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#Paternità nel pensiero liquido, anzi gassoso e molecolare

#Paternità nel pensiero liquido, anzi gassoso e molecolare

di Davide Vairani

Quarta serata del Festival di Sanremo 2019.

Sul palco dell’Ariston, è il momento del monologo di Claudio Bisio: tema la famiglia e, nello specifico, della paternità.

"Secondo me il bello del festival è che unisce le generazioni. Io ricordo da bambino lo guardavo con papà e adesso l’avrei visto con mio figlio se non fossi stato qui. Tra l’altro mio figlio, che ha vent’anni, ieri mi ha mandato un video a casa sul divano che con l’accendino in mano cantava 'Notte prima degli esami' guardando la tv.

Alcuni dicono che questi ragazzi sono pigri, indolenti, fannulloni i ventenni, i millennials. Io non credo, io gli do fiducia a questi ragazzi. Per esempio, mio figlio si è svegliato nel momento stesso in cui si è svegliata tutta la città. Quando la gente va a lavorare, i bambini vanno a scuola e tutti sembrano partecipi dello stesso ritmo, membri della stessa comunità".

"Peccato che la città sia Sydney, a nove ore di fuso orario. Qui da noi sono le sette di sera, rabbuia e lui dorme ancora, ma almeno so che è passato da casa. Le tracce della sua presenza sono inconfondibili. In bagno, valanghe di asciugamani zuppi mi rendo conto che appendere un’asciugamani è un’attività che deve risultargli incomprensibile, come chiudere un cassetto e un’anta di un armadio dopo avergli aperti come raccogliere da terra quelle felpe. Felpe farcite da una maglietta che lui sfila in un solo colpo insieme a qualunque indumento sovrastante c’è la parte superiore del suo vestiario è un multi strato che si compone vestendosi ma che non si scompone svestendosi. Calzini sporchi, ovunque. A migliaia, a milioni. Appallottolati. E in virtù del peso modesto e dell’ingombro limitato, non tutti per terra. Alcuni su mensole, sull’armadio, sul lampadario come palloncini che un gas misterioso e sicuramente fetido ha fatto vibrare in ogni angolo della casa. Portacenere che traboccano di cicche allestite di canne, spero non solo sue.

Ecco in questo quadro bisunto e tendente all’oscuro quasi rabbiosa è l’aureola candida che sta sotto la macchinetta del caffè. Come descriverla, è un alone di zucchero dai contorni sfumati con al centro un piccolo cerchio intonso. Non riesce a centrare la circonferenza della tazzina e dunque mi sparge il suo zucchero (che tra l’altro è sale). Il suo computer scarica musica sempre".

"Forse è colpa mia, è colpa di noi genitori del fatto che i figli siano così. Smandrappati. Dicono gli psicologi, gli esperti che avreste bisogno di un padre con la P maiuscola. Un vero padre. Che avreste avuto bisogno del suo ordine ben strutturato, ben codificato così da poterlo fare tuo. Oppure combatterlo. E combattendolo diventando di nuovo.

Non c’è argomento che mi metta più in difficoltà del padre. Io non ho che alcune attitudini, per esempio quella non trascurabile del mantenerli con il mio lavoro e la mia fatica, ma so che è sconveniente farlo pesare, anche se è altrettanto sconveniente - lo dico a carico tuo - è dimenticarlo.

Ma riconosco che di tutte le altre tradizionali attitudini del padre, stabilire regole, punire, rimproverare disciplinare, io non sono un grande interprete.

Le poche volte che cerco di riportare l’ordine, sottolineare regole, sento di avere un tono maldestro dell’improvvisatore senza talento.

Parlo e dubito di almeno la metà delle parole che dico.

Ho provato a seminare la casa di una parodia di comandamenti appiccicando post-it alle porte.

Parodie. Ecco, il sogno mio era che dopo aver letto, avresti capito da solo cosa avresti dovuto fare. Ma in fondo ti chiedo poco, molto poco. Forse troppo poco. Vuol dire che richieste cosi mediocri non possono scalfire il tuo spirito".

Sanremo 2019 – Claudio Bisio e “Il mestiere del padre”

Al termine del monologo, Bisio si siede sugli scalini e fa il suo ingresso il cantante Anastasio. A sorpresa.

Il vincitore di X Factor 2018 sale sul palco dell’Ariston.

Attacca il suo rap con un inedito dal titolo "Correre".

“Correre, tu devi correre non devi domandare ne rispondere ti devi alimentare con compere
Scattare commentare scorrere
In quarta elementare mi hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere
E sarebbe stato mio dovevo solo correre,
e gli altri si mangiassero la polvere
Correre correre circolare qui non si può stare già da troppi anni
vorrei parlare con il titolare voglio spiegazioni voglio lamentarmi
Voglio i miei vent’anni voglio delle scuse ed il rimborso danni.
Poi la voglio smettere,
l’ufficio reclami di Cristo è intasato di lettere
Prova a riflettere che vuoi che dica
se vedo soltanto sorrisi incollati su facce depresse e promesse firmate a matita
Bella vita, la prendo per come mi arriva
che tanto domani è finita
Sto zitto, ho scritto una lettera bianca ma non l’ho spedita
oh no, non la spedirò mai
In questo parla parla per salire a galla quanto lotterai
oh no, no povera verità
nel calderone dell’opinione lei morirà
Vecchi come state? Vi state godendo la festa
Io non so mica mi manca il respiro e a tratti gira la testa

Mi hanno educato per vivere in bilico
Hai mai sentito del pensiero liquido?

Io te lo amplifico voglio innovare, oso pensare a un pensiero, pensiero gassoso molecolare
E tra le molecole zero legame basta guardare il tessuto sociale
Ora capisci perché stiamo fissi a giocare agli artisti e a fotografare
Ci vogliamo affermare, ma sbattiamo nel muro

Siamo chiunque e non siamo nessuno
io sono sicuro soltanto del fatto che sono insicuro
Passo giornate a aggiornare una pagina solo a vedere chi mi ama e chi no
Bruciano gli occhi lo schermo mi lacera guardo la vita attraverso un oblò
Tuo figlio idolatra un idiota che
parla di droga e di vita di strada
Scalata sociale di gente normale che pare alla nostra portata
La storia è cambiata compagni miei
tutto è concesso da adesso in poi
Puoi essere quello che vuoi basta scordarti di quello che sei
Per essere quello che vuoi devi scordarti di ciò che sei“

Anastacio – “Correre”

Docente scrive una nota disciplinare sul registro elettronico in cui definisce il comportamento di una sua alunna “estremamente maleducato”.

I genitori, al posto di interrogarsi sulle motivazioni del comportamento della figlia e magari (forse è chiedere troppo) punirla, decidono di far interrogare la docente e per farlo fare per bene, la denunciano.

Soltanto dopo 13 mesi di indagini il Giudice ha archiviato la denuncia in quanto non solo ritiene infondata la notizia di reato, ma ritiene che la condotta del docente costituisca “estrinsecazione dei doveri di insegnante/educatrice”.

06 aprile 2018. Torino. Professore punisce studente e i genitori lo picchiano. Ennesimo caso di violenza contro i docenti che puniscono gli alunni. Il professore finisce all'ospedale per aver punito un alunno che era entrato in ritardo.

06 aprile 2018. Palermo.

Unʼalunna di terza media ha riferito di essere stata aggredita dal docente: il padre ha reagito colpendo lʼinsegnante in volto. Secondo gli agenti, invece, la ragazza sarebbe stata solo ripresa in classe.

Un professore di 50 anni ipovedente è stato picchiato e ferito gravemente dal padre di una studentessa nell'istituto comprensivo Abba Alighieri a Palermo. Secondo una prima ricostruzione un'alunna di terza media all'uscita della scuola ha raccontato che il docente - un professione ipovedente di 50 anni - l'avrebbe picchiata.

Il padre ha colpito con un pugno al volto il professore che è stato trasportato in ospedale, dove gli è stata riscontrata un'emorragia cerebrale.

Solo dopo l'intervento di altri insegnanti e genitori la situazione sarebbe tornata sotto controllo e l'aggressore si sarebbe scusato per il proprio comportamento.

Anche perché la figlia, frattanto, avrebbe rettificato il suo racconto ammettendo di non essere stata picchiata dall'insegnante ma solo allontanata dall'aula.

14 giugno 2018. Roma.

«In realtà voleva colpire me — racconta ancora il dirigente scolastico —, lui e la moglie avevano perso il controllo, hanno insultato prima la coordinatrice della classe del figlio, poi anche me. Ma il professor Gelvi si è messo in mezzo per difendermi e si è beccato il pugno».

A rendere nota la vicenda, l’ennesima aggressione a un insegnante di scuola superiore, è stata la madre del 23enne, Monika Wilmer, anche lei prof, che su Facebook ha scritto:

«Al docente portato in ospedale in ambulanza veniva riscontrato trauma cranico rachide cervicale e segni di tentato soffocamento.

Ora è sotto osservazione.

Il docente in questione ha soli 23 anni, è al suo primo anno di insegnamento ed è mio figlio.

Questa è l’Italia? — ha aggiunto — Chi tutelerà i docenti che sono i formatori della società di domani?».

Un post che in poche ore ha ricevuto quasi 2.400 condivisioni.

E ieri il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha sottolineato come «le aggressioni ai docenti sono atti da condannare sempre duramente».

07 dicembre 2018. Gela.

La vendetta a causa di una nota disciplinare emessa dal docente. Un 37enne è evaso dagli arresti domiciliari per picchiare un professore di suo figlio "colpevole" di averlo rimproverato in classe perché disturbava. L'insegnante è stato colpito alle spalle con un pugno. L'aggressore è poi stato identificato e condotto in carcere.

Lo studente aveva contestato il professore perché gli aveva messo una nota sul registro per il suo comportamento, pretendendone l'annullamento.

L'insegnante, dopo aver rimproverato e ricondotto al proprio posto lo studente, aveva ripreso regolarmente le lezioni. Dopo qualche ora nell'istituto si è presentato il nonno dello studente che chiedeva di parlare con il professore. Mentre l'insegnante dava spiegazioni è stato colpito alle spalle con un pugno all'occhio destro dal padre del ragazzo.

L'uomo è stato infine arrestato dalla polizia del locale commissariato per evasione dagli arresti domiciliari e condotto nel carcere di Gela.

"Docente mette una nota sul registro elettronico e viene denunciata per diffamazione aggravata"

"Professore aggredito e picchiato da un genitore e gli provoca emorragia cerebrale"

"Gela, evade dai domiciliari e picchia professore del figlio: fermato"

"Torino, professore punisce studente e i genitori lo picchiano"

"'Suo figlio è bocciato': il padre picchia e cerca di strozzare un giovane professore a Roma"