Posted in #Moments of life

Francia, quadro instabile: la bioetica slitta a giugno

Francia, quadro instabile: la bioetica slitta a giugno

di Davide Vairani
#LaCroce quotidiano, 17 novembre 2018

Dopo i rituali “stati generali”, previsti dalla stessa “Legge bioetica” con cadenza decennale in vista dell’aggiornamento della stessa, il governo Macron aveva dichiarato di poter procedere alla rivisitazione del testo legale entro la fine dell’anno solare.

In realtà l’ospite dell’Eliseo sta attraversando una crisi politica cui fa da sfondo l’emorragia dei consensi.

Così il Président prende tempo e spinge l’apertura del dibattito parlamentare alla fine della primavera.

Continua...
Posted in #Actuality

Legge bioetica, la Francia deve decidere

Gli “Stati generali” hanno avuto luogo, protraendosi per mesi in tutto il Paese. I documenti finali non si sono sbilanciati, restando declinabili in senso estensivo o restrittivo, rispetto all’attuale stato della legislazione francese in merito di inizio- e fine-vita. Entro la fine dell’anno solare, però, l’esecutivo guidato da Emmanuel Macron – che in patria deve fronteggiare una forte crisi di consenso – dovrà comunque pronunciarsi quanto alla riforma dei testi.

Merce rara scovare sulle prime pagine dei quotidiani francesi voci dissonanti. Eppure ci sono. E non sono poche. E non sono solamente nel “perimetro cattolico”.

Più di 175 associazioni di volontariato che si occupano di cure palliative in Francia hanno recentemente messo in piedi un mini-sito multimediale: laviepaslamort.fr

Un invito a promuovere il sostegno alla vita fino alla fine e dire “no” all’eutanasia.

Continua...
Posted in #Moments of life

Stop utero in #affitto, senza se e senza ma

Lo chiedono alla comunità internazionale 250 organizzazioni senza scopo di lucro – molte di matrice femminista – di 18 Paesi (e il numero delle adesioni sale). Tutte hanno aderito al movimento che ha invitato all’Onu e ai governi di tutto il mondo una petizione di moratoria per proibire la maternità “a pagamento” in ogni sua forma. E’ stato il gruppo spagnolo Recav (Red Estatal contra el Alquiler de Vientres – Rete statale contro l’affitto di uteri) a convogliare su di sè questa rete globale contro l’utero in affitto. Poche le associazioni italiane, tutte di matrice femminista e “di sinistra”.

Non sarebbe male se per una volta – una sola volta – cattolici e laici avessero la sapiente umiltà di andare oltre i reciproci steccati e veti incrociati che impediscono di vedere quando una cosa è buona e giusta. A noi cattolici verrà chiesto conto non solo di ciò che abbiamo fatto, ma anche di ciò che avremmo potuto fare e non abbiamo voluto fare.

Lo chiedo a “La Croce” quotidiano, al “Popolo della Famiglia”, al “Forum Nazionale delle Associazioni Famigliari”, a “Generazione Famiglia”, al “Comitato Nazionale Difendiamo i Nostri Figli”, passando per le “ACLI” e la “Caritas”, lo chiedo a tutte le realtà del grande mondo cattolico impegnate nelle opere, ai parlamentari italiani, a tutte le donne e gli uomini di buona volontà: sostenete e diffondete questa petizione all’Onu.

Sarà la volta buona?

Continua...
Posted in #Actuality

Tutta questione di strategia politica

“Ormai l’andazzo è chiaro, purtroppo: sui temi antropologici la Lega tace, per non mettere in pericolo l’alleanza di governo. Non sta facendo una battaglia politica, non vuole farla su questo terreno. Una scelta legittima, politicamente parlando, da parte della Lega, che vuole capitalizzare e consolidare il proprio consenso politico. Ma poi non mi si venga a dire che questo significa fermare le battaglie su questi temi, o avere la ‘pax bioetica’: il silenzio non è neutrale”.

Non posso che concordare sulle valutazioni espresse da Assuntina Morresi. Aggiungo. Non solo la Lega tace “sui temi antropologici”, “per non mettere in pericolo l’alleanza di governo”. Per la medesima ragione, la Lega tace anche sul “Fattore Famiglia”.

Continua...