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Asia #Bibi: finalmente libera!!

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Asia #Bibi è finalmente libera: 3.240 giorni di carcere ingiusto e ingiustificato.

Oggi 31 ottobre, alle 9,20 del mattino (le 5.20 in Italia), la Corte Suprema del Pakistan ha dichiarato innocente la donna cristiana arrestata nel 2009 e condannata a morte nel 2010 per presunta blasfemia, ordinandone il rilascio immediato.

Un fremito di commozione attraversa la sua famiglia (il marito Ashiq e cinque figli) e la comunità cristiana tutta, che ha atteso con ansia la sospirata fine di una vicenda durata quasi un decennio.

“Siamo felicissimi. Il Signore ha ascoltato le preghiere di Asia di tutti coloro che le sono stati vicini. Oggi è un giorno bellissimo, che ricorderemo per tutta la vita. La giustizia ha trionfato e una innocente è finalmente libera”, commenta a caldo a Vatican Insider Joseph Nadeem, l’uomo che in tutti questi anni ha garantito, grazie alla Renaissance Education Foundation che guida a Lahore, istruzione e ospitalità alla famiglia di Asia Bibi.

Ora che Asia Bibi è libera e il suo martirio è finito, e nella speranza che i giudici abbiano atteso un mese a comunicare il verdetto per dare il tempo di predisporre tutto per la sua fuga dal Pakistan, dove non può più restare visto che sulla sua testa pende ancora una taglia da 500 mila rupie (10 mila dollari), non si può dimenticare che il martirio è stato consapevolmente scelto da Asia Bibi.

Scrisse la donna in una lettera datata dicembre 2012:

“Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nel­la mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha of­ferto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam.

Io l’ho ringraziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta one­stà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musul­mana.

‘Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –.

Credo in Dio e nel suo grande amore.

Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui’”.

Il verdetto è stato accolto in una Islamabad in stato di massima allerta.

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La trascuratezza dell'”Io”: le religioni “fai da te”

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Sincretismo creativo, come in fondo c’è sempre sempre stato nella storia dell’uomo -? Credo si tratti di qualcosa effettivamente di nuovo, da questo punto di vista, di più profondo.
“Sono persone che costruiscono i propri convincimenti dopo aver letto un libro, aver visto un film o ascoltato una conferenza – spiega ancora Introvigne -. Il fenomeno può essere considerato una mutazione del New Age degli anni Novanta, l’esito di un approccio relativizzante al fatto religioso. ‘Sento di avere un rapporto con Dio, magari a Natale mi capita di andare a messa, ma mi interesso di forme di spiritualità orientale, ammiro il Dalai Lama o Sai Baba, m’incuriosisce la filosofia Zen e magari credo nella reincarnazione'”.

“Questo fenomeno rappresenta una novità, perché si tratta di una religiosità che non diventa cultura, non si trasforma in scelte fondamentali di vita, ma resta un’adesione del tutto personale, privata, intima. Senza forme organizzate e strutturate”.

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