Posted in #Catholicon media politica

“Easter Worshippers”, adoratori della Pasqua

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“Easter Worshippers”. Letteralmente “adoratori della Pasqua”, come ci dice il Cambrige Dictionary, suggerendone l’utilizzo per indicare nella sostanza “fedeli che si recano in Chiesa per le celebrazioni pasquali”, insomma “cristiani”.

In realtà, a nessuno nel mondo anglosassone passarebbe per la testa di ricorrere ad un tale bizzarro ed ambiguo accostamento di termini: “Christians”, molto più semplice e chiaro.

Non staremmo qui a discettare di semantica, se non fosse per il bailamme che ha scatenato sui social la scelta di utilizzare tale locuzione  da parte di Barack Obama e Hillary Clinton – in due tweet a breve distanza temporale l’uno dall’altro – per commentare l’atroce strage di matrice islamista compiuta in Sri Lanka.

“Easterworshippers”adoratori della Pasqua, suona un po’ come “adoratori” di un culto primitivo, esotico, eccentrico, minoritario, come un insieme di persone da guardare con distacco misto a curiosità.

Perchè – dunque – l’ex presidente degli Stati Uniti, Obama, e la quasi presidente USA, Illary Clinton, hanno scelto proprio questa locuzione, in una occasione oltrettutto tragica e in un contesto temporale così importante per i cristiani quale è la Pasqua?

Non lasciamoci trascinare dalle spiegazioni (apparentemente) più semplici, perchè la realtà è più complessa della nostra esigenza di rendere tutto smart.


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Posted in #AsiaBibi #Catholicon

Più di 500 imam schierati contro il fanatismo: fanno il tifo per Asia #Bibi

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Quando meno te lo aspetti, i miracoli accadono. Lo scrivo con una certa prudenza, ma mi piace pensare che sia il frutto misterioso del dolore silenzioso ed orante di Asia Bibi. Per Grazia. Più di 500 predicatori islamici pakistani hanno firmato la “Dichiarazione di Islamabad” contro il terrorismo islamico, le violenze compiute in nome della religione e le “fatwa” (editti) emanate in maniera indiscriminata dagli ulema radicali.

La dichiarazione è stata siglata domenica nella capitale del Pakistan, nel corso della “Seerat-e-Rehmat-ul-Alameen (SAW) Conference”, riunita sotto l’egida del Consiglio pakistano degli ulema (Puc).

La notizia – appena rilanciata in Italia da “AsiaNews”“rappresenta una svolta storica per la repubblica islamica del Pakistan, segnata di continuo da attentati contro le minoranze: non solo cristiani, ma anche membri di sette considerate ‘infedeli’, come gli ahmadi e gli sciiti”.

Ne è convinto anche Saif ul-Malook, l’avvocato musulmano che ha difeso Asia Bibi e che è stato costretto ad abbandonare il Pakistan direzione Olanda per evitare di essere ammazzato nel clima infuocato del post-sentenza della Corte pakistana che ha giudicato Asia innocente.

“Certamente le cose stanno cambiando in Pakistan” – ha dichiarato proprio oggi in lungo articolo pubblicato sul “DailyTimes” nel quale ripercorre le tappe della vicenda Bibi.

Sempre da Malook, apprendiamo che Asia Bibi sta bene e “ha trascorso il Natale in una cella sicura a Islamabad”.

Il governo del primo ministro Imran Khan – ha poi aggiunto – sembra determinato a garantire la sicurezza di Asia e di suo marito, Ashiq Masih, e delle due figlie, finché un altro Paese non accetterà di accoglierli. Il Canada è la loro destinazione più probabile”.

Se questo non è un miracolo …


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Posted in #Actuality

Parla l’imam Hocine Drouiche: “Se ci amate, correggeteci”

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Mentre l’Unione Europea sembra sempre più bloccata dai rapporti di forza tra i suoi stati membri, a pochi mesi dalle prossime elezioni, pare ci si sia dimenticati che il sedicente “Stato Islamico” sia ancora vivo.

Dobbiamo ancora temere attacchi terroristici di matrice islamica in Europa? “Cellule dormienti” si preparano ad una nuova stagione di stragi?

Un interrogativo che vale la pena porsi, se l’iman Hocine Drouiche – vice-presidente della Conferenza degli iman di Francia – torna ancora una volta a lanciare l’allarme: l’immigrazione musulmana in Europa è sempre più fondamentalista e si riduce fortemente la differenza fra islam “moderato” e “jihadista”.

“AsiaNews” riporta proprio oggi il testo integrale dell’intervento che l’iman Hocine Drouiche presenterà a un incontro al Parlamento europeo (“Imam Drouiche: Per paura della destra, la sinistra europea non condanna l’islamismo”, “AsiaNews”, 19 ottobre 2018).

“Spero che gli imam di Francia la smettano con le loro riserve negative e che, soprattutto, non parlino nelle prediche del venerdì di argomenti che nulla hanno a che fare con l’attentato di Nizza. Il loro compito prioritario è di combattere l’odio e l’integralismo religioso”.

Iniziava in questa maniera la dura presa di posizione dell’iman Hocine Drouiche appena dopo l’attentato a Nizza nel luglio 2016.

Stessa dura posizione che tenne l’indomani del massacro del Bataclan, il 13 novembre 2015: “non si potranno mai fare passi avanti se i musulmani europei non si mettono in testa che l’estremismo è diventato un fenomeno evidente all’interno della loro stessa comunità. Dobbiamo dire la verità”.

“Dai musulmani non è arrivato un vero impegno a trovare una soluzione al grande problema della radicalizzazione e dell’odio. Io auspico che gli eventi di Parigi possano svegliare i musulmani in Francia, in Italia e in tutta Europa per salvare la nostra convivenza e il futuro delle nostre società”.

L’odio, riconosceva Drouiche, “è divenuto l’elemento caratterizzante del discorso islamico, specialmente in Europa, così da poter mobilitare i giovani musulmani contro l’occidente”.

In questi ultimi anni non sembra sia cambiato lo scenario.

Nel testo pubblicato da “AsiaNews”, Drouiche sottolinea come l’Europa sia divisa di fronte all’islam e soprattutto alle violenze islamiste e all’interpretazione fondamentalista del Corano: la “destra” demonizza l’islam e lo spinge a indurirsi ancora di più; la “sinistra” – per timore di essere tacciata di “xenofobia” – tace su tutte le violenze, perdendo un’occasione per aiutare il mondo musulmano – soprattutto giovanile – a farla finita con vecchi schemi salafiti.

In tal modo, egli dice, Europa e islam sono destinati al fallimento.


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