Posted in #Moments of life

Simone non c’è più

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Simone Dispensa non c’è più. E’ morto ieri. Simone era riuscito a conseguire la maturità quest’estate, nonostante la malattia lo avesse costretto a un nuovo ricovero in ospedale durante gli scritti. La commissione lo aveva raggiunto in reparto e lui aveva finito le prove dettando i testi a una delle sue insegnate. Il risultato era stato 80 centesimi, un successo sofferto.

Si sarebbe preso un anno per dedicarsi completamente alla lotta contro il cancro e poi avrebbe deciso cosa studiare. Simone Dispensa viveva a Novi con il papà Davide, la mamma Katia e il fratello minore. La malattia e le cure invasive avevano debilitato il fisico del ragazzo e compromesso il suo sistema immunitario.

“Ho spiegato ai ragazzi i rischi che correva Simone – raccontava la professoressa di Scienze Monica Lupori- abbiamo iniziato un percorso di consapevolezza sul funzionamento dei vaccini e sull’immunità di gregge. A parte qualche perplessità iniziale – spiegava l’insegnante – la proposta è poi stata accolta da tutti con entusiasmo e i ragazzi si sono vaccinati in blocco”.

Non mi interessa entrare nel dibattito sui vaccini obbligatori. No. Mi interessa Simone.

Mi interessa il fatto che Simone, nonostante il cancro, sia riuscito a prendere la maturità.

Mi interessa il fatto che tutti i suoi compagni di classe non abbiano voluto sentire altro che il loro cuore: Simone aveva bisogno di loro. Questo mi interessa. I dibattiti sui principi servono se non si perde mai di vista il “per chi” si fanno.

Simone ce l’ha fatta. Riposa in pace, Simone.


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Posted in #Moments of life #Storie

Il camionista in ginocchio a pregare

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 “… Non so se a quel camionista sia venuto alla mente tutto questo. Non ha avuto timore di venire giudicato, non aveva nulla da offrire per soccorrere materialmente il giovane incidentato. Ha visto che i soccorsi qualificati erano già in azione. Aveva una cosa da offrire: una preghiera. E l’ha fatto. Ed è questo di cui c’era davvero bisogno”.


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