed ecco tutti prendere la penna o il microfono per esprimere la propria opinione, troppo spesso piena di passione o rabbia.

Un frastuono, che ti fa venir voglia di tacere quando conosci bene tutto il dolore che questo parlare genera all’interno della tua famiglia.

C’è uno che tace e – per una evidente ragione – sei tu, caro Vincent, che continui sorprendentemente la tua strada.

Più di dieci anni fa, un incidente ti ha immerso in questo stato di estrema dipendenza, senza alcun altro trattamento o supporto meccanico che una piccola sonda che ti idrata e ti nutre.

Queste “cure” (idratazione ed alimentazione) sono state interrotte per diciassette giorni nell’intervallo temporale tra due decisioni medico-giuridiche tra loro contrarie …

Diciassette giorni senza bere e mangiare, e tu sei ancora lì, giorno dopo giorno, ora dopo ora, silenzioso, ma lì, lontano da questo borbottio che sembra come attraversarti da una parte all’altra.

Questa perseveranza del tuo corpo parla!

‘Il linguaggio del corpo’, il tuo grande corpo malato urla e ci dice: ‘Si può sussurrare o si può parlare ad alta voce, in ogni caso, ciò che decide questo è il linguaggio del corpo’.

Ed è vero.

Il tuo corpo, Vincent, decide e parla.

Parla ad alta voce!

Tanto che ci interroga: cos’è l’uomo, la sua dignità?

Cosa significa ‘esserci’, che cosa vuol dire che che siamo esseri in relazione con? Qual è il significato della dipendenza?

E tante altre domande, che toccano il mistero insondabile della persona.

Grazie, Vincent, per averci portato su questi terreni, che toccano ciascuno di noi nel modo più intimo …”


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Posted in #LaCroce #VincentLambert

#Alimentare Vincent Lambert è “irragionevole”

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Il tribunale amministrativo di Châlons-en-Champagne (Marne) ha infine dato ragione all’ospedale: l’alimentare e idratare un disabile viene assimilato
a una terapia, e per questo la goccia d’acqua che non si nega a una pianta viene detta “sproporzionata” per un uomo. Incertezza sugli esiti immediati.


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Posted in #Catholicon #LaCroce ServuservorumDei

Sul passatempo di manomettere le parole del Papa

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Negli ultimi giorni del 2018, Papa Francesco ha fatto tre affermazioni che hanno suscitato più di un fiorire di mal di pancia: dapprima ha detto che Maria non è nata santa ma lo è diventata – perché santi non si nasce ma si diventa -; poi che il cristianesimo è rivoluzionario ed infine ha affermato che è meglio essere atei piuttosto che andare in Chiesa e poi comportarsi male.

Copia e incolla dai titoloni di giornale, sia chiaro. Così come le hanno riportate effettivamente non possono che condurre in una direzione: vi sarebbero indizi sufficienti per dubitare dell’eterodossia del Vicario di Pietro. In un colpo solo, Papa Francesco smonta il cuore del cattolicesimo: via tutta la traditio mariologica (abrogate le “quattro parole” su Maria, la Theotókos, “Madre di Dio”; la Kecharitoméne, “colmata (da Dio) di grazia”; la Aeipárthenos, “sempre vergine” e la Kóimesis, la dormitio, assunta direttamente in cielo); via la Resurrezione di Cristo e la Salvezza eterna, perchè se Gesù è venuto per far rivoluzione, allora davvero ha vinto la modernità con il suo “Dio è morto”, la progressiva ateizzazione della società dall’illuminismo ad oggi, il suo razionalismo, nichilismo e relativismo, con il conseguente “suicidio della rivoluzione” di delnociana memoria. La fede, così, diventa un’etichetta inutile, della quale alla fine sbarazzarsi o tenerne qualche valore, non la lampada per illuminare il reale e ciò che da sotto, spesso nascostamente, lo muove.

Che cosa ha – dunque – affermato davvero Papa Francesco?


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